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La CEO di Daimler Truck avverte l’Europa: le multe per il CO2 possono avere gravi conseguenze per l’azienda

La CEO di Daimler Truck avverte l’Europa: le multe per il CO2 possono avere gravi conseguenze per l’azienda

27/09/2026 12:15

Aggiornato a

27/09/2026 12:15

In Europa avanza la transizione verso i camion a zero emissioni, ma esistono ancora importanti ostacoli affinché i veicoli elettrici possano competere in condizioni paritarie con quelli a diesel. È quanto ritiene Karin Rådström, CEO di Daimler Truck, che ha lanciato un serio avvertimento sulle conseguenze che il attuale sistema europeo di obiettivi e sanzioni per le emissioni di CO₂ potrebbe avere per l’azienda.

Secondo quanto spiegato in un’intervista a Handelsblatt, ogni punto percentuale di deviazione rispetto agli obiettivi europei comporterebbe per Daimler Truck sanzioni di circa 120 milioni di euro. Ciò significa che una deviazione di dieci punti potrebbe elevare la cifra fino a circa 1.200 milioni di euro, una somma simile al profitto annuale globale di Mercedes-Benz Trucks.

CEO DAIMLER TRUCK

Nel caso di molti veicoli, i camion a diesel rimangono più economici

Daimler Truck non mette in dubbio la necessità di ridurre le emissioni dei veicoli pesanti, ma ritiene che manchino ancora le condizioni affinché la transizione possa procedere al ritmo richiesto da Bruxelles. Uno dei principali problemi riguarda il costo di utilizzo dei veicoli.

Secondo Rådström, in circa il 70% dei casi un camion a diesel rimane più economico di uno elettrico se si considera il costo totale di possesso. Questa differenza è particolarmente importante in un settore come il trasporto su strada, dove molte aziende operano con margini ridotti e qualsiasi aumento dei costi può influenzare direttamente la scelta del veicolo.

A ciò si aggiunge l’aspetto fiscale. Tredici paesi dell’Unione Europea applicano attualmente differenze nei pedaggi tra camion elettrici e a diesel, sebbene Daimler Truck ritienga che solo circa la metà di essi offra vantaggi sufficienti per rendere il veicolo elettrico davvero attraente.

L’eActros 600 è il camion elettrico a batteria con la maggiore autonomia di Mercedes.

L’infrastruttura rappresenta un altro grande ostacolo. Daimler Truck stima che l’Europa avrà bisogno di circa 35.000 punti pubblici per la ricarica rapida dei camion entro il 2030, mentre attualmente ne esistono meno di 2.000. La differenza tra queste due cifre spiega in gran parte i dubbi del produttore riguardo alla possibilità di raggiungere gli obiettivi europei nei tempi previsti.

Rådström ritiene che posticipare alcuni di questi obiettivi al 2033 permetterebbe di guadagnare tempo per implementare l’infrastruttura necessaria e creare condizioni migliori affinché le aziende di trasporto possano optare per veicoli elettrici. La CEO di Daimler Truck insiste, tuttavia, sul fatto che l’azienda non intende rallentare la decarbonizzazione né ridurre l’ambizione climatica dell’Europa. Il suo argomento è che gli obiettivi normativi debbano progredire contemporaneamente all’infrastruttura e alle condizioni economiche che consentono di sostituire i camion a diesel.

Daimler Truck punta su batterie e idrogeno

Anche l’azienda non ritiene che esista una tecnologia unica in grado di sostituire completamente il diesel nei trasporti pesanti. Mentre i camion elettrici a batteria stanno già arrivando sul mercato in numero crescente, Daimler Truck mantiene comunque la sua scommessa sull’idrogeno.

Camion Elettrico Mercedes

Rådström lo riassume chiaramente: “Non si tratta di batteria o idrogeno”. L’azienda ritiene che entrambe le tecnologie saranno necessarie per ridurre le emissioni nei trasporti pesanti. I camion a idrogeno possono offrire autonomie superiori ai 1.000 chilometri, ridurre il peso destinato alla conservazione dell’energia e consentire tempi di rifornimento più brevi.

L’importanza di ciascuna tecnologia dipenderà, tra gli altri fattori, dal prezzo dell’elettricità e dell’idrogeno, nonché dallo sviluppo delle rispettive infrastrutture. Daimler Truck afferma di aver investito miliardi di euro nello sviluppo di veicoli a zero emissioni e nell’adattamento delle proprie fabbriche, ma avverte che l’offerta di camion da sola non è sufficiente. Senza un rapido ampliamento della rete di ricarica e condizioni economiche più favorevoli, il produttore teme che gli obiettivi europei possano rimanere indietro rispetto alla reale evoluzione del mercato.