La bicicletta elettrica che è stata dichiarata campionessa mondiale di enduro non dispone né del motore più potente né del telaio in fibra di carbonio

Dopo tante novità nel settore delle biciclette elettriche per enduro, dotate di motori potentissimi e quadri spettacolari in fibra di carbonio con ampie escursioni della sospensione, arriva il pilota Adrien Dailly (squadra Moustache SR Suntour) che apporta un importante miglioramento rispetto ai suoi avversari, guidando una bicicletta elettrica con telaio in alluminio e motore Bosch, nel tentativo di dimostrare il proprio valore di fronte a tutta questa potenza proveniente dalla Cina.
La bicicletta in questione è anch’essa francese, la Moustache GAME 160, che si è proclamata campionessa del mondo grazie a tempi davvero invidiabili: ha infatti ottenuto un vantaggio di ben 35,92 secondi rispetto al secondo classificato, un tempo enorme nelle competizioni.

La gara mondiale si è svolta in Italia, più precisamente a Finale Ligure, su un percorso composto da 6 tratti cronometrati per una lunghezza totale di 63,2 chilometri (1.665 metri di salita e 2.087 metri di discesa), dove, oltre a correre velocemente, è necessario saper gestire l’autonomia della batteria. Adrien ha registrato un tempo di 39 minuti e 7 secondi su tali tratti. Dietro di lui c’è un altro francese, il corridore dell’Orbea Damien Oton.
Moustache GAME 160 di Adrien Dailly
Le biciclette da competizione attuali differiscono poco da quelle di serie, grazie a componenti di alta qualità che permettono sia di percorrere i sentieri che di gareggiare. Se esistono delle differenze, queste riguardano solitamente regolazioni personali di ciascun corridore piuttosto che altri aspetti.

Bene, a volte esistono effettivamente e sono il risultato di sponsorizzazioni da parte di marchi. Nel caso della GAME 160, le sospensioni fornite di serie provengono da Fox (in diverse versioni). Tuttavia, il team Moustache utilizza sospensioni SR Suntour e, come ci si potrebbe aspettare, le sospensioni delle biciclette da competizione sono dotate di componenti del marchio nordamericano.

Davanti troviamo una forcella SR-Suntour Durolux 38 EVO con escursione di 170 mm. Dietro, di solito è stata utilizzata una molla ammortizzatrice SR-Suntour RS24 Triair che offre un’escursione di fino a 160 mm per la ruota, modello utilizzato per gran parte della stagione (lo vediamo in alcune foto ufficiali della squadra). Tuttavia, nel Campionato del Mondo Adrien ha utilizzato un’unità a molla VORO Coil in fase di sviluppo da parte del marchio: in passato è scomparsa dal catalogo, vedremo cosa farà Suntour al riguardo.
Altri dettagli: il sistema di trasmissione è un Shimano XTR Di2 a azionamento elettronico, un componente che non troviamo nemmeno nei modelli GAME 160 di serie, così come i freni, anch’essi di finitura XTR di Shimano.

Infine, un riconoscimento speciale va al motore: se le GAME 160 di serie sono dotate del Performance Line CX di Bosch, la bicicletta di Adrien utilizza invece la versione competitiva, la CX-R. La batteria, dal canto suo, è una PowerTube da 600 Wh; sebbene non offra la stessa autonomia di modelli più grandi, ha un peso inferiore che rappresenta un vantaggio in gara. In sintesi, si tratta di una bicicletta molto equilibrata che, senza grandi pretese, è diventata campionessa del mondo nelle E-EDR Series 2026.
Categoria femminile: la tedesca Weber con la bicicletta tedesca Rotwild
Helen Weber è stata la campionessa nella categoria femminile, ottenendo un risultato eccezionale che le ha permesso di lasciare la seconda classificata sul podio con più di un minuto di vantaggio... fantastico!

Weber gareggia nella squadra ROTWILD Schwalbe Gravity Team e la bicicletta utilizzata in questa occasione è un’esclusiva R.EXC 900, dotata di un telaio spettacolare realizzato in fibra di carbonio che integra un sistema di sospensione estremamente sofisticato, con un ammortizzatore davvero notevole: tale ammortizzatore è progettato in modo da consentire tre escursioni diverse (145, 155 e 160 mm), il che rende la personalizzazione totale. Davanti, la ruota presenta un’escursione di 170 mm.
Il motore è un Avinox M2S “adattato” per le competizioni, che offre soltanto 750 W di potenza massima (può raggiungere i 1.300 W nella versione R.EXC di serie), mentre la coppia motrice mantiene il valore massimo di serie, ovvero 150 Nm. La batteria non è di Avinox: Rotwild ha scelto di montarne una propria con una capacità fino a 864 Wh (IPU9), dotata di un guscio in fibra di carbonio e con un peso di soli 3,85 kg.
Le sospensioni della bicicletta di Helen sono fornite da Fox: davanti, una collaudatissima Fox 38 Factory (viene esclusa la versione invertita Podium presente nei modelli di serie), e dietro un ammortizzatore Fox DHX Factory senza controllo elettronico (la versione top di gamma R.EXC, l’Ultra, è dotata di un DHX NEO Live Valve).
La trasmissione, anche in questa occasione, è a cura di Shimano: è stata scelta la XTR Di2, che viene abbinata a freni a 4 pistoni anch’essi di Shimano e di serie XTR. In questo caso si tratta effettivamente della versione Ultra di serie.
In realtà i modelli che hanno vinto il campionato mondiale UCI Mountain Bike E-EDR Series 2026 sono piuttosto speciali e presentano differenze rispetto ai modelli di serie che ne fanno modelli ancora più esclusivi: in verità non offrono prestazioni superiori rispetto alle biciclette che possiamo acquistare, semplicemente adattano il loro equipaggiamento in base ai sponsor/fornitori.