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Ricarica

L’avvertimento per chi si occupa di caricabatterie per auto elettriche in Europa: “Non tutte le aziende sopravviveranno”.

L’avvertimento per chi si occupa di caricabatterie per auto elettriche in Europa: “Non tutte le aziende sopravviveranno”.

27/10/2026 17:00

Aggiornato a

27/10/2026 17:00

Il settore della ricarica delle auto elettriche in Europa potrebbe subire una profonda trasformazione nei prossimi anni. John Saffrett, vicepresidente esecutivo e amministratore delegato di ChargePoint in Europa, ritiene che il mercato sia troppo frammentato e prevede un’ondata di fusioni, acquisizioni e alleanze nei prossimi tre-cinque anni. In un’intervista pubblicata di recente, il dirigente avverte che alcune aziende non riusciranno a sopravvivere di fronte all’aumento delle esigenze di redditività. Indica inoltre Spagna, Italia e Portogallo come mercati in cui esiste ancora un notevole potenziale di crescita.

ChargePoint prevede fusioni tra aziende di ricarica in Europa

Negli ultimi anni, lo sviluppo di infrastrutture per auto elettriche ha attirato numerose aziende tecnologiche, operatori energetici e nuovi investitori. Tuttavia, la crescita del settore non garantisce che tutte le compagnie riescano a sopravvivere.

non tutte aziende caricabatterie auto elettriche sopravviveranno europa 3

Saffrett ritiene che l’industria stia entrando in una fase in cui non sarà più sufficiente installare caricabatterie o sviluppare nuove tecnologie. “Il settore è molto frammentato. Mi aspetto una significativa consolidazione nei prossimi tre-cinque anni”, ha affermato durante l’intervista.

Il dirigente afferma che gli investitori stanno smettendo di finanziare progetti che non mostrano prospettive chiare di redditività. Per questo motivo, si aspetta che alcune aziende cerchino acquirenti, si fondono con concorrenti o stabiliscano accordi strategici.

Altre, secondo la sua valutazione, potrebbero scomparire per non disporre di un modello commerciale sufficientemente competitivo. Non si tratta di una previsione su aziende specifiche, bensì della sua interpretazione dell’evoluzione del mercato.

non tutte le aziende di carica per auto elettriche sopravviveranno in Europa

La Spagna ha ancora molto margine di crescita

La situazione non è identica in tutti i paesi europei. Saffrett individua i paesi del Benelux e quelli nordici come i mercati più sviluppati, grazie soprattutto a politiche pubbliche stabili da diversi anni.

Germania, Francia e Regno Unito stanno facendo progressi, mentre Spagna, Italia e Portogallo iniziano una nuova fase di espansione.

Il responsabile europeo di ChargePoint ritiene che esista ancora un enorme potenziale di crescita. Sebbene le auto elettriche rappresentino già oltre il 20% delle nuove immatricolazioni in alcuni mercati, costituiscono meno del 5% dell’intero parco veicoli preso in considerazione nel suo analisi.

Pertanto, l’aumento graduale del numero di veicoli elettrici in circolazione potrebbe migliorare l’utilizzo delle stazioni esistenti e giustificare nuove investimenti.

non tutte le aziende di caricabatterie per auto elettriche sopravviveranno in europa 1

Il trasporto pesante potrebbe aprire un altro settore commerciale

Oltre alle auto, ChargePoint considera l’elettrificazione dei camion un’opportunità fondamentale. Le future esigenze di ricarica del trasporto pesante richiederanno impianti ad alta potenza, soprattutto lungo le principali rotte merci e nella rete transeuropea dei trasporti.

Saffrett sottolinea anche nell’intervista rilasciata a Electrive che l’affidabilità sarà altrettanto importante della quantità di caricabatterie installate. I grandi operatori cercheranno fornitori in grado di garantire il funzionamento dei loro impianti e offrire supporto per anni.

L’avvertimento arriva in un momento decisivo per la Spagna. La crescita della rete pubblica dovrà essere accompagnata da un utilizzo adeguato e da modelli di business sostenibili.

Secondo la visione del dirigente, in Europa ci sono ancora molti caricabatterie da installare, ma è possibile che, entro cinque anni, ci siano meno aziende a competere in questo settore.