Quando saranno legali le LED H7? Il ministero ha fornito un calendario.

In Polonia circolano milioni di automobili prodotte ancora prima che i fari LED diventassero lo standard. In molte di esse, persino gli halogeni funzionanti oggi risultano inferiori per portata e colore della luce rispetto a quelli offerti dalle auto moderne. Non sorprende quindi che il mercato dei sostituti LED per le classiche lampadine H1, H4 o H7 sia cresciuto enormemente.
Tecnicamente la sostituzione è spesso semplice: si rimuove l’halogeno, si inserisce una sorgente LED con lo stesso tipo di fissaggio e, dopo pochi minuti, l’auto emette una luce più bianca. Il problema, per anni, sorgeva solo dopo aver chiuso il cofano: il faro era stato omologato per un tipo specifico di sorgente luminosa e il semplice fatto che il sostituto LED si adattasse al suo alloggiamento non rendeva tale modifica legale. Ma questa situazione sta iniziando a cambiare.
I primi retrofit LED sono già legali in Polonia
Il cambiamento è avvenuto con l’arrivo di fonti LED omologate secondo il regolamento ONU n. 37. Un buon esempio è l’Osram Night Breaker LED Smart ECE H11. Il produttore ne ha ottenuto l’omologazione completa ECE R37, il che permette di utilizzarlo come sostituto dell’H11 nei veicoli a 12 V nei paesi che riconoscono le norme ONU EKG, compresa la Polonia.
La differenza rispetto ai retrofit precedenti è fondamentale. Finora le soluzioni ammesse, ad esempio in Germania, erano legali solo in determinati automobilisti e con specifiche luci posteriori presenti nell’elenco di compatibilità. L’ammissione in Germania non significava automaticamente che lo stesso set potesse essere installato legalmente in Polonia.
L’omologazione completa ECE funziona in modo diverso. La sorgente luminosa che soddisfa i requisiti della categoria appropriata viene considerata un sostituto omologato dell’halogeno. Pertanto non è necessario verificare il numero specifico del faro, portare un’autorizzazione separata né recarsi presso le stazioni di controllo veicoli solo per legalizzare il cambio.
Tuttavia, per ora ciò non significa che ogni faro H4 o H7 possa essere gettato via e sostituito con uno LED.
H4 e H7 ancora no. Il Ministero ha fornito un calendario.
Il Ministero delle Infrastrutture aveva già confermato in precedenza che la Polonia non intende creare un proprio sistema separato per la legalizzazione dei retrofit. Il ministero attende le normative in fase di elaborazione a livello ONU all’interno del gruppo WP.29, responsabile dell’armonizzazione dei requisiti tecnici per i veicoli.
I lavori sono stati divisi in fasi. Nel 2026 dovrebbero essere ampliate le norme relative alle sorgenti utilizzate, ad esempio nelle luci antinebbia. Nel 2027 toccherà alle luci stradali, ovvero quelle “lunghe” così diffuse, mentre per il 2028 è prevista l’introduzione delle luci di sorpasso.
E proprio quest’ultima fase è la più importante per la maggior parte dei guidatori polacchi. È in quel momento che dovranno essere elaborate le norme che consentiranno l’omologazione delle versioni LED delle sorgenti più utilizzate nelle luci di sorpasso, come H4 e H7.
Il ministero ritiene che entro la fine del 2028 le norme di omologazione dovrebbero coprire tutte le categorie principali di fonti luminose utilizzate nelle automobili. Ciò non significa automaticamente che esattamente il 1° gennaio 2028 nei negozi saranno disponibili H7 LED legali di tutti i produttori. Prima devono essere stabilite le specifiche richieste, poi il prodotto specifico deve superare l’omologazione.
Perché non basta semplicemente inserire un LED nel faro?
Il problema non riguarda soltanto l’intensità luminosa. Il faro e la sorgente luminosa costituiscono un unico sistema ottico. Il classico halogeno ha una lampadina posizionata in un punto ben definito, mentre il riflettore e la lente sono progettati appunto in base alla sua posizione e dimensione.
Se i diodi nel modulo LED sono posizionati anche solo leggermente in modo diverso, la distribuzione della luce può cambiare. Il conducente potrebbe avere l’impressione di vedere molto di più, poiché proprio davanti all’auto diventa molto luminoso, mentre allo stesso tempo l’ambito di illuminazione potrebbe essere peggiore. Un problema ancora più grave è l’abbagliamento dei veicoli che arrivano in senso opposto.
Perciò l’omologazione internazionale definisce non solo i parametri della sorgente stessa, ma anche la sua geometria e le sue proprietà fotometriche. L’obiettivo è proprio che il LED si comporti nel faro in modo il più possibile simile all’alogeno che sostituisce.
Nel caso dell’H11 omologato da Osram, il produttore dichiara una temperatura colore fino a 6000 K, un consumo energetico fino al 60% inferiore rispetto all’alogeno tradizionale, nonché una durata fino a sei volte maggiore. Il livello di abbagliamento dichiarato deve rimanere addirittura del 50% al di sotto dei valori massimi consentiti dalle relative normative.
Attenzione alla dicitura “legale” sulla scatola
Negli anni a venire sarà particolarmente importante distinguere due tipi di prodotti. Sul mercato da tempo esistono retrofit LED che hanno l’omologazione nazionale in alcuni paesi. Possono essere del tutto legali, ad esempio in Germania, ma solo dopo essere stati installati su automobili presenti in un elenco specifico.
Questo non è lo stesso che una piena omologazione ECE R37. Solo questa permette di utilizzare tale componente secondo una categoria definita, senza dover creare un elenco separato per modelli di automobili e fari.
Un buon esempio della situazione attuale è l’offerta dell’azienda Osram. Il produttore vende molti retrofit per H4, H7, H8, H16 e HB4, ma nei propri materiali attuali li distingue chiaramente dalle versioni H11 ECE. È proprio l’H11 ad avere oggi la piena omologazione ECE, che permette un uso legale ampio senza necessità di una lista di compatibilità. Nel caso degli altri tipi, è necessario verificare lo status del prodotto specifico e il paese in cui dovrà essere utilizzato.
Le LED possono illuminare meglio, ma la regolazione rimane importante
Anche un retrofit legale non risolverà tutti i problemi di un faro più vecchio. Un paralume opacizzato, un riflettore bruciato o una cattiva regolazione dei fari possono comunque causare un effetto di illuminazione molto debole, indipendentemente dalla sorgente utilizzata al suo interno.
Dopo aver sostituito l’halogeno con un LED, è quindi consigliabile verificare la regolazione dei fari. È particolarmente importante che l’altezza del confine tra luce e ombra sia corretta, poiché anche una sorgente omologata montata in un faro mal regolato può abbagliare gli altri conducenti.
Tuttavia, i vantaggi di un retrofit di buona qualità sono evidenti: i LED possono offrire una luce più bianca, un minor consumo energetico e una durata notevolmente maggiore. Per i proprietari di auto più vecchie, rappresenta inoltre un modo molto più economico per migliorare l’illuminazione rispetto alla sostituzione completa dei fari con modelli moderni.
Piotr Sobczyk