Kia indica una data per il cambiamento: prevede di vendere più auto elettriche che a combustione interna in Europa entro il 2030

Kia vede sempre più vicino il momento in cui le auto elettriche costituiranno la maggior parte delle sue vendite in Europa. Sjoerd Knipping, direttore operativo di Kia Europa, prevede che questo cambiamento avvenga entro il 2030, grazie a una gamma sempre più ampia e all’arrivo di modelli che permettono di accedere a questa tecnologia con un budget più contenuto.
La previsione riguarda le vendite del marchio stesso in Europa. Si tratta di una distinzione importante, poiché il ritmo di adozione rimane molto diverso tra i vari paesi e produttori. Nel caso di Kia, le auto elettriche hanno già rappresentato oltre il 30% delle sue vendite europee nel primo semestre, mentre in Germania hanno raggiunto circa il 42%.
Nell’intervista, Knipping individua diversi fattori che stanno spingendo la domanda: una maggiore varietà di modelli, l’aumento dei costi dei carburanti e i programmi pubblici di sostegno all’acquisto. A questi si aggiunge un elemento fondamentale: disporre di automobili che siano in linea sia con il budget che con le esigenze tipiche di una famiglia.

Il Kia EV3 è attualmente l’auto elettrica più venduta del marchio. Tuttavia, il dirigente attribuisce un ruolo particolarmente importante all’EV2, posizionato di un livello inferiore e pensato per raggiungere acquirenti che fino ad ora trovavano troppo costosi i modelli disponibili.
Il loro approccio va oltre la semplice offerta di un’auto piccola per i spostamenti urbani. Kia vuole che un’elettrica compatta e accessibile possa diventare il veicolo principale della famiglia, con spazio e autonomia sufficienti per coprire i tragitti quotidiani e affrontare anche viaggi più lunghi.
Il prezzo e la fiducia nell’autonomia determineranno il ritmo

Secondo Knipping, la domanda per l’EV2 sta superando le aspettative dell’azienda. Uno dei dettagli che colpisce è l’ottimo riscontro ottenuto dalla versione con batteria più piccola, elemento che interpreta come un segno di maggiore fiducia nell’autonomia delle auto elettriche attuali.
Per l’acquirente spagnolo, i dati pubblicati da Kia indicano che l’EV2 con pacchetto batteria da 42,2 kWh raggiunge un’autonomia di fino a 317 chilometri secondo lo standard WLTP, mentre la versione da 61 kWh arriva a 453 chilometri, a seconda della configurazione. Il marchio annuncia un tempo di ricarica dal 10 al 80% di circa 29 o 30 minuti, a seconda della versione.
La scelta tra le due batterie ha conseguenze dirette sul budget. Chi può ricaricare a casa e percorre principalmente distanze quotidiane può ritenere sufficiente la versione di entry level. Per chi viaggia spesso, la batteria più grande permette di avere più margine tra una sosta e l’altra. L’autonomia homologata, in ogni caso, non deve essere confusa con quella che si ottiene viaggiando su autostrada.
Knipping ritiene che il prezzo rimanga uno degli ostacoli principali per favorire l’adozione delle auto elettriche. La sua previsione è che il cambiamento acceleri man mano che si riduce il divario rispetto ai modelli a combustione interna. Avere una maggiore offerta aiuta, ma tale offerta deve risultare economicamente accessibile per un numero crescente di famiglie.

In Spagna, questa questione ha un’importanza particolare: l’acquisto iniziale, la possibilità di installare un caricabatterie domestico e le condizioni degli incentivi fanno parte della decisione. Anche un prezzo promozionale non racconta tutta la verità se richiede finanziamenti, la consegna di un altro veicolo o la sottrazione di un contributo statale. Per confrontare le alternative, è importante sapere quanto si finirà per pagare e in quali condizioni.
Il dirigente introduce inoltre un aspetto interessante riguardo alla ricarica rapida. Di fronte alla gara per annunciare potenze sempre maggiori, sottolinea l’importanza di mantenere una potenza elevata durante la sessione. Nell’intervista cita valori massimi di 128 kW per l’EV3 e 118 kW per l’EV2, ma insiste sul fatto che il dato rilevante sia il tempo necessario per far recuperare all’auto l’energia dal 10 al 80%.
Per chi utilizza l’auto per viaggi, si tratta di una differenza pratica. Raggiungere temporaneamente un valore elevato non garantisce una sosta più breve se successivamente la potenza scende rapidamente. La capacità del pacco batterie, la temperatura e la curva di ricarica influenzano anch’esse il tempo trascorso connesso all’elettrificatore.
Norvegia compare nella discussione come esempio di un mercato in cui le auto elettriche dominano già le nuove immatricolazioni. Knipping attribuisce questo risultato alla combinazione di incentivi economici, vantaggi pratici e di un’infrastruttura di ricarica ben sviluppata. Allo stesso tempo, riconosce che ogni mercato europeo ha le sue particolarità e che non basta applicare la stessa soluzione a tutti i paesi.
Kia manterrà intanto un’offerta di modelli ibridi, ibridi ricaricabili e altre motorizzazioni finché ci sarà domanda. Le auto elettriche ad autonomia estesa, che incorporano un motore a combustione come generatore, non rientrano attualmente tra le priorità indicate dal dirigente.
La strategia per crescere prevede l’espansione della clientela dell’EV2, il potenziamento della gamma con versioni a trazione integrale e l’aggiunta di varianti sportive GT. Si tratta di proposte rivolte a clienti diversi, ma con un obiettivo comune: far sì che l’auto elettrica smetta di essere un’opzione marginale all’interno del marchio. Secondo le previsioni di Knipping, questo cambiamento avverrà nel 2030; prezzo e facilità d’uso saranno fattori decisivi per raggiungerlo.