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Jony Ive, progettista dell’iPhone, difende l’auto elettrica più “folle” dell’anno: “Si può creare qualcosa di nuovo anche se è una merda”.

Jony Ive, progettista dell’iPhone, difende l’auto elettrica più “folle” dell’anno: “Si può creare qualcosa di nuovo anche se è una merda”.

Ferrari è al centro di una delle più grandi controversie automobilistiche degli ultimi anni a causa della presentazione del Luce, la sua prima vettura completamente elettrica. Il produttore italiano ha scelto un design che rompe con tutti i suoi tradizionali elementi distintivi, dando vita a un veicolo dall’aspetto “strano” che ha suscitato reazioni molto diverse. Una decisione particolarmente rischiosa per un’azienda i cui automobilisti sono tra i più notevoli al mondo, la quale, in questo caso, ha affidato gran parte del progetto a uno dei designer più famosi dell’industria tecnologica.

Jony Ive, ex responsabile del design di Apple e uno dei principali artefici di prodotti come l’iPhone, ha partecipato allo sviluppo della Ferrari Luce attraverso il suo studio LoveFrom. Dopo 5 anni di lavoro insieme al produttore italiano, il designer britannico ha deciso di rispondere alle critiche ricevute dall’auto. L’ha fatto durante una conferenza tenutasi a Torino, dove ha sostenuto la necessità di innovare, pur riconoscendo che creare qualcosa di diverso non significa necessariamente ottenere un buon risultato.

ferrari luce
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Jony Ive difende il design della Ferrari Luce di fronte alle critiche

"Si può creare qualcosa di nuovo e diverso che sia una merda. È molto facile", ha affermato Jony Ive durante il suo intervento. Tuttavia, il designer ha voluto approfondire questa riflessione per spiegare qual era realmente l’obiettivo del progetto: "Quello davvero difficile è creare qualcosa di nuovo e diverso la cui novità derivi dal fatto che sia migliore. Ed è proprio questo che abbiamo cercato di fare". Come riporta Automotive News, una dichiarazione con cui riconosce che l’originalità, da sola, non giustifica alcuna decisione estetica.

Anche l’ex designer di Apple ritiene che esista una differenza significativa tra ammirare la Ferrari Luce nelle fotografie e vederla di persona. Secondo Ive, alcune persone cambiano notevolmente la propria percezione quando hanno il veicolo di fronte, cosa che attribuisce alle particolarità del suo design e all’esperienza che trasmette. Infatti, ha ammesso di non aver mai osservato un cambiamento di opinione così marcato tra coloro che conoscono un prodotto attraverso immagini e coloro che possono esaminarlo direttamente.

Il design della Luce non ha raggiunto soltanto i fan del marchio, ma ha anche suscitato commenti negativi sui social network e perplessità in alcuni analisti, i quali hanno paragonato il suo aspetto a quello di veicoli elettrici molto più tradizionali. Tuttavia, John Elkann, presidente di Ferrari, ha spiegato che l’azienda non ha mai inteso sviluppare deliberatamente un’auto controversa. Secondo il dirigente, l’obiettivo era creare un prodotto diverso che rappresentasse il futuro del marchio, senza limitarsi a riprodurre le soluzioni dei suoi modelli precedenti.

interno della Ferrari Luce

Un interno che ripristina i pulsanti fisici al posto delle schermi tattili

Una delle decisioni più interessanti del Ferrari Luce si trova nell’abitacolo. Sebbene Jony Ive sia noto per aver partecipato allo sviluppo di alcuni dei dispositivi elettronici più influenti delle ultime decadi, la sua proposta per Ferrari si discosta dalla tendenza a concentrare tutte le funzioni dell’auto in enormi schermi tattili. L’interno unisce un’estetica minimalista e retrofuturistica a materiali di alta qualità e numerosi comandi fisici, progettati per offrire una risposta tattile immediata.

Ive ha difeso questa scelta sostenendo che gli schermi tattili non dovrebbero diventare l’interfaccia principale di controllo di un’auto. Secondo il designer, essi costringono il conducente a distogliere l’attenzione e riducono il contatto fisico con il veicolo. Per questo motivo, il team responsabile del Luce ha optato per interruttori e comandi che possono essere utilizzati senza bisogno di guardarli. Ha inoltre sviluppato elementi poco comuni, come una chiave che cambia colore quando viene inserita nel suo alloggiamento, al fine di rendere anche il processo di avviamento diverso da quello delle altre auto elettriche.

Ive stesso ha ammesso che la Ferrari Luce da sola non rappresenta il futuro dell’industria, sebbene ritenga che faccia parte del futuro di Ferrari. Il progetto mira a dimostrare che l’elettrificazione può offrire nuove possibilità di design e esperienza di guida senza costringere all’abbandono di tutti gli elementi fisici che tradizionalmente caratterizzano le auto sportive.

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Oltre 1.000 CV e un prezzo che supera i 550.000 euro

Oltre alla sua estetica, la Ferrari Luce si distingue anche per le sue caratteristiche tecniche. Dispone di una carrozzeria a 4 porte e 5 posti. Il suo sistema di propulsione è dotato di 4 motori elettrici che insieme sviluppano più di 1.000 CV, alimentati da una batteria da 122 kWh e da un’architettura elettrica fino a 880 volt.

Ferrari annuncia così un’accelerazione da 0 a 100 km/h in soli 2,5 secondi, una velocità massima superiore a 310 km/h e un’autonomia di oltre 530 chilometri. Sia la batteria che i componenti principali del sistema di propulsione vengono prodotti o assemblati a Maranello, mentre il suo prezzo di partenza supera i 550.000 euro.