Il Giappone si prepara all’invasione cinese: dopo il BYD Racco, anche Chery sta sviluppando un’auto elettrica a basso costo

Il BYD Racco ha aperto la strada: essendo diventato il primo kei car sviluppato appositamente da un marchio straniero per il mercato giapponese, ora anche altri marchi cinesi vogliono seguire il suo esempio. Ad esempio, Chery (gruppo madre di Omoda, Jaecoo e Lepas) sta preparando un modello che cercherà di competere con proposte locali come il Honda N-One e:, il Mitsubishi eK X EV o il Nissan Sakura.
Questo modello sarà commercializzato da EMT, una società con sede a Singapore creata da Chery, Jiangsu Yueda Automobile Group, Autobacs Seven, Gotion e Anest Iwata. Questi cinque partner opereranno sotto il marchio Emta, che, a seconda del successo del nuovo kei car e dei futuri modelli che seguiranno, potrebbe considerare la produzione dei propri veicoli in Giappone oltre il 2030.
Il modello di cui parliamo oggi è trapelato prima della sua presentazione ufficiale attraverso una serie di brevetti che mostrano una carrozzeria tipica dei kei car: si tratta di un monovolume molto piccolo, dalle forme cubiche e con un’altezza considerevole, dotato di porte posteriori scorrevoli. Inoltre, sarà disponibile anche una variante a look crossover con un kit di carrozzeria specifico.
Mentre BYD sta valutando la possibilità di vendere il Racco in regioni come l’Europa, è meno probabile che la sua concorrente Chery lo offra al di fuori di alcuni mercati asiatici. Sebbene il segmento A europeo stia rivivendo negli ultimi tempi grazie all’espansione dell’elettrificazione, per il momento Chery sembra concentrarsi su altre categorie.

Vedremo l’auto kei di Chery in Europa?
Attualmente, l’offerta di Omoda, Jaecoo e Lepas nel Vecchio Continente è composta interamente da SUV di varie dimensioni. Una strategia che sembra funzionare, visto che modelli come l’Omoda 5 o il Jaecoo 7 stanno ottenendo un innegabile successo commerciale in paesi come Spagna o Regno Unito.
Questo approccio contrasta con quello di concorrenti come BYD, Geely, Leapmotor o MG, che sebbene commercializzino anch’essi SUV sul mercato europeo (non a caso si tratta del tipo di carrozzeria più popolare tra il pubblico), propongono anche modelli urbani, monovolume, compatti o addirittura berline. Per il momento, non sembra che questi formati siano una priorità per Chery.

In ogni caso, l’arrivo di nuovi concorrenti nel segmento A come i rinnovati Dacia Spring e Renault Twingo, ai quali si aggiungeranno a breve i Citroën 2CV, FIAT Koala e Volkswagen ID. Lupo, sta dando nuova vita a una categoria che molti consideravano ormai morta. Pertanto, anche se le possibilità sono scarse, non dovremmo escludere che il kei car di Chery finisca per arrivare sulle nostre strade.
Fonte | CarNewsChina