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Il riavvio del nucleare? “L’eredità più importante del governo”

Il riavvio del nucleare? “L’eredità più importante del governo”

Il riavvio del nucleare”. Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti lo ritiene l’eredità più importante che lascerà il governo Meloni. E Pichetto Fratin concorda. Noi siamo di diverso parere.

Il riavvio del nucleare? Cruciale per Giorgetti

Il rilancio del nucleate

‘Il percorso avviato per la ripresa della produzione con la fissione nucleare e’ il piu’ importante contributo per la sovranita’ energetica che lascera’ questo governo. E’ stato un lavoro rigoroso da concludere per passare a fase realizzativa. E la joint venture tra Enel, Ansaldo e Leonardo – di cui il Mef ha promosso la costituzione – servira’ proprio a questo’. Cosi’ il ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, intervenendo in videocollegamento all’evento ‘Sovranita’ energetica e competitivita’ dalle biomasse al nucleare di nuova generazione’ in corso a Milano.

E Pichetto Fratin:”Indispensabile”

Il riavvio del nucleare

Dello stesso parere il ministro dell’Ambiente, Pichetto Fratin: “La sovranita’ energetica passa anche dal nucleare perche’ oggi consumiamo 310-315 miliardi di kilowattora e siamo in grado di produrne circa 260 miliardi di kilowattora. Importiamo dall’estero circa 50 miliardi all’anno di kilowattora e sono essenzialmente di origine nucleare perche’ il principale fornitore in questo caso e’ la Francia. Guardando avanti, guardando anche alle condizioni e agli strumenti che stiamo utilizzando, ai data center, alla grande sfida che abbiamo per quanto riguarda l’efficientamento energetico dei fabbricati e dell’elettrificazione dell’industria, noi nei prossimi 10-15 anni avremo bisogno di almeno altri 100-150 miliardi di kilowattora’, ha continuato il ministro, che ha specificato che ‘Se gia’ oggi non riusciamo a raggiungere i 310-315, dovendo nel contempo andare avanti con la decarbonizzazione, noi dobbiamo assolutamente integrare il nostro mix energetico con il nucleare. Che dovra’ naturalmente essere integrativo rispetto alle rinnovabili, termico, elettrico, fotovoltaico, eolico . E nel contempo avere una riduzione dell’utilizzo dei fossili’.

– Leggi anche: Nucleare sì nucleare no? La versione di Prandi

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