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ICCT: allentare i limiti di CO₂ per le automobili potrebbe costare fino a 185.000 posti di lavoro nell’UE

ICCT: allentare i limiti di CO₂ per le automobili potrebbe costare fino a 185.000 posti di lavoro nell’UE

L’ICCT ha pubblicato un rapporto di 58 pagine intitolato “Powering jobs: employment under the EU’s passenger car CO₂ standards”. Secondo gli analisti, un allentamento delle norme UE sul CO₂ per le auto private significherebbe fino a 185.000 posti di lavoro in meno nell’industria automobilistica europea rispetto al 2025. L’industria automobilistica sostiene il contrario: sono gli obiettivi troppo rigidi per il 2035 a minacciare i posti di lavoro.

Cosa è in vigore oggi e cosa vuole cambiare Bruxelles

Negli anni 2025-2027 i produttori devono raggiungere un livello medio di emissioni per flotta di 93,6 g di CO₂/km, ovvero del 15% in meno rispetto all’anno di riferimento 2021. Entro il 2030 la riduzione aumenta al 55%, mentre nel 2035 arriva al 100%, il che di fatto pone fine alla vendita di nuove auto a combustione interna.

Entro la fine del 2025, la Commissione Europea ha proposto, nel progetto “Auto Package”, un allentamento di tali regole. Alcune commissioni parlamentari seguono questa direzione. La maggior parte dei deputati europei vuole un obiettivo di riduzione del 95% entro il 2035. I produttori potrebbero scendere ancora di 7,5 punti percentuali al di sotto di questo livello se utilizzassero acciaio europeo a bassa emissione nelle automobili. La proposta deve ancora superare ulteriori fasi di lavorazione nelle commissioni.

Tre scenari ICCT

Gli autori hanno calcolato tre varianti:

Standard attuali: le normative attuali senza modifiche.

Misure politiche: le normative attuali unite a azioni volte a rafforzare la produzione nell’UE, come i requisiti di valore aggiunto locale previsti dall’Industry Accelerator Act o incentivi nazionali. L’ICCT non ha modellato questi strumenti separatamente, ma ha presunto una quota più elevata di produzione UE di veicoli elettrici a zero emissioni e ibridi plug-in.

Standardi ritardati: un ritardo di cinque anni negli standard, con i rivenditori di auto elettriche che raggiungeranno il 100% delle vendite di veicoli nuovi solo nel 2040. Lo stesso ICCT definisce questa situazione un “assunto semplificato”, poiché allentamenti potrebbero assumere diverse forme.

Fino al 2030 le differenze tra i vari scenari sono ridotte. Nel 2035 i dati sono i seguenti:

Scenario

Lavoro nel 2035 rispetto al 2025

Standard attuali

circa il 2% in meno

Standard attuali + politiche industriali

circa il 10% in più, ovvero circa 320.000 posti di lavoro

Standard ritardati

fino al 6% in meno, ovvero fino a 185.000 posti di lavoro

Un allentamento delle normative frenerebbe per un certo periodo i tagli nella produzione di automobili a combustione interna. Tuttavia, secondo l’ICCT, rallenterebbe anche la crescita nella produzione di veicoli elettrici, batterie, riciclo e caricabatterie, quindi il numero netto di posti di lavoro sarebbe inferiore. La parte più significativa delle differenze tra i vari scenari è determinata dalla produzione stessa delle automobili. Batterie, riciclo e infrastrutture di ricarica assumono col tempo un ruolo sempre più importante.

Cosa non include il rapporto

L’ICCT ha volutamente separato l’impatto delle norme sul CO₂ dal resto. Oltre al modello di riferimento, sono stati presi in considerazione fattori come l’automatizzazione, la digitalizzazione, la geopolitica e la situazione economica generale. Non è stata valutata nemmeno la necessità di riqualificare i lavoratori. Si tratta di scenari politici, non di una previsione per l’intero mercato del lavoro.

Sandra Wappelhorst, principale autrice del rapporto, afferma: “L’allentamento delle norme sul CO₂ viene presentato come un modo per proteggere i posti di lavoro, ma la nostra analisi mostra il contrario. L’UE dovrebbe integrare tali norme con azioni volte a rafforzare le catene di approvvigionamento nazionali per i veicoli elettrici. Continuare a utilizzare tecnologie obsolette come i motori a combustione interna non aiuterà i lavoratori a lungo termine.” Peter Mock, direttore di ICCT Europe, aggiunge che il mantenimento delle norme attuali aiuterà i produttori europei a prendere il comando del mercato dei veicoli elettrici.

ICCT non è qui un arbitro neutrale, e il rinvio di cinque anni è solo una delle possibili forme di allentamento. Anche nel caso di “nessuna modifica”, i posti di lavoro saranno comunque del 2% in meno rispetto al 2025. Un miglioramento si verificherà soltanto quando Bruxelles introdurrà politiche industriali adeguate.

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