Hyundai entra nel segmento PHEV/EREV, promettendo cellule Li-ion con una velocità di carica del 40 percento in più (~11 minuti?)

Hyundai Motor Group (Hyundai, Kia, Genesis) ha annunciato durante il CEO Investor Day 2026 una strategia rivista per l’azienda fino al 2030. L’azienda ha dichiarato l’intenzione di entrare nel settore dei data center per le esigenze della guida autonoma, ha annunciato la volontà di mettere in vendita una serie di veicoli ibridi plug-in in cui il motore non aziona le ruote (veicolo elettrico a autonomia estesa, EREV) e ha annunciato la produzione di propri cellule Li-ion che potranno essere caricate il 40% più velocemente. Una vera strategia cinese.
Hyundai come i produttori cinesi: grandi SUV, lunga autonomia, elaborazione dei dati, cellule proprie
Indice
Hyundai come i produttori cinesi: grandi SUV, lunga autonomia, elaborazione dei dati, cellule proprie
Genesis GV90 e modelli EREV
Nuovi veicoli elettrici
Proprie cellule Li-ion
Guida autonoma
Genesis GV90 e modelli EREV
In Cina i grandi SUV (di oltre 5 metri di lunghezza) godono attualmente di enorme popolarità, quindi Hyundai segue lo stesso percorso. Genesis, il marchio di lusso del gruppo, ha appena presentato negli Stati Uniti il modello Genesis GV90, simbolo di “lusso coreano atemporale”, lungo 5,285 metri con un passo di 3,245 metri (più informazioni QUI). La capacità della batteria del GV90 è di circa 130 (123,5) kWh, il che dovrebbe garantire un’autonomia reale di 500 chilometri. Sono azionate entrambe le ruote, con una potenza totale dei motori di 490 kW/666 CV.

Nuovo Genesis GV90 (c) Genesis


Oltre a quest’auto verranno presentate anche la Genesis GV80 Hybrid leggermente più piccola (la versione ibrida precedente) e un veicolo a propulsione EREV che dovrebbe raggiungere in totale oltre 1.030 chilometri di autonomia sia con la batteria che con il carburante. Entro il 2030 il marchio dovrebbe essere presente in 40 mercati nel mondo; entro la fine del 2026 entrerà in Spagna, dove è già presente insieme a Francia, Paesi Bassi, Tunisia e Marocco. Nel 2027 alla lista si aggiungerà anche la Polonia.
Nelle categorie a fascia inferiore, la novità sarà l’Hyundai Santa Fe EREV. Il nuovo Hyundai Tucson resterà con motore a combustione interna (versione classica e ibrida precedente).
Nuove auto elettriche
Oltre ai modelli EREV, sul mercato arriveranno anche automobili elettriche. In Cina è già iniziata la vendita del modello Hyundai Ioniq V, in India comparirà un nuovo piccolo veicolo del segmento A, mentre in Europa vedremo un crossover del segmento B. Probabilmente si chiamerà Hyundai Ioniq 2 e avrà un motore tratto dall’Ioniq 3/Kii EV2:

Pannelli Li-ion propri
Nel corso dello sviluppo della piattaforma E-GMP, Hyundai ha scelto di utilizzare cellule di alta qualità, caratterizzate da una densità energetica relativamente elevata e in grado di raggiungere dal 10 al 80% della carica in 18 minuti (3,3 C per la singola cella, 2,3 C per l’intera batteria). Allo stesso tempo è stata avviata una collaborazione con fornitori esterni per lo sviluppo di cellule Li-ion proprietarie. Ora l’azienda annuncia che nella batteria del modello Genesis GV90 sono state impiegate cellule dotate di una nuova tecnologia di protezione contro gli incendi in caso di danni fisici.
Hanno inoltre sottolineato che l’azienda dispone di cellule Li-ion con una capacità doppia rispetto alle precedenti cellule ad alto contenuto di nichel, che possono essere caricate anche il 40 percento più velocemente. È facile calcolare che ciò significhi una ricarica dal 10 al 80 percento in meno di 11 minuti (fonte). Le nuove cellule arriveranno sul mercato nella prima metà del 2027, disponibili innanzitutto per il modello EREV, che grazie a una batteria ridotta della metà indica che negli EREV ci si può aspettare pacchetti da 40-60 kWh, in grado di offrire prestazioni identiche alle ruote.
Nelle auto elettriche verranno utilizzati cellule Li-NCM a contenuto medio di nichel, il che dovrebbe ridurre i costi delle batterie del 30 percento mantenendo le stesse prestazioni. Allo stesso tempo, l’azienda prevede di migliorare l’analisi dei dati raccolti dai sistemi BMS presenti nelle auto, al fine di aumentare la durata media delle batterie del 20 percento entro il 2028. È interessante notare che questi ultimi piani potrebbero riguardare anche automobili già vendute, poiché da tempo queste raccolgono informazioni sul proprio stato e le inviano alla centrale per l’analisi.
Guida autonoma
Hyundai non è così ambizioso come Tesla o i produttori cinesi: non intende creare i propri chipset, ma si affiderà esclusivamente alle soluzioni di Nvidia. Quest’anno l’azienda inizia a sviluppare il proprio sistema Atria AI in Corea del Sud e prevede di introdurre un sistema di guida semiautonoma di livello 2+ in un’auto prodotta in serie entro il 2028. Per addestrare questo sistema, nel 2029 intende avviare un centro di calcolo per l’AI dotato di oltre 50.000 processori grafici, con un fabbisogno energetico di 100 MW.

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