Honeywell e il consorzio europeo avvicinano l’aviazione al motore del futuro

In sintesi:
L’aviazione sta entrando in una nuova fase di sviluppo il cui obiettivo è il trasporto aereo senza emissioni
Il consorzio Newborn ha annunciato un’integrazione riuscita di una fonte di alimentazione a idrogeno in grado di fornire energia elettrica all’aeromobile
Si tratta di uno dei passaggi più importanti verso la creazione di un motore a idrogeno-elettrico da megawatt
In futuro questa soluzione potrebbe essere utilizzata negli aerei regionali
Honeywell e il motore da megawatt
Per anni l’idrogeno è stato presentato come una delle tecnologie più promettenti per la decarbonizzazione dell’aviazione. Il problema era però che la maggior parte dei progetti rimaneva alla fase di concetto, simulazione o test di singoli componenti. Ora il progetto europeo Newborn ha compiuto un passo decisivo che avvicina questa tecnologia a applicazioni reali. Cosa è cambiato?
Honeywell Aerospace ha appena annunciato il corretto collegamento dei vari sottosistemi di una fonte di alimentazione a idrogeno pienamente funzionante, in grado di generare energia elettrica per gli aerei.
Il progetto è in corso dal 2023 nell’ambito dell’iniziativa europea Clean Aviation e coinvolge 18 aziende e istituti di ricerca provenienti da 10 paesi europei. L’obiettivo dell’iniziativa è lo sviluppo di un sistema di propulsione aeronautica da megawatt che utilizzi celle a combustibile alimentate ad idrogeno, come si legge nel comunicato stampa.
Molti partner
I test sono stati condotti su una piattaforma di ricerca appositamente allestita presso il centro ÚJV Řež vicino a Praga. L’infrastruttura è in grado di riprodurre una serie di funzioni tipiche di un vero veicolo aereo, permettendo agli ingegneri di verificare non solo il funzionamento dei singoli elementi a combustibile, ma anche l’integrazione di tutti i componenti del sistema, dalla gestione dei fluidi all’elettronica di potenza e ai sistemi di sicurezza.
Come ha sottolineato Miroslav Matoušek, coordinatore del progetto Newborn presso Honeywell Aerospace, “il progetto (…) non è solo una dimostrazione di una nuova tecnologia, ma anche una prova che l’industria europea, le università e le organizzazioni di ricerca sono in grado di realizzare insieme ambiziose visioni tecnologiche e di trasformarle in sistemi funzionanti”.
Sono state coinvolte nell’impresa aziende e istituzioni responsabili di diversi elementi del sistema. PowerCell sviluppa la tecnologia delle celle a combustibile, Fraunhofer e Test-Fuchs hanno partecipato ai lavori sui componenti della fonte di energia, mentre Siemens Industry Software, KU Leuven, Friedrich-Alexander-Universität Erlangen-Nürnberg e l’italiana CIRA si sono occupate di modellazione, simulazioni e analisi integrate.
Tempo per il montaggio
La fase successiva sarà il trasferimento del sistema in Italia, nella regione della Lombardia, dove si svolgeranno i test dell’intero sistema di propulsione. La fonte di energia a idrogeno verrà collegata alle batterie sviluppate da Pipistrel nonché al motore elettrico da un megawatt, progettato congiuntamente da University of Nottingham, Honeywell Aerospace e Pipistrel.

Non solo questo progetto
È importante sottolineare che Newborn oggi non è solo. Sempre più compagnie aeree investono sia nei motori a idrogeno che nelle tecnologie legate alla loro produzione, stoccaggio e utilizzo. Uno dei programmi più promettenti è la collaborazione tra Rolls-Royce ed easyJet. A maggio 2026 i partner hanno annunciato la conclusione del primo nel settore programma di test a terra per motori a reazione alimentati al 100% da idrogeno.
Il motore modificato Rolls-Royce Pearl 15, durante i test presso il centro NASA Stennis, ha raggiunto la potenza di decollo completa. Secondo le aziende, i test hanno confermato che una turbina aeronautica moderna può funzionare in modo sicuro con l’idrogeno per tutto il ciclo di volo, che include avviamento, decollo, volo e atterraggio – riporta il portale GreenAir News.
“Questo programma ci ha fornito la comprensione più completa del settore su come l’idrogeno si comporta nelle moderne turbine a gas per l’aviazione”, ha dichiarato Adam Newman, ingegnere capo del programma dimostrativo sull’idrogeno presso Rolls-Royce. Ha aggiunto che le esperienze acquisite saranno utilizzate anche nello sviluppo di future configurazioni, inclusi i progetti UltraFan.
Parallelamente opera anche ZeroAvia, riconosciuta come uno dei leader nei motori a idrogeno-elettrico. L’azienda sta sviluppando il progetto HyPRIME, sostenuto dal Department for Transport britannico. Lo scopo di questo progetto è creare e dimostrare un’infrastruttura per il rifornimento di idrogeno liquido per futuri aerei commerciali e operazioni aeroportuali senza emissioni. Il programma mira a risolvere uno dei maggiori problemi dell’aviazione a idrogeno: non il motore stesso, ma la logistica per il suo utilizzo quotidiano negli aeroporti.

Sullo sfondo si sviluppa anche il mercato dei carburanti aeronautici sintetici. Un esempio è il progetto DEZiR realizzato da Verso Energy in Normandia. La struttura dovrà produrre 80 mila tonnellate di e-SAF all’anno a partire dal 2030, utilizzando idrogeno rinnovabile e CO₂ biogenico. Un accordo a lungo termine per l’acquisto del carburante è già stato firmato da Q8 Aviation, che intende utilizzarlo per soddisfare i requisiti del regolamento UE RefuelEU Aviation, sottolinea FullCellWorks.
Un settore pieno di sfide
L’idrogeno rimane un settore di nicchia che deve affrontare sfide legate a costi, stoccaggio e certificazione, ma il numero di progetti avviati contemporaneamente in Europa e Nord America dimostra che l’industria aeronautica non considera questa tecnologia soltanto come un esperimento. Aspettiamo i risultati concreti.
Oskar Włostowski