Honda permette ad altri produttori di utilizzare la sua batteria sostituibile: l’obiettivo è trasformarla in qualcosa di più di un semplice componente.

25/10/2026 07:00
Aggiornato a
25/10/2026 07:00
Honda ha deciso di estendere l’uso delle proprie batterie sostituibili oltre i propri veicoli elettrici, permettendo già ad altre aziende di integrare questa tecnologia nei propri prodotti negli Stati Uniti. L’iniziativa è rivolta a produttori di motociclette, veicoli industriali leggeri e attrezzature elettriche che necessitano di energia senza dover fare affidamento sui tempi di ricarica tradizionali, anche se per ora non sono stati annunciati accordi concreti con altre marche.
La decisione arriva dopo diversi anni di sviluppo e implementazione commerciale del Mobile Power Pack e:, una batteria rimovibile che Honda utilizza già in alcuni dei suoi scooter e che fa parte anche di diversi progetti di mobilità in Asia. La sua espansione in Nord America coincide con il riconoscimento ottenuto durante The Battery Show 2026, tenutosi a Detroit, dove l’azienda è stata premiata con il Sustainability & Circular Economy Excellence Award per la sua soluzione di stoccaggio energetico riutilizzabile.

Una batteria che Honda vuole portare dalle moto elettriche agli aeroporti
L’obiettivo commerciale di Honda è che altri produttori possano progettare i propri veicoli e attrezzature intorno a un sistema di alimentazione comune, in modo che la stessa batteria possa essere utilizzata in diverse applicazioni. L’azienda ritiene che questo modello consenta di ridurre le interruzioni nelle attività legate alla ricarica e di sfruttare un’infrastruttura condivisa, soprattutto in quei servizi professionali in cui i veicoli devono funzionare per gran parte della giornata.
In realtà, l’azienda giapponese ha già presentato alcune applicazioni lontane dalle motociclette tradizionali, come veicoli per il trasporto di passeggeri negli aeroporti e attrezzature per spostare i bagagli, esposte durante la conferenza ACI-NA 2026. Utilizza inoltre questa tecnologia nel Fastport eQuad, un veicolo elettrico per consegne dotato di due moduli rimovibili, mentre la sua proposta per gli Stati Uniti si concentra inizialmente su accordi commerciali con i produttori e non sulla vendita diretta di batterie ai privati.
Una capacità superiore a 1,3 kWh e uno scambio che può essere completato in pochi secondi
La Mobile Power Pack e: dispone di una capacità energetica di 1.314 Wh, una tensione nominale di 50,26 volt e una capacità di 26,1 Ah, con una potenza continua di 2,5 kW e protezione IP65 contro polvere e acqua. Ogni unità pesa 10,2 chilogrammi e il suo design permette di installare diversi moduli nello stesso veicolo, come avviene con gli scooter Honda EM1 e: e CUV e:, che utilizzano questa tecnologia per evitare di dover collegare il veicolo direttamente a un punto di carica.
L’esperienza commerciale di Honda in India permette di verificare come funziona il sistema quando è presente un’infrastruttura specifica, poiché il suo servizio Honda e:Swap utilizza stazioni automatizzate in cui i moduli scaricati vengono sostituiti con altri disponibili dotati di energia immagazzinata. Secondo l’azienda, l’operazione può essere completata in meno di un minuto e i veicoli compatibili adottano configurazioni diverse: due batterie in alcuni modelli a due ruote e quattro nei veicoli a tre ruote.
Honda, Yamaha, Kawasaki e Suzuki condividono già questa tecnologia in Giappone

Uno dei precedenti più importanti si trova nel mercato giapponese, dove Honda collabora insieme a Yamaha, Kawasaki, Suzuki e all’azienda energetica ENEOS in Gachaco, un’impresa fondata nel 2022 per sviluppare una rete comune di scambio di batterie. Il servizio ha iniziato a funzionare nell’ottobre dello stesso anno, con stazioni installate in diversi luoghi, tra cui stazioni di servizio e aree vicine alle stazioni ferroviarie, utilizzando moduli compatibili con le specifiche concordate dai produttori coinvolti.
Questa collaborazione ha riguardato anche lo sviluppo di veicoli, poiché Honda ha raggiunto un accordo per fornire a Yamaha una motocicletta elettrica dotata del suo sistema di batterie rimovibili. Tuttavia, l’apertura commerciale annunciata negli Stati Uniti si trova ancora in una fase diversa rispetto a quella del Giappone e dell’India, dato che Honda non ha confermato quali aziende adotteranno i suoi moduli né ha presentato una rete statunitense di stazioni di ricarica; pertanto la sua espansione dipenderà dai produttori che adotteranno questa tecnologia e dalle infrastrutture che verranno sviluppate intorno ad essa.