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La compagnia assicurativa olandese abbandona completamente la gestione delle marche Omoda, Jaecoo, Leapmotor, Changan, KGM, …

La compagnia assicurativa olandese abbandona completamente la gestione delle marche Omoda, Jaecoo, Leapmotor, Changan, KGM, …

L’azienda assicurativa olandese Univé, a partire dal 18 agosto 2026, ha interrotto completamente l’assicurazione di sette marchi cinesi, uno sudcoreano e uno vietnamita: Omoda, Jaecoo, Leapmotor, Voyah, Hongqi, Changan, M-Hero, KGM e VinFast. Altri cinque marchi sono coperti soltanto per l’assicurazione obbligatoria: Nio, Zeekr, Dongfeng, Firefly e Lucid. Tutto ciò a causa dei problemi di disponibilità delle parti di ricambio, che aumentano i costi assicurativi [per l’azienda].

Unive: non si tratta di qualità o origine, ma di disponibilità delle parti

Unive precisa che non si tratta di valutare il paese d’origine o la qualità delle auto, bensì di fornire sostegno ai laboratori locali. Infatti, quando il produttore non dispone di un ampio magazzino di parti situato il più vicino possibile al centro dell’Europa e a un porto in grado di ricevere le merci dal paese d’origine del marchio, l’attesa per un nuovo componente da sostituire può durare settimane. In tal caso, le spese per un’auto sostitutiva aumentano esponenzialmente per la compagnia assicurativa, poiché il cliente ne fa uso per settimane… mesi…

Omoda 9, fotografia illustrativa (c) Omoda

Omoda e Jaecoo fanno parte del gruppo pubblico-privato Chery, Leapmotor [International] è un consorzio tra Stellantis e il cinese Leapmotor, Voyah, M-Hero e Dongfeng sono marchi del gruppo statale Dongfeng, mentre Hongqi viene prodotto dal gruppo statale FAW Group. È interessante notare che anche gli acquirenti di Zeekr perdono la possibilità di acquistare solo versioni a trazione anteriore, mentre i proprietari di Lynk & Co non ne sono interessati; entrambi i marchi appartengono infatti al gruppo cinese [privato] Geely, per la precisione: il 51 percento delle azioni di Lynk & Co è detenuto da… Zeekr.

Lynk & Co 01

Per rendere le cose ancora più interessanti, nell’elenco delle aziende escluse non figura nemmeno il marchio Chery appartenente al gruppo Chery stesso. Il gruppo cinese è infatti l’unico ad aver reagito alla decisione di Unive (fonte). Ha ammesso che, prima dell’estate, l’accesso ad alcuni componenti avrebbe effettivamente dovuto essere reso più difficile, ma il problema sarebbe già stato risolto. Ha inoltre suggerito che la decisione dell’assicuratore possa essere il risultato di una mancata aggiornamento dei cataloghi relativi ai pezzi di ricambio e alle loro prezze.

Chery Tiggo 7 PHEV (c) Chery

Lynk & Co, BYD e Tesla menzionate sopra sono state indicate da Unive come aziende che dimostrano come i nuovi entranti sul mercato possano rapidamente creare le infrastrutture necessarie per i centri di riparazione. Si tratta anche di un indizio per gli acquirenti su quali marchi non meritano preoccupazioni. L’assicuratore non ha espresso alcuna riserva nemmeno nei confronti di Xpeng e MG, sebbene Xpeng non sia un marchio particolarmente popolare nei Paesi Bassi rispetto, ad esempio, a BYD. Preoccupante è invece il caso di un guasto in cui una piccola crepa nell’assetto anteriore di un produttore americano di veicoli elettrici – il cui nome non è stato riportato – ha causato un danno totale, poiché le istruzioni del produttore prevedevano la sostituzione dell’intero telaio.

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Fonte: Elektrowóz