Il suo valore è diminuito del 20%, ma Toyota rimane la marca automobilistica più preziosa al mondo – davanti a Mercedes – grazie ai modelli ibridi.

Se l’IA e la tecnologia rappresentano le grandi scommesse del mondo moderno, i modelli ibridi lo sono nel settore automobilistico. Questa situazione si riflette nell’ultima edizione del prestigioso rapporto Interbrand, la cui versione 2026 è appena stata pubblicata.
Questo rapporto, che identifica e valuta ogni marchio tra i 100 più importanti al mondo – indipendentemente dal fatto che produca computer, automobili o operi online – ha nuovamente indicato Toyota come il marchio automobilistico più prezioso al mondo, grazie ai suoi modelli ibridi, superando Mercedes – il cui miglior modello elettrico ha un enorme successo – e BMW. Toyota si consolida inoltre come la 9ª marca più importante a livello mondiale. Nonostante ciò, il suo valore è diminuito del 20% in soltanto un anno.

Apple in testa, Toyota domina nel settore automobilistico
Mentre Toyota è la marca di automobili più preziosa al mondo, Apple è la più valutata tra tutte le marche, con un valore stimato di 514,6 miliardi di dollari o 462,3 miliardi di euro. Grazie a un aumento del valore del 9,3%, supera Microsoft – che ha registrato una crescita del 14,2% rispetto all’anno scorso e ha un valore di 443 miliardi di dollari – e Google, il cui valore è aumentato del 22,8% rispetto al 2025, arrivando a 389,3 miliardi di dollari se fosse possibile acquistarlo.
Toyota rimane quest’anno la 9ª marca più preziosa al mondo in assoluto e leader nel settore automobilistico. Con un valore di 59,5 miliardi di dollari o 53,4 miliardi di euro, supera di gran lunga Mercedes-Benz – che si colloca al 20° posto con un valore di 36,622 miliardi di euro – e BMW, che si trova al 22° posto e ha un valore, secondo questo rapporto, di “solo” 34,470 miliardi di euro.
Come viene calcolato il valore di ogni marca?
Interbrand elabora il proprio rapporto sulla base di un’analisi finanziaria approfondita, ma anche della percezione di successo, valutando fondamentalmente tre elementi chiave:
Il primo aspetto è la performance finanziaria del marchio in questione, che include il calcolo dei ricavi e le proiezioni finanziarie relative ai suoi prodotti o servizi. Il secondo è il ruolo del marchio sul mercato, ovvero la percentuale di influenza che esso ha nella scelta del consumatore; in questo ambito Toyota è di gran lunga leader nel mercato mondiale di chi cerca automobili ibride.

In ultimo, questo rapporto valuta la forza del marchio, che misura la capacità del marchio di garantire la fedeltà dei clienti – grazie al successo dei modelli ibridi, Toyota aggiunge alla sua già meritata reputazione di affidabilità anche quella legata ai profitti futuri. Ciò avviene sulla base di fattori come il leadership – ancora una volta, quella dei modelli ibridi –, la stabilità, la presenza sul mercato e la capacità di rispondere alle tendenze. Anche in questo caso, Toyota – sebbene lentamente – si sta affermando sempre di più come produttore di veicoli elettrici.
Tenendo conto di tutto ciò, il valore finale del marchio per questo studio viene calcolato combinando i benefici finanziari previsti con la percentuale di influenza dell’azienda e il suo livello di forza sul mercato.
Tuttavia, attenzione: Toyota perde il 20% del proprio valore in soltanto un anno.
Ora bien, Toyota continua a dominare per un altro anno tra i marchi automobilistici più preziosi al mondo. Lo fa, come abbiamo visto, grazie alla sua leadership nel mercato degli ibridi: infatti, lo stesso rapporto Interbrand afferma che il produttore giapponese “sta facendo grandi passi per sviluppare automobili ecologiche, che ci aiuteranno a diventare una società con basse emissioni di carbonio”.

Tuttavia ciò non toglie che, nell’ultimo anno – da quando è stato pubblicato il rapporto Interbrand 2025 – il primo produttore al mondo abbia perso il 20% del proprio valore, per l’esattezza il 19,9%. E attenzione: anche Mercedes ha registrato un calo del 18,6% e BMW del 17,9%.
In sostanza, non si tratta affatto di un calo isolato di Toyota. Piuttosto, il produttore giapponese riflette una tendenza comune nell’industria automobilistica occidentale.
Secondo diversi esperti, questa tendenza evidenzia le difficoltà che oggi ogni marchio occidentale incontra di fronte alla concorrenza dei produttori cinesi, nonché nell’essere distintivo con le proprie nuove soluzioni di mobilità e tecnologia; soprattutto in quest’ultimo aspetto, visto che l’adozione dei veicoli elettrici avviene più lentamente del previsto.