Torna alle notizie
Normative

Il leader dei Verdi Banaszak chiede una svolta nel trasporto e nuovi incentivi per le auto elettriche

Il leader dei Verdi Banaszak chiede una svolta nel trasporto e nuovi incentivi per le auto elettriche
VW-ID.3-Neo

Immagine: VW (immagine simbolica)

Felix Banaszak, presidente federale dei Verdi, secondo un’intervista a Auto Motor und Sport, punta a una trasformazione del sistema dei trasporti basata sullo sviluppo dell’eletromobilità e sul rafforzamento degli autobus, dei treni e delle biciclette. L’obiettivo è una distribuzione equa dello spazio stradale per aumentare la sicurezza dei ciclisti e, al contempo, ridurre l’affollamento stradale grazie a meno spostamenti in auto. Una libera scelta tra i diversi mezzi di trasporto dovrebbe garantire la mobilità a tutti i cittadini.

L’economia tedesca si trova in una crisi strutturale, poiché il modello di business attuale non funziona più e dal 2019 non si registra alcuna crescita economica. Banaszak considera i cambiamenti climatici una minaccia per la prosperità, dato che i danni economici aumenterebbero in assenza di misure adeguate per la protezione del clima e l’adattamento. Per favorire la competitività, chiede tariffe elettriche più basse nonché investimenti coerenti per il futuro.

Per quanto riguarda la burocrazia, Banaszak riconosce regolamentazioni inefficaci, ma si oppone alla riduzione degli standard sociali e ambientali. Vede potenzialità in una legislazione europea, ad esempio per l’unificazione degli standard di ricarica dei telefoni mobili.

Secondo il politico dei Verdi, l’industria automobilistica tedesca ha perso terreno rispetto alla concorrenza cinese nel settore dell’elettrificazione a causa della focalizzazione su tecnologie obsolete come i motori diesel. Per sostenere l’industria, Banaszak propone di valutare regole più flessibili per il differimento dei pagamenti delle multe legate al CO2 o di compensarle con ulteriori investimenti aziendali. Allo stesso tempo, è necessario rispettare i limiti previsti per le flotte di veicoli.

Maggiore indipendenza dalla Cina

Nella relazione commerciale con la Cina, Banaszak avverte contro una dipendenza eccessiva e chiede una politica economica europea solida nonché l’uso di strumenti commerciali come dazi per contrastare le distorsioni dei prezzi. Un altro focus è sulla garanzia della resilienza tecnologica attraverso la produzione europea di tecnologie chiave come celle batteriche, semiconduttori e robotica. Il Verde critica la politica tedesca per la sua eccessiva ingenuità nei confronti della Cina e sottolinea la necessità di evitare dipendenze in settori strategici.

Il passaggio all’eletromobilità non serve a nulla se l’elettricità viene prodotta con fonti fossili, ha sottolineato il politico dei Verdi. Se si vuole ridurre le emissioni grazie all’eletromobilità, è necessario aumentare la quota di elettricità proveniente da energie rinnovabili. “Si può, come fanno Katherina Reiche e Friedrich Merz, bloccare, soffocare o frenare la transizione energetica. Oppure si può accelerarla”, ha detto Banaszak. La digitalizzazione, lo sviluppo e la standardizzazione delle reti elettriche, il sostegno ai contatori intelligenti o lo sviluppo delle batterie di accumulo sono esempi di ciò. Si tratta “del conflitto tra un passato fossile e un futuro elettrico”.

Anche interessante

Sull’autore

Thomas Langenbucher è un esperto di mobilità elettrica con esperienze professionali nell’industria automobilistica e nel settore finanziario. Dal 2011 scrive su ecomento.de di auto elettriche, tecnologie sostenibili e soluzioni per la mobilità. Scopri di più.

Interazioni dei lettori