Gotion ha presentato lo scambio mobile delle batterie per i camion in Europa: 860 kWh e 5 minuti al posto di una sosta.

Gotion High-Tech e C&C Trucks, marchio appartenente a Chery Commercial Vehicle, hanno presentato alla fiera IAA Transportation 2026 di Hannover il sistema DIANLL per i camion elettrici. Questa soluzione mobile unisce la ricarica, lo scambio delle batterie e l’accumulo di energia; nella versione per i camion è dotata di un insieme di 2 unità da 430 kWh, per un totale di 860 kWh.
Sul papelino sembra una tentativa di superare il più grande problema dei camion elettrici in Europa: non la autonomia stessa, ma l’infrastruttura, che al di fuori dei principali corridoi stradali manca ancora completamente.
DIANLL sostituirà le stazioni fisse con attrezzature mobili
Gotion ha messo in funzione DIANLL a maggio 2026 come sistema per il trasporto pesante. La differenza rispetto a una classica stazione di scambio batterie è semplice: invece di costruire un punto fisso, il produttore sposta la funzione di scambio su un dispositivo mobile.
Il sistema funziona con uno scambio laterale delle batterie e con un sistema dual-pack, integrato sia nel trattore che nel rimorchio. Due moduli da 430 kWh forniscono in totale 860 kWh, e lo scambio stesso dovrebbe richiedere soltanto 5 minuti. Si tratta di un parametro molto attraente per il settore logistico, soprattutto laddove ogni ora di fermo comporta costi elevati.
Gotion sostiene inoltre che l’assenza di stazioni fisse riduce le spese per il terreno, la connessione e lo sviluppo della rete. Questo sembra plausibile, anche se non cambia una cosa: qualcuno deve comunque consegnare attrezzature, batterie ed energia esattamente dove il camion ne ha bisogno.
DIANLL è collegato alla piattaforma digitale GotionGuard-ZERO, che deve gestire l’energia e integrare il caricamento con le fonti fotovoltaiche, eoliche e i serbatoi di energia. L’ambizione è chiara: vendere non solo il veicolo, ma l’intero ecosistema.
Il piano cinese è ambizioso, mentre il lancio in Europa è appena all’inizio
Gotion sta già implementando DIANLL in Cina. Il piano per il 2026 prevede 1.000 stazioni per 100 corridoi di trasporto lunghi più di 500 km. Entro il 2030 la rete dovrebbe crescere fino a raggiungere 8.000 stazioni, coprendo oltre 200.000 km di principali tratte.
In Europa l’azienda punta allo stesso problema che oggi affligge tutti i produttori di camion elettrici: il camion ha bisogno non solo di una grande batteria, ma anche di un rifornimento energetico prevedibile lungo il percorso e nei hub logistici. E qui la situazione rimane ancora precaria, soprattutto al di fuori delle principali rotte e nel traffico transfrontaliero.
Nel frattempo C&C Trucks ha presentato due modelli per i mercati esteri: Phoenix BEV e Phoenix REEV. Il primo supporta la ricarica e lo scambio della batteria. Il secondo, in qualità di range extender, dispone di tre opzioni per il rifornimento energetico: ricarica, scambio e riempimento di carburante. Un approccio molto tipico cinese: offrire al cliente tutto insieme e vedere cosa funziona meglio.
C’è anche un aspetto concreto legato all’implementazione. Gotion e C&C Trucks, insieme al partner GPM, hanno consegnato il primo camion dotato di batteria sostituibile per il corridoio di trasporto Europa-Africa e hanno firmato un accordo di cooperazione strategica.
Se questo modello funzionerà, la competizione nel settore del trasporto elettrico potrebbe spostarsi rapidamente dai semplici parametri del camion a chi è in grado di consegnare la batteria e l’energia esattamente sotto le ruote. Secondo voi, in Europa vincerà la ricarica a megawatt o comunque lo scambio delle batterie?
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