Gordini a batteria, ma con carattere. Renault mostra come rivitalizzare un’icona dello sport motoristico

Dopo la cultissima “cinquina”, che ha ricevuto una versione elettrica e la R17, Renault torna a rivisitare la propria storia, ma invece di copiare il passato cerca di interpretarlo nuovamente. Il più recente concept della casa francese, il Renault 8 Gordini Concept, porta una delle icone più importanti dello sport motoristico francese nell’era dell’elettrificazione. Il risultato? Un coupé biposto da 270 CV con uno stile ispirato alle auto da rally moderne.
In sintesi:
Renault torna a rivisitare la propria storia
Il produttore francese porta un’icona dello sport motoristico francese nell’era elettrica
Si tratta del Renault 8 Gordini Concept con una potenza elettrica di 270 CV
Il prototipo è il Renault 8 Gordini, presentato nel 1964
Il Gordini ha un aspetto fantastico!
Da alcuni anni Renault costruisce in modo costante un ponte tra la sua ricca storia e il futuro. Dopo i progetti Renault 5 Diamant e la restomodellazione elettrica Renault R17 realizzata in collaborazione con il designer Ora Ïto, è arrivato il momento di un altro modello che, per molti fan del marchio, ha quasi lo status di oggetto cult. Tuttavia, il Renault 8 Gordini Concept non è un progetto retro classico: si tratta piuttosto di una tentativa di rispondere alla domanda su come potrebbe apparire la “Gorde” se fosse nata nel 2026.
Non è un caso che proprio questo modello sia diventato il protagonista del progetto più recente. L’originale Renault 8 Gordini, presentato nel 1964, era un’auto straordinaria. Questo piccolo sedano dotato di motore posteriore da 95 CV e trazione posteriore offriva prestazioni che superavano le aspettative per un’auto di questa categoria. Allo stesso tempo richiedeva al conducente grandi capacità. Per un’intera generazione di piloti francesi è diventato una scuola di guida sportiva. Tra loro c’era anche il famoso pilota di rally Jean Ragnotti, ricorda l’azienda.
Per Renault, l’importanza del modello andava però oltre le semplici prestazioni. Dare il nome di Amédée Gordini alla versione sportiva di un’auto di serie ha permesso di rendere le emozioni sportive più accessibili molto prima dell’era delle hot hatch e del fenomeno dei modelli GTI. Un elemento distintivo dell’auto sono diventate anche le doppie strisce bianche che attraversano la carrozzeria.
L’anima con una storia
Il nuovo concept mantiene lo spirito dell’originale, sebbene per quanto riguarda le proporzioni sia un’auto completamente diversa. La Renault 8 Gordini Concept misura 4,12 m di lunghezza, 1,88 m di larghezza e soltanto 1,27 m di altezza. Si tratta di una coupé a due porte e due posti con un passo molto ampio e proporzioni muscolose. Davanti sono state utilizzate ruote da 19 pollici, mentre dietro quelle da 20 pollici. In combinazione con la linea di carrozzeria bassa, l’insieme assomiglia di più a un’auto da rally moderna che a un elegante classico degli anni ’60.

Sotto la carrozzeria è presente un motore elettrico in grado di erogare 270 CV. Renault non rivela prestazioni né specifiche della batteria, ma sottolinea chiaramente che il concept è stato concepito come un’interpretazione moderna di un’auto che offre pura gioia di guida.
– Nel caso del Renault 8 Gordini Concept volevamo suscitare emozioni, attingendo al contempo all’eredità e alla contemporaneità, unendo icone del passato al futuro. Questo progetto ha lo scopo di reinterpretare il Renault 8 Gordini per i nostri tempi. Volevamo creare un’auto in grado di stimolare l’immaginazione di tutti gli appassionati di automobilismo. Quando parlo di emozioni, non intendo la nostalgia, bensì una vera passione per le automobili – ha sottolineato Alexandre Malval, direttore del design di Renault.
Estetica in stile “café racer”
È interessante notare che l’auto è stata creata interamente all’interno dell’azienda. A differenza della Renault R17, sviluppata insieme all’Aurora Íto, il progetto Gordini è nato da una competizione interna presso il centro stilistico del marchio. Renault afferma che i designer abbiano presentato spontaneamente oltre 300 schizzi. Sono state prese in considerazione sia reinterpretazioni stilisticamente fedeli che visioni molto futuristiche. Alla fine sono stati selezionati due progetti, che sono stati sviluppati fino a diventare modelli in scala e successivamente uniti in un’unica concezione.

Gli stilisti hanno optato per l’estetica “café racer”, nota soprattutto nel mondo delle moto personalizzate. Il suo principio fondamentale consiste nell’eliminare tutto ciò che è superfluo, esponendo al contempo la struttura e i materiali utilizzati. Per questo motivo, numerosi elementi decorativi tipici del Renault 8 originale sono stati integrati nella carrozzeria dell’auto anziché funzionare come accessori separati.
Nello stesso tempo, il concept presenta sottili riferimenti al modello storico. Sono stati mantenuti i caratteristici cerchi rettangolari, la forma del paraurti anteriore, i sei fari rotondi ispirati alle versioni da rally della Gordini e la caratteristica griglia alla base del parabrezza. È inoltre comparso un logo Gordini aggiornato insieme a un nuovo simbolo per il numero otto.

– Abbiamo modificato lo stile caratteristico del Renault 8 originale, che era quasi simmetrico davanti e dietro, per conferirgli un aspetto più dinamico. La larga distanza tra le ruote, i paraurti ben evidenziati e le ruote da 19 pollici davanti e 20 pollici dietro fanno sì che l’auto si attacchi letteralmente alla strada – spiega Alexandre Malval.
Interior curatamente progettato
L’attenzione è particolarmente rivolta al colore della carrozzeria. I progettisti si sono ispirati all’originale tonalità Bleu de France, strettamente legata alla Renault 8 Gordini. Come spiega Thomas Altet, responsabile dei colori e dei materiali, l’interpretazione moderna utilizza una struttura a più strati di vernice arricchita con polvere perlacea, grazie alla quale il blu storico sembra “emergere” dalla superficie della carrozzeria sotto l’effetto della luce.
Anche l’interno è stato progettato con grande cura. In linea con la filosofia “café racer”, il numero di elementi è stato ridotto al minimo. Dominano l’alluminio lucidato, l’Alcantara e indicatori digitali racchiusi in cornici rotonde che richiamano gli orologi classici. Meritano attenzione anche i sedili a scatola con inserti blu che ricordano l’imbottitura del modello storico.

“Ci siamo ispirati al cruscotto del Renault 8 originale, reinterpretandone gli elementi più caratteristici. Il risultato è un design moderno ed elegante che mantiene al contempo un chiaro legame con il passato”, ha aggiunto Stéphane Maiore, direttore del design degli interni di Renault.


Quando vedremo una Gordini moderna?
Il Gordini Concept 8 è stato presentato ufficialmente il 24 settembre durante il Renault Carwalk, per poi essere esposto presso lo stand del marchio al salone automobilistico di Parigi, che si terrà dal 12 al 18 ottobre 2026.
Indipendentemente dal fatto che questo concept possa mai vedere una produzione in serie – e noi ci auguriamo di sì – già oggi svolge un ruolo importante, poiché dimostra che nell’era dell’eletromobilità i marchi possono ancora suscitare emozioni legate alla propria storia. I francesi hanno fatto lo stesso con il cultissimo “5”. E con ottimi risultati.
Oskar Włostowski
Foto: Renault