Geely Smart Charge: energia ricaricata al 70% in soli 4,5 minuti!

In sintesi:
Smart Charge promette di ricaricare la batteria dal 10 al 70% in soli 4,5 minuti
La stazione di carica raggiunge una potenza massima di 2250 kW, secondo Geely
Geely sottolinea fortemente il ruolo dell’intelligenza artificiale nella gestione dell’energia
Il sistema è in grado di prevedere i cambiamenti di temperatura delle celle con 30 secondi di anticipo e di adattare dinamicamente la potenza di carica
Si tratta di una risposta al sistema Flash Charging a megawatt di BYD
La caricaferro di questo produttore offriva una potenza massima di 1500 kW
Geely e la sfida nei minuti
La competizione cinese per il caricamento più veloce delle auto è in pieno svolgimento. A marzo, su Elektromobilni.pl, avevamo descritto il lancio del sistema Flash Charging da 1 megawatt di BYD. Ora è la volta di Geely, che presenta una nuova generazione della tecnologia Geely Smart Charge insieme a una stazione di caricamento in grado, secondo il produttore, di raggiungere una potenza massima di ben 2250 kW!
Un risultato record che colpisce persino rispetto ai leader attuali del mercato. A titolo di confronto, la caricabatterie Flash Charging di BYD offriva un massimo di 1500 kW da una singola presa. Tuttavia, come sottolinea CnEVPost, la sola potenza della stazione non è sufficiente. Il successo dipende dall’intero ecosistema che comprende l’accumulatore, l’elettronica di gestione e le infrastrutture energetiche.
Il cuore di questa nuova soluzione è l’accumulatore Shendun Golden Battery sviluppato da Geely. Le cellule sono progettate per una ricarica ultraveloce e raggiungono un coefficiente di 12C, il che significa la possibilità di ricevere energia con una potenza fino a dodici volte superiore alla capacità nominale della batteria.

Sostituiti dall’intelligenza artificiale
Dietro a questi risultati eccezionali c’è non solo la batteria stessa. Geely dà grande importanza al ruolo dell’intelligenza artificiale nella gestione dell’energia. In collaborazione con l’azienda StepFun è stato sviluppato il modello Xingrui PowerMind, che integra dati provenienti dal veicolo, dall’accumulatore, dalle stazioni di carica, dai sistemi di immagazzinamento energetico, dalla cloud computing e dalla rete elettrica.
I dati citati da Reuters confermano ciò. L’agenzia sottolinea che l’iniezione in batterie al litio-ione di correnti così elevate genera gravi problemi ingegneristici legati alla temperatura, alla degradazione delle celle, al rischio di incendi e al carico sulle reti energetiche.
Geely risponde a queste minacce con un avanzato sistema di raffreddamento a fluido. Il produttore parla di una rete di raffreddamento “a cinque punti” che comprende i serbatoi di energia presenti nelle stazioni, il caricabatterie stesso, i cavi, le connessioni e la batteria del veicolo. Secondo l’azienda si tratta della prima soluzione di questo tipo nel settore.
Saranno durature queste batterie?
Anche l’impatto della ricarica ultraveloce sulla durata delle batterie è molto importante. Geely ha presentato una tecnologia di rigenerazione impulsiva degli ioni di litio. In parole povere, essa utilizza correnti a microimpulsi per “riattivare” gli ioni che si accumulano sull’elettrodo negativo. Il produttore afferma che la combinazione di questa tecnologia con algoritmi AI possa prolungare la vita utile della batteria fino al 20 percento, sebbene non abbia ancora fornito dati completi riguardo al numero di cicli di funzionamento.
Nel frattempo diventa sempre più evidente che la competizione per potenze record non riguarda più soltanto le automobili: diventa altrettanto importante l’infrastruttura. A fine agosto BYD contava già 10 mila stazioni di Flash Charging proprie e intende aumentarne il numero a 20 mila entro la fine del 2026. Il produttore di batterie Sunwoda, invece, ha annunciato la costruzione di 10 mila stazioni di classe megawatt entro la fine del 2027.

Ricordiamo anche che vengono sviluppate parallelamente soluzioni alternative. NIO dispone già di oltre 4 mila stazioni per lo scambio delle batterie, dove l’intero processo richiede circa tre minuti, cioè ancora meno del tempo necessario per la ricarica via cavo più avanzata attualmente disponibile.
Oskar Włostowski