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Il Geely Galaxy Zhanjian 700 è già in pre-vendita a 199.800 yuan. L’Europa potrebbe riceverlo dalla Spagna nel 2028.

Il Geely Galaxy Zhanjian 700 è già in pre-vendita a 199.800 yuan. L’Europa potrebbe riceverlo dalla Spagna nel 2028.

Geely ha avviato in Cina la pre-vendita del modello Galaxy Zhanjian 700, il primo SUV dal design off-road della gamma Galaxy. In soli 9 minuti l’auto ha raccolto 10.000 ordini, mentre dopo un’ora ne sono arrivati altri 43.900, a prezzi che vanno da 199.800 a 389.800 yuan.

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Per gli europei, forse più interessante fin dall’inizio delle vendite è la seconda informazione: secondo i piani tra Geely e Ford, questo modello arriverà nella fabbrica di Valencia per servire il mercato europeo a partire dal 2028.

L’avvio in Cina è promettente, ma bisogna distinguere l’entusiasmo dalle vendite reali

Il Zhanjian 700, in alcuni mercati chiamato anche Cruiser 700, è entrato in pre-vendita in sei versioni. Ecco la tabella dei prezzi:

Versione

Prezzo in Cina

1.5T 2WD Explorer Edition

199.800 yuan

1.5T 2WD Explorer+ Edition

209.800 yuan

1.5T Tri-Motor AWD Peak-Control Edition

229.800 yuan

1.5T Tri-Motor AWD Peak-Control+ Edition

239.800 yuan

2.0T Tri-Motor AWD Summit Edition

269.800 yuan

Land Ark Edition

389.800 yuan

La versione limitata Land Ark è stata prodotta in soli 700 esemplari ed è stata venduta immediatamente. Sembra impressionante, ma la solita riserva è ovvia: ci riferiamo a prenotazioni che possono essere annullate, non a ordini confermati o consegne effettive ai clienti. Il mercato cinese apprezza lanci spettacolari e i produttori sanno come presentarli in modo accattivante.

Nonostante ciò, la scala è molto ampia. 43.900 prenotazioni all’ora è un risultato che non si può ignorare con disinteresse. Soprattutto perché Geely entra in questo segmento di tendenza degli SUV a energia nuova, angolosi e “avventurosi”, dove il cliente acquista non solo un sistema di propulsione, ma anche uno stile di vita. Un po’ come il Yangwang U8 o il Fang Cheng Bao, solo a un prezzo notevolmente più basso.

1113 CV, batteria da 47,14 kWh e tre motori. Sulla carta è davvero potente.

Lo Zhanjian 700 ha una lunghezza di 5085 mm, una larghezza di 1999 mm e un’altezza di 1895 mm, con un passo di 2900 mm. Non si tratta più di un veicolo compatto che imita un SUV off-road, ma di un’auto di grandi dimensioni. Geely indica anche le prestazioni off-road: angolo di assalto di 30 gradi, angolo di discesa di 31 gradi, passo da 233 mm e capacità di attraversare fondi fino a 800 mm.

Le versioni più potenti utilizzano il sistema Thor EM-T AWD AI. Sono disponibili motori a combustione interna da 1,5 T con una potenza di 120 kW o da 2,0 T con 160 kW, abbinati a tre motori elettrici e alla trazione integrale AWD. La potenza massima del sistema raggiunge i 830 kW, ovvero 1113 CV.

Geely fa il punto su un coppia massima di 13.920 Nm. Questo valore va interpretato con cautela, poiché non si tratta della classica coppia del sistema di trazione misurata sull’albero motore, bensì di una cifra “alle ruote”, utile per il marketing ma meno indicativa per confronti con la concorrenza.

La versione top dovrebbe raggiungere i 100 km/h in 3,95 secondi. Per un PHEV di grandi dimensioni e a forma di scatola, si tratta di un risultato incredibilmente buono. La domanda è quanto pesi l’auto e per quanto tempo riuscirà a mantenere queste prestazioni al di fuori di uno sprint isolato. Questo ancora non lo sappiamo.

L’accumulatore è fornito da CATL. Si tratta di un pacchetto LFP da 47,14 kWh, quindi molto grande per un veicolo ibrido plug-in. L’autonomia elettrica secondo lo standard cinese CLTC dovrebbe essere di 305 km, mentre quella totale supera i 1200 km. In alcune condizioni di test, Geely parla addirittura di oltre 1700 km. Tuttavia è necessario moderare l’entusiasmo: il CLTC è più ottimistico del WLTP, e i risultati nei PHEV dipendono fortemente dallo stile di guida e dal livello di carica della batteria.

Ci sono anche due cifre che sembrano plausibili. L’auto dispone di un’architettura a 800 V e di ricarica rapida DC; con la batteria scarica, il consumo di carburante dovrebbe essere di 5,95 l/100 km. Sulla carta è un buon risultato. In pratica, però, un veicolo del genere dotato di tre motori probabilmente non sarà particolarmente economico se acquistato per l’autostrada e per viaggi lunghi.

Un abitacolo da salone e alcune funzionalità off-road che oggi troviamo nelle auto

All’interno, la Geely punta su una combinazione di lusso e tecnologia: ci sono cinque schermi, un frigorifero da 18,5 l con apertura doppia e sedili a 14 regolazioni con funzione di massaggio per il conducente e il passeggero anteriore.

Per la guida fuori strada, il produttore aggiunge funzionalità digitali divertenti. L’auto dispone di 17 modalità di guida predefinite, tra cui le modalità “Crab Walk” e “Waltz Turn”. Quest’ultima serve a ridurre il raggio di sterzata a 3,36 m, il che in un’auto lunga oltre 5 metri sembra quasi incredibile, ma abbiamo già visto trucchi simili nella concorrenza cinese.

Nella parte posteriore è presente un blocco meccanico del differenziale, in grado, secondo Geely, di attivarsi in 200 ms. È presente anche un modalità di galleggiamento d’emergenza. Il produttore afferma che, una volta superata la profondità dichiarata, l’auto può muoversi in acqua per fino a 40 minuti. Sembra impressionante, ma nessuno sensato dovrebbe considerarlo un incentivo per guidare un’auto in acqua.

In sintesi, Geely combina in un’unica vettura tre elementi che oggi vendono bene in Cina: una grande potenza, un equipaggiamento ricco e caratteristiche adatte al fuoristrada.

L’Europa riceverà questo modello dalla fabbrica Ford in Spagna

Un altro aspetto è per noi più importante del lancio in Cina stesso. Secondo le informazioni riguardanti la futura joint venture tra Geely e Ford, il Galaxy Cruiser 700, indicato internamente come KO11, verrà prodotto a Valencia per il mercato europeo.

L’accordo per la società è stato siglato nel luglio 2026 e a settembre ha superato la valutazione da parte delle autorità antitrust cinesi. Ford deterrà il 66% delle azioni, mentre Geely ne avrà il 34%. L’obiettivo è utilizzare lo stabilimento di Ford in Spagna per produrre modelli appartenenti al portafoglio di Geely.

È già stato confermato che a Valencia verranno prodotti due veicoli: un crossover multi-energy sviluppato in collaborazione, progettato principalmente da Ford, e l’elettrico Geely EX5. A questi si aggiunge un terzo SUV previsto per il 2028. Ed è proprio questo modello che dovrebbe essere il Zhanjian 700 con un nome diverso o sotto un marchio differente.

Sarebbe sensato per diversi motivi. La produzione locale in Europa riduce i costi logistici, accorcia la catena di approvvigionamento e attenua in parte il problema delle tasse sui veicoli importati dalla Cina. Per Geely è anche un modo per non entrare in Europa soltanto come importatore di container, ma come azienda con una fabbrica sul posto. I clienti e i regolatori la vedono in modo diverso.

La capacità prevista dello stabilimento è di 500 mila auto all’anno, con l’inizio della produzione previsto per il 2028. Se il cronoprogramma viene rispettato, la versione europea probabilmente non sarà una copia 1:1 dell’auto cinese. Si possono aspettare cambiamenti nel nome, nella calibrazione del motore, nell’omologazione e forse anche nella posizionamento di mercato. Il cliente europeo è meno sensibile a cifre come i 13.920 Nm “a terra”, e più interessato al consumo reale, alla capacità di traino, al peso del rimorchio e alla sicurezza.

Geely accelera all’estero e non pensa più soltanto all’esportazione dalla Cina.

Anche il contesto è preciso. Da gennaio ad agosto 2026 Geely Auto ha venduto all’estero 691.000 automobili, il che rappresenta un aumento del 170% su base annua. Solo ad agosto le esportazioni hanno raggiunto 110.094 veicoli, ovvero il 205% in più rispetto all’anno precedente e il 3% in più rispetto a luglio.

L’azienda ha già aumentato l’obiettivo di vendite all’estero per il 2026 da 640.000 a 920.000 automobili, puntando ora a raggiungere il milione. Con una scala del genere, l’istituzione di una base in Europa non sembra più un’opzione, bensì una necessità.

Inoltre si intravede una strategia più ampia del gruppo. Non si tratta soltanto di Volvo, Polestar o Lotus, già conosciute in Europa. Geely vuole portare qui le proprie marche cinesi e farlo più rapidamente, senza però dipendere interamente dalle esportazioni dalla Cina. La Spagna dovrebbe essere uno degli strumenti chiave per questo obiettivo.

Quindi, se il Zhanjian 700 arriverà davvero in Europa, non lo farà come curiosità esotica proveniente da uno stabilimento di Shenzhen. Piuttosto, lo farà come parte di un quadro più ampio in cui il produttore cinese sta costruendo una base produttiva europea insieme a Ford.

Per ora lo scenario più realistico è semplice: in Cina Geely sta testando l’appetito del mercato per modelli PHEV potenti e spettacolari, mentre in Europa si prepara a un ingresso graduale grazie a una fabbrica locale. La domanda per voi: un veicolo plug-in lungo 5 metri e con 1113 cavalli, che “finge” di essere un SUV, ha senso in Europa, o è comunque un prodotto pensato principalmente per il mercato cinese?

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Fonte: LovEV.pl