La Francia discute i criteri di sostegno per le auto elettriche

Il Ministero francese per la transizione ecologica ha avviato una consultazione per adeguare i criteri di valutazione ambientale dei veicoli elettrici. In Francia, tali criteri determinano se i veicoli a batteria siano idonei a ricevere incentivi. L’obiettivo è introdurre una terza categoria di veicoli, con la possibilità che, in questo contesto, i criteri per la categoria attualmente dominante diventino più stringenti.
Immagine: Ionity
Dal fine del 2023, in Francia la agevolazione diretta per l’acquisto di auto elettriche (in precedenza denominata “Umweltbonus”, ora chiamata “Starthilfe für Elektrofahrzeuge”) è legata a un “punteggio ambientale”. Ciò significa che l’idoneità all’agevolazione dipende dalle emissioni di CO2 dei veicoli durante la loro produzione e il loro trasporto. Semplificando, si tratta di una tattica camuffata a sostegno dei prodotti “Made-in-Europe”, poiché l’energia elettrica prodotta a carbone e le lunghe distanze di trasporto escludono, fin dall’inizio, gli autoveicoli cinesi dalla possibilità di ricevere il bonus per l’acquisto. Nonostante la rinomina in “Starthilfe für Elektrofahrzeuge” abbia cambiato di recente il modo di finanziamento (non è più lo Stato a intervenire, ma le compagnie energetiche tramite il cosiddetto sistema CEE), il legame con il “punteggio ambientale” rimane in vigore ancora oggi.
Tuttavia, sembra che ora si trovi di fronte a una riforma: il Ministero francese per la transizione ecologica ha avviato una consultazione entro il 7 ottobre per migliorare ulteriormente questo sistema di valutazione. Secondo i progetti, al centro vi è una terza categoria di veicoli. Attualmente esistono criteri di valutazione per due categorie: da un lato i veicoli con almeno cinque posti, un volume del bagagliaio di almeno 200 litri e un’autonomia elettrica di almeno 170 chilometri, e dall’altro tutti gli altri veicoli. Il problema è che quasi tutti i veicoli rientrano nella prima categoria, per cui il governo intende suddividerla nuovamente.
La bozza prevede ora la creazione di una categoria per veicoli elettrici più grandi (almeno sette posti, volume del bagagliaio di almeno 410 litri, autonomia elettrica di almeno 550 chilometri). Il punto cruciale è che questa nuova categoria dovrebbe assumere i requisiti attuali riguardanti il valore equivalente di CO₂ per i veicoli a cinque posti, come sottolinea il portale Automobil Propre. Attualmente è consentito un limite massimo di 21.000 kg di equivalente CO₂ per ottenere incentivi. Mentre i veicoli a sette posti assumeranno ora questo limite, secondo le bozze attuali i veicoli a cinque posti dovranno rispettare un limite ancora più severo, ovvero massimo 19.300 kg di equivalente CO₂. Di conseguenza, alcuni modelli attualmente idonei agli incentivi potrebbero non rientrare più in questa categoria.
È chiaro però anche che se verrà effettivamente introdotta la terza categoria di veicoli e i valori limite saranno quelli previsti nella bozza, si deciderà solo dopo le consultazioni.
eletric-vehicles.com, automobile-propre.com,