Prima guida della Geely E2: un compatto BEV agile con trazione posteriore e spazio tipico del segmento C

Su una strada di campagna tortuosa a est di Landshut, mi avvicino a un incrocio circolare deserto alla guida della nuova Geely E2. Qui devo uscire al bivio opposto: a destra, a sinistra, di nuovo a destra, proprio come se guidassi in una chicane. Nonostante l’auto da test sia dotata di pneumatici Yokohama BluEarth-GT a bassa resistenza al rotolamento, dimensione 205/60 R16, i bracci di sospensione esterni si abbassano leggermente quando si sterza verso l’interno, per poi seguire con precisione il comando di sterzata, causando una leggera tendenza all’understeer – senza alcuna influenza della trazione quando si accelera per uscire dalla curva.
Come è possibile? Attualmente l’E2 è l’unico modello con trazione posteriore nel segmento B, almeno rispetto ai suoi concorrenti diretti. Tra questi figurano il BYD Dolphin Surf, l’Hyundai Ioniq 5, la VW ID. Polo e la Renault 5. Tuttavia, secondo Geely, l’E2 non è progettato principalmente per eccellere in termini di dinamica di guida, ma piuttosto per impressionare per lo spazio interno che offre: dimensioni tipiche del segmento C in un pacchetto destinato al segmento B. Ed è vero: con un’altezza di poco inferiore ai 1,80 metri, seduto sul sedile posteriore sinistro, le mie ginocchia non toccano lo schienale del sedile del conducente (regolato sulla mia posizione), né la mia testa urta il rivestimento del tetto.
Due motori posteriori; cellule LFP sul pavimento
Il sistema di propulsione dell’E2 è disponibile in due livelli di potenza. La versione di entry level “Pro” che abbiamo provato è alimentata da un motore elettrico da 60 kW (81 CV) che fornisce una coppia di 150 newton-metro. Il sistema di accumulo energetico è costituito da una batteria al fosfato di ferro-litio (LFP) con una capacità totale di 35,35 kWh e una capacità utile netta di 34,28 kWh. Nella versione top di gamma “Ultra” – anch’essa testata da electrive – il motore elettrico produce 85 kW (116 CV), alimentato da una batteria con una capacità totale di 47,14 kWh (45,72 kWh in termini netti). Il produttore cinese utilizza questa stessa configurazione anche per la versione di fascia media “Max”. Anche la variante di entry level offre prestazioni eccellenti: durante le nostre prove, non si è riscontrata alcuna differenza soggettiva nell’accelerazione tra i motori da 60 kW e 85 kW in condizioni di guida urbana.
Guida agile, ma compromessi in termini di velocità massima
Su strade di campagna tortuose, l’E2 trae chiaramente vantaggio dalla trazione posteriore e da una distribuzione del carico sull’asse pari al 50:50. Abbinata a una regolazione del telaio più sofisticata, frutto di circa 7.200 ore di lavoro di sviluppo, l’E2 permette una guida molto diretta partendo dalla posizione centrale. Per affrontare carichi più elevati, anche durante la guida autostradale, l’E2 destinata al mercato europeo dispone di freni anteriori più grandi, tra le altre migliorie.
Tuttavia, emerge una critica riguardo alla velocità massima. Tutte le varianti hanno un limite elettronico di 130 km/h. Un confronto con le versioni di fascia bassa della concorrenza mostra che l’E2 è indietro in questo aspetto: mentre la Hyundai Ioniq raggiunge i 140 km/h, la BYD Dolphin Surf e la Renault 5 Evolution hanno una velocità massima di 150 km/h. La VW ID. Polo offre addirittura una velocità massima di 160 km/h. Per un hatchback spazioso come l’E2, viaggi più lunghi su autostrada sono realistici per molti utenti, rendendo desiderabile una velocità massima più elevata.

Immagine: Geely
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Tecnologia sofisticata, ma assenza della guida a pedale singolo
Una guida precisa e un raggio di sterzata estremamente ridotto, pari a soli 9,9 metri, derivano dalla combinazione di trazione posteriore e di un assale posteriore moderno a più articolazioni. Tuttavia, i conducenti non potranno godere di una vera frenata a pedale unico fino a fermarsi completamente. Sebbene l’intensità della frenata regenerativa possa essere regolata tramite lo schermo centrale, il pedale del freno rimane essenziale nel traffico urbano, anche con la regolazione al massimo. Dal lato positivo, l’E2 supporta l’alimentazione di dispositivi esterni tramite il veicolo, con una potenza fino a 3,3 kW: sufficiente per alimentare quasi qualsiasi dispositivo che possa essere collegato a una presa domestica.
Alta efficienza in estate e impressionanti valori di consumo
Nel nostro primo test, la Geely E2 ha dimostrato chiare doti di efficienza. Con la variante “Ultra” abbiamo raggiunto un consumo massimo di 17,0 kWh/100 km su un percorso di 52,1 chilometri – dal centro storico di Landshut, su strade rurali e ritorno – a velocità di guida molto elevate, con temperature esterne di 34 °C e temperatura interna di 23 °C. Con la variante di fascia base “Pro”, questo valore è sceso a un ottimo 13,6 kWh/100 km guidando lo stesso percorso in modo più consapevole.
Ancora più impressionante è stato un viaggio su autostrada di 64 chilometri sull’A92 da Landshut a Dingolfing e ritorno: in questo caso l’Ultra ha registrato un consumo di soli 13,3 kWh/100 km a una velocità indicata dal tachimetro di 130 km/h, appena al di sotto del limite consentito. I valori di consumo indicati secondo lo standard WLTP, che vanno da 15,5 a 15,9 kWh/100 km (compresi anche i perdite legate alla ricarica), possono quindi essere addirittura inferiori durante la guida reale. Le autonomie ufficiali variano da 252 a 345 km, a seconda della batteria.
Curve di ricarica in corrente continua delle batterie LFP esaminate
In una stazione di ricarica rapida DC, la versione di base Pro si carica a una potenza massima di 60 kW, mentre le varianti Max e Ultra raggiungono fino a 80 kW. Un’analisi delle curve di ricarica effettive rivela un andamento molto simile per entrambe le capacità della batteria, con una curva di ricarica stabilmente modulata. Sia per le batterie da 35 kWh che da 47 kWh, la potenza di ricarica aumenta rapidamente fino a raggiungere un plateau leggermente inferiore a 60 kW (batteria piccola) e 80 kW (batteria grande), rispettivamente. Questo livello viene mantenuto costantemente fino a circa il 50 percento di stato di carica (SoC). Oltre questo punto, la curva di ricarica diminuisce, scendendo a circa 40 kW (batteria piccola) o 60 kW (batteria grande) tra il 60 percento e il 70 percento di SoC, per poi ridursi notevolmente dopo il 80 percento.
L’intervallo di ricarica praticamente utile, dal 20 al 80 percento di capacità della batteria, può essere completato in 23:35 minuti per la grande batteria da 47 kWh. La batteria più piccola da 35 kWh impiega 23:08 minuti per raggiungere lo stesso livello di carica dal 20 al 80 percento. Con una presa di corrente alternata, il caricabatterie integrato limita la potenza di ricarica a un massimo di 6,6 kW, il che significa che una ricarica completa tramite corrente alternata richiede tra 5,3 e 7,1 ore. Una soluzione intelligente: Geely offre un pacchetto iniziale EnBW per i clienti tedeschi, che copre la tariffa di base del servizio mobility+ L per dodici mesi e permette la ricarica in corrente continua presso le stazioni EnBW tedesche al costo di 39 centesimi per kWh.
Un interno ordinato con un buon spazio di stoccaggio
L’interno dell’auto compatta, lunga appena 4,135 metri, vanta semplicità e chiarezza. Il sistema operativo proprietario Flyme Auto funziona in modo ottimale con Apple CarPlay e Android Auto e presenta notevoli somiglianze strutturali con le marche Volvo e Polestar. Geely sfrutta al meglio queste sinergie a vantaggio sia dell’azienda che dei suoi clienti. Ad esempio, l’E2 può essere precondizionato tramite un’app in tutti e tre i livelli di allestimento.

Immagine: Geely
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Nel corso dell’uso quotidiano, tuttavia, si verificano occasionalmente problemi software: ad esempio, quando si regola il volume, il suono risulta inizialmente fortemente attutito prima che il sistema riproduca il livello appena impostato al volume effettivo. Fortunatamente, poiché il sistema supporta aggiornamenti tramite segnale wireless, i miglioramenti dovrebbero arrivare rapidamente.
D’altra parte, lo spazio di stoccaggio dell’E2 è insuperato dalla concorrenza. Oltre alla capacità di carico standard che va da 375 a 1.320 litri, sono presenti pratici vani di stoccaggio aggiuntivi, come uno spazio da 28 litri sotto il sedile posteriore e uno spazio da 70 litri sotto il cofano anteriore – utili per molto di più che solo per il cavo di ricarica nella vita quotidiana.
Tre livelli di allestimento tra cui scegliere
Fin dall’inizio, la versione di ingresso “Pro” offre un’ampia gamma di dotazioni di serie. Tra queste figurano uno schermo centrale grande da 14,6 pollici, uno schermo per il conducente da 8,8 pollici, controllo climatico automatico, una telecamera retrovisore e sedili in pelle artificiale regolabili elettricamente. La versione di fascia media “Max” non solo dispone di una batteria più grande e di un motore più potente, ma aggiunge anche un volante riscaldato e sedili anteriori riscaldati per maggiore comfort nei giorni freddi. Nel frattempo, la versione top di gamma “Ultra” si distingue visivamente per le ruote in lega da 16 pollici e un finitura a due tonalità. Offre inoltre comodità avanzate come un portellone posteriore elettrico, una telecamera panoramica da 540 gradi, ricarica induttiva per smartphone fino a 15 watt, illuminazione ambientale a 256 colori e un sistema audio migliorato con sei altoparlanti.
Ottimo rapporto qualità-prezzo
A prima vista, il Geely E2 lascia un’impressione complessivamente convincente nel segmento B. L’interno spazioso, il motore efficiente e la maneggevolezza grazie alla trazione posteriore stabiliscono standard elevati in questa fascia di prezzo. Le critiche che abbiamo riscontrato – principalmente la velocità massima limitata a 130 km/h, l’assenza della funzione “un pedale per guidare” e alcuni piccoli problemi software – hanno scarso peso considerando il prezzo. Anche il concetto di sicurezza è di altissimo livello, con una valutazione a cinque stelle negli ultimi test di collisione Euro NCAP (protocollo 2026). La versione di ingresso Pro parte da soli 19.990 euro; la Max, con autonomia maggiore, costa 23.990 euro, mentre il modello top di gamma, Ultra, è disponibile a partire da 26.990 euro.