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Fiat valuta la produzione in serie del concetto Multiplay

Fiat valuta la produzione in serie del concetto Multiplay
Fiat-Multiplay

Immagine: Fiat

Il design del Multiplay si ispira alla grande superficie e all’ampio spazio interno del Multipla, lanciato nel 1998. Belloni ha sottolineato l’importanza di questo progetto per l’azienda, definendone il concetto “assolutamente significativo” e dichiarando ai giornalisti di essere convinto della necessità di un’auto familiare nel catalogo.

Il nuovo capo di Fiat vede nei MPV un arricchimento del portafoglio accanto agli SUV. Lo sviluppo di una nuova generazione di berline spaziose rientra tra le sue priorità; in questo contesto si intendono utilizzare elementi tipici degli SUV, come ruote grandi e piattaforme esistenti, ma in una forma reinterpretata.

Una versione del Multiplay con una lunghezza leggermente inferiore ai 4,5 metri potrebbe colmare una lacuna di mercato. Secondo Autocar, il capo design François Leboine descrive questo concetto come una proposta per un’era successiva agli SUV. L’obiettivo è creare una berlina spaziosa attraente per i proprietari di SUV. Poiché il modo di viaggiare è cambiato rispetto ai decenni precedenti, questo progetto rappresenta un tentativo di trovare “la prossima grande innovazione”.

Una decisione definitiva sulla produzione dipenderà dai feedback dei clienti. Leboine ha sottolineato che le innovazioni potrebbero incontrare una situazione di mercato ancora non pronta per nuovi cambiamenti. Inoltre, nella fase di realizzazione è necessario mantenere l’equilibrio tra fattibilità tecnica e costi ridotti. All’interno del gruppo madre Fiat Stellantis, è fondamentale riutilizzare in modo intelligente i componenti già esistenti.

Se la produzione dovesse essere realizzata, si prevede un periodo di almeno due o tre anni. Belloni ha sottolineato che ciò sarà possibile “solo se saremo veloci”. Non è ancora noto quale tecnologia di propulsione Fiat intenda utilizzare per il Multiplay. Il produttore non ha confermato né un sistema elettrico né altre varianti di propulsione. Gli italiani presentano lo studio come base per lo sviluppo di soluzioni future per veicoli familiari.

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Sull’autore

Thomas Langenbucher è un esperto di mobilità elettrica con esperienze lavorative nell’industria automobilistica e nel settore finanziario. Dal 2011 scrive su ecomento.de di auto elettriche, tecnologie sostenibili e soluzioni per la mobilità. Scopri di più.

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