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A causa della mancanza di finanziamenti, questa azienda francese continuerà a produrre le sue batterie in Asia.

A causa della mancanza di finanziamenti, questa azienda francese continuerà a produrre le sue batterie in Asia.

Tiamat rimanda il progetto della sua prima fabbrica di batterie al litio-ionico vicino ad Amiens. L’azienda francese, che intendeva investire circa 200 milioni di euro e creare 400 posti di lavoro, non è riuscita a reperire i fondi necessari. Continuerà quindi a far produrre le sue batterie in Asia.

Il progetto doveva contribuire allo sviluppo di una nuova filiera per le batterie in Francia. Dovremo quindi attendere ancora. Tiamat ha deciso di posticipare la costruzione della sua fabbrica vicino ad Amiens, nella regione della Somme. La startup francese prevedeva ancora di recente di avviare lì la sua prima linea di produzione entro la fine del 2028.

Un investimento di 200 milioni di euro rimandato

Questa prima fase doveva comportare un investimento di circa 200 milioni di euro e permettere la creazione di circa 400 posti di lavoro diretti. Tuttavia, per un’azienda giovane come Tiamat, raccogliere una somma del genere nel contesto attuale si è rivelato complesso.

Il suo amministratore delegato, Hervé Beuffe, spiega che il finanziamento di un progetto industriale di questa portata è diventato difficile da concludere. Una parte importante dei fondi necessari era però già stata garantita. Secondo Frédéric Fauvet, sindaco di Amiens, i sostegni pubblici permettevano di coprire circa la metà delle spese. Il problema si trova quindi nel settore privato…

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L’eletto sottolinea un contesto poco favorevole per l’industria europea delle batterie. È vero che negli ultimi mesi diversi progetti hanno subito ritardi o difficoltà. Una situazione che spinge gli investitori a essere più cauti, anche per tecnologie che non riguardano direttamente le auto elettriche.

Tiamat continuerà a produrre in Asia

Tiamat non lavora infatti sulle tradizionali batterie al litio-ione che conosciamo nelle auto. Fondata nel 2017 ad Amiens, l’azienda sviluppa cellule al sodio-ione. Meno adatte alle auto elettriche a causa della loro minore densità energetica, presentano però il vantaggio di poter essere ricaricate rapidamente.

Tiamat punta quindi a mercati come quello degli attrezzi, dei piccoli elettrodomestici o dello stoccaggio dell’energia. L’azienda collabora in particolare con l’americana Endeavour per aiutare i data center a gestire i picchi di consumo elettrico. Ma stanno iniziando ad apparire anche applicazioni nel settore automobilistico.

Nel frattempo, in attesa di poter eventualmente riprendere il proprio progetto industriale in Francia, Tiamat continuerà a fare affidamento su subappaltatori asiatici per produrre le proprie batterie. Una soluzione che il suo dirigente definisce una necessità piuttosto che una scelta volontaria, ma che permette all’azienda di proseguire lo sviluppo senza dover investire immediatamente le centinaia di milioni di euro necessari per una fabbrica in Francia.