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L’Europa obbligherà le batterie delle auto elettriche a durare di più

L’Europa obbligherà le batterie delle auto elettriche a durare di più

L’Euro 7 va molto oltre le emissioni e stabilisce livelli minimi di capacità che le batterie delle auto elettriche e ibride plug-in dovranno mantenere nel corso degli anni.

Quando si parla della norma Euro 7, pensiamo immediatamente alle emissioni inquinanti, soprattutto quelle che provengono dai tubi di scappamento delle automobili. Ma la nuova legislazione europea va oltre e stabilisce anche limiti per la degradazione delle batterie.

La regola si applica sia alle auto 100% elettriche che alle ibride plug-in e stabilisce una capacità minima che la batteria dovrà mantenere nei primi anni di utilizzo.

Cosa prevede?

Secondo il Regolamento (UE) 2024/1257, le batterie dei veicoli a passeggeri leggeri (M1) dovranno mantenere almeno l’80% della loro capacità iniziale entro cinque anni o 100.000 chilometri, a seconda di ciò che avviene per primo. Dopo questo periodo, e fino a otto anni o 160.000 chilometri, il requisito scende al 72% della capacità iniziale.

Renault-4-E-Tech

Nella pratica, ciò significa che, ai fini dei requisiti di durata previsti dalla Euro 7, un’auto elettrica con 8 anni (o 160.000 chilometri, a seconda di ciò che avviene per primo) dovrà comunque disporre almeno del 72% della capacità energetica con cui è uscita dalla fabbrica.

Tuttavia, è importante tenere presente che ciò non significa che tutti i veicoli elettrici venduti in Europa abbiano da ora una garanzia della batteria di 8 anni. L’Euro 7 stabilisce requisiti minimi di prestazioni per scopi di omologazione; le condizioni concrete della garanzia dipendono comunque dal produttore.

Anche per i veicoli commerciali leggeri (N1) esistono regole, ma i valori sono diversi. In questi casi, la batteria dovrà mantenere almeno il 75% della capacità iniziale entro cinque anni, oppure dopo 100.000 chilometri. Il valore minimo sale poi al 67% entro otto anni, oppure dopo 160.000 chilometri, a seconda di ciò che avviene per primo.

Come verrà misurata?

La nuova norma prevede inoltre meccanismi per monitorare lo stato della batteria. Tra i parametri rilevanti c’è lo stato di salute della batteria, indicato con l’acronimo SOH, che sta per “State of Health”. Questo indicatore permette di determinare la capacità della batteria rispetto alla sua capacità originale.

L’Euro 7 stabilisce inoltre requisiti legati al monitoraggio e alla disponibilità di informazioni sullo stato della batteria, consentendo di verificare la sua degradazione nel corso dell’uso del veicolo.

Quando entra in vigore?

Per i veicoli leggeri a passeggeri e commerciali, le nuove regole inizieranno ad applicarsi ai veicoli ancora non omologati – ovvero nuovi modelli che non sono ancora arrivati sul mercato – a partire dal 29 novembre 2026, e a tutti i veicoli nuovi a partire dal 29 novembre 2027.

In altre parole, a partire dal 2027 queste requisiti riguarderanno tutti i nuovi veicoli elettrici e ibridi plug-in. I veicoli già in circolazione non sono influenzati da queste nuove normative.