Parlamento europeo: anche la commissione per l’ambiente vota a favore di un allentamento delle norme sul CO₂


Immagine: BMW (immagine simbolica)
All’inizio di novembre la Commissione per l’ambiente del Parlamento europeo ha votato a favore di una allentamento dei requisiti sul CO₂ per le auto nuove. Con 48 voti a favore, 30 contrari e due astenuti ha sostenuto la proposta. Già a ottobre la Commissione per l’industria aveva votato a favore di un allentamento con 49 voti a favore e 27 contrari, mentre la Commissione per i trasporti aveva votato 27 a favore e 18 contrari.
Invece della riduzione completa dei CO₂ prevista in precedenza a partire dal 2035, le emissioni delle nuove auto dovrebbero diminuire del 95 percento rispetto al 2021. Grazie a crediti per l’acciaio prodotto con basse emissioni, l’obiettivo di riduzione richiesto ai produttori potrebbe scendere al 87,5 percento. La proposta iniziale della Commissione prevedeva una riduzione del 90 percento con possibilità aggiuntive di compensazione.
Inoltre, la commissione intende prendere in considerazione veicoli che vengono alimentati esclusivamente con determinati combustibili rinnovabili o a basso contenuto di CO₂. Tali motori a combustione potrebbero, in condizioni stabilite, essere considerati regolamentariamente privi di emissioni. I requisiti specifici non sono ancora stati definitivamente stabiliti.
Sono previsti incentivi aggiuntivi per i piccoli veicoli elettrici prodotti nell’UE. I veicoli completamente elettrici con una lunghezza massima di 4,20 metri dovrebbero essere considerati, nel calcolo delle emissioni di CO₂ per le flotte, con un fattore di 1,4. I veicoli elettrici particolarmente efficienti prodotti nell’UE, che rispettano determinati limiti di consumo di energia, potrebbero essere presi in considerazione con un fattore di 1,2.
Anche per i veicoli commerciali leggeri le normative dovrebbero essere allentate. La commissione propone di ridurre l’obiettivo di riduzione delle emissioni di CO₂ per il 2030 da il 50% al 35%. Per il 2035, invece di una riduzione totale, dovrebbe essere richiesto soltanto un obiettivo del 80%.
Le modifiche non costituiscono ancora una normativa UE in vigore. Si prevede che il Parlamento europeo voti sulla sua posizione a dicembre 2026. Successivamente sarà necessaria un’intesa con gli Stati membri nel Consiglio dell’UE. Fino ad allora rimarrà in vigore l’obiettivo attuale di riduzione delle emissioni di CO₂ del 100 percento entro il 2035.
La federazione europea dell’industria automobilistica ACEA accoglie con favore le maggiori flessibilità previste e una maggiore attenzione ai carburanti rinnovabili nonché ai materiali a basso contenuto di CO₂. Tuttavia, per i veicoli a motore, le semplificazioni previste in termini di portata e durata risultano ancora insufficienti per soddisfare le esigenze dell’industria. Per questo motivo la federazione chiede che il Consiglio dell’UE, nel corso del successivo processo legislativo, tenga maggiormente conto delle reali condizioni di mercato e della competitività dell’industria automobilistica europea.
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Informazioni sull’autore
Thomas Langenbucher è un esperto di mobilità elettrica con esperienze lavorative nell’industria automobilistica e nel settore finanziario. Dal 2011 scrive su ecomento.de di auto elettriche, tecnologie sostenibili e soluzioni per la mobilità. Scopra di più.
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