Ecco quanto si può risparmiare ogni anno con un’auto elettrica in Spagna nel 2026.

Scegliere un’auto implica considerare molto di più del suo prezzo di acquisto. La spesa operativa è un aspetto solitamente secondario, ma alla fine ha un impatto significativo sul budget, soprattutto per chi percorre molte miglia nella vita quotidiana. La domanda è: quanto si risparmia oggi con un’auto elettrica rispetto a una diesel o a benzina?
Per dare dei numeri a questa differenza abbiamo preparato una stima specifica per la Spagna, con un percorso annuo di 15.000 chilometri. Abbiamo confrontato un’auto a benzina con un consumo di 6,5 litri ogni 100 chilometri, una diesel con 5,5 litri e un’auto elettrica che necessita di 16 kWh ogni 100 km per muoversi. Si tratta di ipotesi di calcolo, non di medie relative a tutti i modelli sul mercato.
Nell’elettrico aggiungiamo le perdite di ricarica. Supponendo che il 90% dell’elettricità prelevata dal caricabatterie venga effettivamente utilizzato dalla batteria, dobbiamo acquistare circa 17,78 kWh per ogni 100 chilometri. Il consumo annuo fatturato sale così a circa 2.667 kWh, rispetto ai 975 litri di benzina e agli 825 litri di diesel.

I prezzi di riferimento di oggi, 19 ottobre 2026, sono di 1,78 euro al litro di benzina 95 e 1,89 euro al litro di diesel A, corrispondenti alla media della Penisola e delle Isole Baleari. Con questi prezzi, il budget annuo sarebbe di circa 1.736 euro per la benzina e 1.567 euro per il diesel.
Per l’elettricità domestica utilizziamo ora il prezzo medio del mercato regolamentato di oggi, 0,22 euro/kWh. Manteniamo anche uno scenario di carica notturna a 0,17 euro/kWh e un altro per la ricarica in luoghi pubblici a 0,50 euro/kWh, per coloro che non dispongono di un posto auto. Questi prezzi permettono di confrontare diversi abituali di carica mantenendo lo stesso veicolo e lo stesso chilometraggio.
Quanto costa caricare a casa e nei punti pubblici

Caricando esclusivamente a casa a un costo di 0,17 euro/kWh nel regime notturno, percorrere 100 chilometri costerebbe circa 3,02 euro. Per i 15.000 chilometri previsti, la bolletta energetica ammonterebbe a circa 453 euro all’anno. Secondo i nostri calcoli, il risparmio sarebbe di circa 1.283 euro rispetto alla benzina e 1.113 euro rispetto al diesel.
Se applichiamo il prezzo medio domestico di 0,22 euro/kWh, il costo sarebbe di circa 3,91 euro ogni 100 chilometri e 587 euro all’anno. La differenza rimarrebbe comunque notevole: circa 1.150 euro di risparmio rispetto alla benzina e 980 euro rispetto al diesel. Caricare con la tariffa notturna dell’esempio permetterebbe di ridurre le spese di altri 133 euro all’anno.
Tuttavia ci sono anche conducenti che non dispongono di un caricabatterie domestico. Per loro prevediamo una soluzione di ricarica esclusivamente in punti pubblici al costo di 0,50 euro/kWh, con tasse incluse e senza costi di abbonamento o altre spese aggiuntive. Si tratta di un prezzo di riferimento per fare i calcoli, non della media dell’intera rete spagnola.
In questo caso, i circa 17,78 kWh consumati ogni 100 chilometri comporterebbero un costo di 8,89 euro. Moltiplicato per i 15.000 chilometri annui, il budget sarebbe di circa 1.333 euro. L’auto elettrica costerebbe approssimativamente 403 euro in meno rispetto all’auto a benzina e 233 euro in meno rispetto all’auto a diesel nell’esempio.
Motore e scenario
Prezzo dell’energia utilizzata
Costo per 100 km
Costo per 15.000 km
Benzina, 6,5 l/100 km
1,781 euro/l
11,58 euro
1.736 euro
Diesel, 5,5 l/100 km
1,899 euro/l
10,44 euro
1.567 euro
Elettrico, carica domestica notturna
0,17 euro/kWh
3,02 euro
453 euro
Elettrico, carica domestica a prezzo medio stimato
0,22 euro/kWh
3,91 euro
587 euro
Elettrico, 70% carica domestica notturna e 30% pubblica
0,269 euro/kWh
4,78 euro
717 euro
Elettrico, 70% carica domestica a prezzo medio e 30% pubblica
0,304 euro/kWh
5,40 euro
811 euro
Elettrico, 100% carica rapida
0,50 euro/kWh
8,89 euro
1.333 euro
La differenza tra ricaricare sempre a casa a 22 centesimi e farlo esclusivamente in punti pubblici a 50 centesimi ammonta a circa 747 euro all’anno, ovvero 62 euro al mese. Con la stessa auto e gli stessi chilometri, disporre di una ricarica domestica permette di aumentare notevolmente il vantaggio economico, purché non si debba affittare una presa di carica, poiché in tal caso il risparmio scompare. Naturalmente si mantiene anche la comodità di avere il caricabatterie a disposizione al nostro arrivo, che rappresenta un vantaggio di comfort molto importante, soprattutto se si percorrono molti chilometri ogni giorno.
L’uso occasionale di presse di carica pubbliche non elimina comunque i risparmi. Se il 70% dell’energia viene acquistato a casa a 0,22 euro/kWh e il restante 30% all’esterno a 0,50 euro/kWh, la spesa annuale ammonterebbe a circa 811 euro. Si tratterebbe comunque di risparmi di circa 926 euro rispetto alla benzina e 756 euro rispetto al diesel.

Con questi consumi e perdite, il punto di equilibrio è intorno a 0,651 euro/kWh rispetto alla benzina e 0,588 euro/kWh rispetto al diesel. Al di sopra di questi prezzi medi di ricarica, l’auto elettrica risulterebbe più costosa in termini di energia. A 50 centesimi mantiene un vantaggio su entrambi, anche se il risultato varierà in base al consumo reale e all’evoluzione dei carburanti.
I calcoli confrontano soltanto l’energia. Vengono esclusi l’acquisto dell’auto, il finanziamento, l’assicurazione, la manutenzione, l’installazione del caricabatterie e eventuali aumenti di potenza richiesti. Non vengono nemmeno inclusi i costi fissi di un fornitura domestica già esistente, anche se qualsiasi spesa aggiuntiva necessaria per la ricarica dovrebbe essere sottratta dal risparmio, così come i costi di manutenzione delle auto a combustione.
Per chi carica a casa a 22 centesimi per kWh, la differenza rispetto alla benzina in questo esempio è di circa 96 euro al mese. Chi dipende dalla rete pubblica può comunque ridurre le proprie spese energetiche, ma dovrà prestare molta attenzione sia al prezzo del caricabatterie che al consumo dell’auto che sceglie.