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Questi sono gli ibridi plug-in con la maggiore autonomia elettrica.

Questi sono gli ibridi plug-in con la maggiore autonomia elettrica.

Grazie a questi ibridi plug-in, per alcuni è possibile viaggiare per tutta la settimana senza preoccupazioni riguardo alla ricarica della batteria o all’avvio del motore a combustione.

Gli ibridi plug-in offrono il meglio di due mondi: la possibilità di percorrere le distanze quotidiane in modalità 100% elettrica e la libertà di viaggiare senza dover contare esclusivamente sulla rete di ricarica.

Per chi ha la possibilità di ricaricare a casa o sul posto di lavoro, un ibrido plug-in può permettere di effettuare spostamenti per tutta la settimana senza spendere nemmeno una goccia di benzina. E, considerando il prezzo attuale della benzina, ciò può rappresentare un risparmio significativo.

Negli ultimi anni, con l’arrivo di modelli dotati di un’autonomia elettrica di 100 km o più, si apre la possibilità di dover ricaricare soltanto una volta a settimana.

In questa guida all’acquisto abbiamo raccolto, quindi, gli ibridi plug-in con la maggiore autonomia elettrica attualmente in vendita in Portogallo, per chi desidera rimandare il più possibile la prossima visita alla stazione di servizio o al caricabatterie.

Volkswagen Golf eHybrid — fino a 144 km

Volkswagen Golf eHybrid — 3/4 anteriore

Il Volkswagen Golf è quasi superfluo presentare, e nella versione eHybrid offre un’autonomia elettrica di 144 km (ciclo WLTP combinato).

Combina il motore 1.5 TSI con un altro motore elettrico e una batteria da 25,7 kWh (19,7 kWh utili), che può essere caricata in corrente alternata fino a 11 kW o in corrente continua fino a 40 kW. In queste condizioni, una carica dal 10% all’80% richiede circa 26 minuti. A casa, la carica completa può durare approssimativamente due ore e mezza.

Presenta una potenza massima combinata di 204 CV, suddivisi tra i 150 CV del motore 1.5 TSI e gli 85 kW (116 CV) del motore elettrico. Il consumo ufficialmente dichiarato è di 1,1 l/100 km.

Il Golf eHybrid è anche il modello più accessibile in questa guida all’acquisto, con prezzi a partire da 45.173 euro. Come alternativa, all’interno del Gruppo Volkswagen ci sono altre proposte con la stessa catena cinematica: SEAT Leon, Audi A3 o Skoda Octavia fanno parte di questi modelli.

Omoda 9 SHS-P — fino a 145 km

Anteriore dell’Omoda 9 PHEV

Gli ibridi plug-in con elevata autonomia rappresentano una delle strategie adottate dalle marche cinesi, e l’Omoda 9 SHS-P ne è la dimostrazione. Si tratta di un SUV ibrido plug-in dalle dimensioni generose, che offre non solo un’autonomia elettrica fino a 145 km, ma anche una potenza massima combinata elevata, pari a 537 CV.

Il sistema ibrido combina un motore a benzina da 1,5 litri con 143 CV (105 kW) a tre motori elettrici (175 kW, 75 kW e 90 kW).

La batteria ha una capacità utile di 34,46 kWh e, quando è necessario ricaricarla, l’Omoda 9 SHS-P supporta cariche in corrente alternata fino a 6,6 kW e in corrente continua fino a 65 kW. Il marchio annuncia inoltre un consumo combinato di 1,7 l/100 km.

In Portogallo, l’Omoda 9 è disponibile in un’unica versione, con prezzi a partire da 52.900 euro.

Volvo XC90 Long Range ibrido plug-in — fino a 162 km

Volvo XC90 T8 - 3/4 di fronte

La Volvo è appena entrata nel gruppo degli ibridi plug-in con elevata autonomia elettrica, con la presentazione delle versioni aggiornate XC60 e XC90. Nel caso del più grande XC90, l’autonomia elettrica raggiunge i 162 km.

Se percorri fino a 30 km al giorno, teoricamente questo XC90 ha un’autonomia sufficiente per i spostamenti dal lunedì al venerdì senza ricaricare, arrivando alla fine della settimana con ancora carica nella batteria.

Per raggiungere questo risultato, utilizza una batteria da 41,2 kWh (37,9 kWh utili), più grande di quella di molti veicoli elettrici, e può essere ricaricata con corrente alternata fino a 11 kW. In queste condizioni, una ricarica completa richiede circa quattro ore. Nonostante le dimensioni della batteria, non è disponibile con ricarica a corrente continua.

Il sistema ibrido, invece, combina un motore a benzina turbo da 2,0 litri e 250 CV con un motore elettrico da 130 kW (177 CV), installato sull’asse posteriore. La potenza combinata può raggiungere i 461 CV. Volvo dichiara un consumo combinato di 1,6 l/100 km.

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In Portogallo il Volvo XC90 ibrido plug-in è disponibile a partire da 100.263 euro.

Volvo XC60 Long Range Ibrido Plug-in — fino a 200 km

Volvo XC60, vista posteriore

Nel caso del Volvo XC60, leggermente più compatto e leggero dell’XC90, gli stessi 37,9 kWh (utili) permettono già di raggiungere un’autonomia elettrica di 200 km.

L’SUV combina lo stesso motore a benzina turbo da 2,0 litri, qui con 180 CV nella versione T6, e il motore elettrico dell’XC90, per una potenza totale combinata di 356 CV.

Non permette nemmeno il caricamento in corrente continua (DC), per cui una carica completa in corrente alternata richiede circa 4 ore. Il consumo ufficiale è di 1,0 l/100 km.

Il Volvo XC60 T6 Long Range Híbrido Plug-in è disponibile a partire da 71 970 euro. Per chi cerca più potenza, è disponibile la versione T8, con 461 CV. In questa versione, l’autonomia scende a 187 km.

Denza Z9 GT DM-i — fino a 203 km

Denza è il marchio premium di BYD e il Z9 GT ne è il modello top di gamma. Questo tipo di shooting brake dalle dimensioni generose è stato aggiornato quest’anno e, oltre alla versione ibrida plug-in, è disponibile anche con una variante 100% elettrica.

È il modello più potente di questa lista, con una potenza massima combinata di 776 CV, che gli garantisce accelerazioni un tempo riservate esclusivamente ai super sportivi. È dotato di tre motori elettrici – uno anteriore e due posteriori – abbinati a un motore a benzina turbo da 2,0 litri.

La batteria da 63,8 kWh (in totale) è all’altezza di quella di molti veicoli elettrici e permette di superare la soglia dei 200 km di autonomia elettrica. Proprio come la versione 100% elettrica, il Z9 GT ibrido plug-in integra la tecnologia di ricarica Flash di BYD, in grado di portare la carica della batteria dal 10% al 97% in soli nove minuti. Il Portogallo riceverà 50 caricabatterie ultrarapide di BYD entro la fine del 2027.

Il prezzo del Denza Z9 GT DM inizia da 105.537 euro, rendendolo il più costoso di questo gruppo.

Denza D9 DM-i — fino a 210 km

È curioso notare che l’ibrido plug-in con la maggiore autonomia attualmente in vendita in Portogallo sia anche il più grande di tutti. E non si tratta di un SUV: il Denza D9 è un monovolume di grandi dimensioni, con sette posti, pensato per chi ha bisogno di spazio senza rinunciare a un’ampia autonomia elettrica.

L’MPV offre un’autonomia fino a 210 km in modalità 100% elettrica, grazie a una batteria con capacità di 58,5 kWh.

Il sistema ibrido plug-in combina un motore a benzina turbo da 1,5 litri e 120 CV con due motori elettrici: uno anteriore da 170 kW (231 CV) e uno posteriore da 45 kW (61 CV). La potenza complessiva è di 354 CV e la trazione è integrale.

Per quanto riguarda la ricarica, il D9 permette ricariche in corrente alternata (AC) e continua (DC) fino a 11 kW e 559 kW, rispettivamente. In Portogallo, il Denza D9 DM-i è disponibile a partire da 79.576 euro.