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Questi due autobus economici sono uguali laddove conta di più.

Questi due autobus economici sono uguali laddove conta di più.

Nati sotto marchi diversi, ma frutto dello stesso progetto, il Nissan Pixo e il Renault Twingo sono “gemelli falsi” che hanno molto in comune.

Per lungo tempo, il prezzo è stato uno degli ostacoli principali alla diffusione delle auto elettriche. È proprio questo problema che il Gruppo Renault intende affrontare con una nuova generazione di modelli piccoli e accessibili, al fine di portare la mobilità elettrica a un pubblico più ampio.

La strategia consiste nel ridurre i costi senza rinunciare a una praticità d’uso quotidiana, utilizzando modelli compatti, batterie a capacità ridotta e soluzioni tecniche più semplici. L’auto elettrica Renault Twingo E-Tech è stato il primo modello di questa strategia, mentre il nuovo Dacia Spring ne è il secondo.

Tuttavia, questa formula ha raggiunto anche un altro veicolo elettrico al di fuori del gruppo francese, frutto dell’Alleanza Renault Nissan Mitsubishi: si tratta della Nissan Pixo, che può essere considerata una sorta di cugino giapponese del Twingo. Le somiglianze sono numerose, a partire dalla base tecnica. Ma abbiamo deciso di concentrarci su ciò che li differenzia.

Il gioco delle differenze

Il Renault Twingo e la Nissan Pixo sono praticamente gemelli per dimensioni. Il modello francese misura 3,79 m di lunghezza, mentre quello giapponese arriva a 3,796 m, soltanto 5 mm in più. Entrambi hanno cinque porte e quattro posti.

Nissan Pixo e Renault Twingo vista posteriore

All’esterno, però, la storia è diversa. Il Twingo riprende elementi del modello originale del 1993, come i fari rotondi e la parte anteriore “sorridente”. Il Pixo segue uno stile più geometrico, con un design luminoso ispirato ai pixel, una parte anteriore più robusta e diversi dettagli che rimandano allo stesso tema. Il legame è evidente, ma Nissan è riuscita a conferirgli un’identità propria.

Nissan Pixo vista laterale

Nell’abitacolo, il Pixo ha maggiori difficoltà a nascondere la sua affinità con il Twingo, poiché utilizza lo stesso cruscotto da 7″ e lo stesso schermo centrale da 10″, sebbene con interfacce distinte.

Il Pixo dispone di Google integrato, dell’assistente Gemini (una novità nel settore), riconoscimento facciale, e-Pedal, parcheggio hands-free e una dotazione più completa di sistemi di assistenza alla guida.

In aggiunta, entrambi hanno sedili posteriori scorrevoli e ribaltabili, che permettono di scegliere tra spazio per i passeggeri e capacità del bagagliaio.

Pannello di controllo Nissan Pixo
Interno Renault Twingo

2 immagini

Stessa base tecnica

Come abbiamo menzionato sopra, la grande somiglianza tra questi due modelli risiede proprio in ciò che non vediamo. Entrambi utilizzano la piattaforma AmpR Small, lo stesso motore elettrico da 60 kW (82 CV) e 175 Nm di coppia, nonché la stessa batteria LFP da 27,5 kWh.

Tuttavia, c’è una piccola differenza nell’autonomia dichiarata: il Twingo raggiunge i 264 km (ciclo WLTP), mentre per il Pixo la cifra dichiarata è di 259 km. Questo valore, nel caso della Nissan, è ancora soggetto a homologazione.

Piattaforma - AmpR Small

Anche qualora questa differenza, oltre ad essere piccola, dovesse confermarsi, essa potrebbe essere in parte spiegata dalla configurazione dei veicoli. Un cambiamento semplice come le dimensioni delle ruote è sufficiente per influenzare l’autonomia dichiarata.

Pertanto, la ricetta rimane la stessa. E c’è un motivo per questo: ridurre i costi. La batteria LFP a capacità inferiore aiuta a raggiungere questo obiettivo. Secondo Renault, questa tecnologia consente un risparmio dell’ordine del 20% rispetto a una batteria NMC con capacità equivalente.

Tuttavia, ci sono differenze dal punto di vista tecnico. Nel Twingo, la batteria può essere caricata in corrente alternata (AC) a 6,6 kW, valore che sale a 11 kW con il pacchetto opzionale (costoso 500 euro) Advanced Charge. Questo aggiunge inoltre il caricamento rapido in corrente continua (DC) a 50 kW, permettendo di passare dal 15% all’80% in circa 28 minuti.

Nel Pixo la situazione è simile, ma con alcune differenze. La carica in corrente continua (DC) fino a 50 kW è di serie in tutta la gamma, permettendo una ricarica dal 15% all’80% nello stesso lasso di tempo. Nella versione a corrente alternata (AC), invece, il caricabatterie supporta fino a 11 kW ed è bidirezionale, consentendo di alimentare dispositivi esterni tramite la batteria dell’auto.

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E il prezzo?

Questa è la parte del confronto che, per ora, non possiamo ancora effettuare. Il Renault Twingo E-Tech elettrico ha già prezzi definiti per il Portogallo: la versione di ingresso Evolution è disponibile a partire da 19.497 euro, mentre la più equipaggiata Techno costa 21.097 euro.

Nel caso del Nissan Pixo, non è ancora stato annunciato un prezzo ufficiale per il mercato nazionale. La casa automobilistica precisa tuttavia che prezzi, versioni e campagne promozionali verranno comunicati a dicembre 2026, con l’arrivo sul mercato previsto per il 2027.

Tuttavia, se osserviamo il caso del Nissan Micra e del Renault 5 E-Tech, notiamo che la differenza di prezzo non sarà enorme. Se confrontiamo soltanto le versioni dotate dello stesso motore di base da 90 kW (120 CV), il R5 ha un prezzo iniziale di 27.740 euro mentre il Micra ne ha uno di 28.572 euro.