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Normative

Questo paese elimina un ostacolo per caricare l’auto elettrica senza garage.

Questo paese elimina un ostacolo per caricare l’auto elettrica senza garage.

L’eliminazione di una procedura urbanistica permetterà di installare più facilmente dei canali per portare il cavo del caricabatterie domestico all’auto parcheggiata in strada. La misura entra in vigore in Inghilterra e mira a rendere più accessibile la ricarica domestica a chi non dispone di un garage.

Avere un’auto elettrica e un’abitazione senza parcheggio privato rimane una combinazione che complica le cose. È possibile avere l’auto a pochi metri dalla porta e l’elettricità in casa, ma tra i due c’è un marciapiede che non si può trasformare in una pista di ostacoli. Per risolvere il problema esistono i canali, una soluzione piuttosto semplice la cui implementazione dipende comunque da procedure amministrative.

Il governo britannico ha deciso di semplificare la loro installazione eliminando la necessità di richiedere un permesso urbanistico specifico nei casi previsti dalla nuova normativa. La modifica entra in vigore il 21 ottobre in Inghilterra e permette di fare progressi su un aspetto importante: far sì che l’accesso alla ricarica domestica non dipenda esclusivamente dalla presenza di un garage o di un ingresso privato dove parcheggiare.

Ricaricare da casa senza lasciare cavi sul marciapiede

Questo paese elimina un ostacolo per ricaricare l’auto elettrica senza garage

Il funzionamento non è poi così misterioso. Si installa un canale incassato nel pavimento attraverso il quale passa il cavo dal caricabatterie domestico all’auto parcheggiata sul marciapiede. In questo modo il cavo può attraversare la strada senza rimanere libero sulla superficie e senza creare ostacoli per pedoni, sedie a rotelle o carrellini per bambini.

Il vantaggio per il conducente è la possibilità di utilizzare l’alimentazione elettrica della propria abitazione anche quando l’auto è parcheggiata all’esterno. Ciò permette di beneficiare della tariffa domestica e riduce la dipendenza dalle colonne di ricarica pubbliche per l’uso quotidiano. Per chi possiede una casa vicino alla strada ma non ha spazio sufficiente per parcheggiare l’auto all’interno del proprio terreno, può trattarsi di un’alternativa interessante.

Ora, l’eliminazione del permesso urbanistico non significa poter scavare una fossa da soli. L’installazione del canale di scolo richiede comunque l’autorizzazione dell’amministrazione responsabile delle strade pubbliche. Inoltre, esistono eccezioni per le aree a tutela del patrimonio, gli edifici protetti e i monumenti, quindi la semplificazione non si applica in modo indiscriminato a qualsiasi ubicazione.

L’entità del problema aiuta a comprendere l’utilità di questa misura. Secondo i dati del RAC raccolti da Autocar, più di nove milioni dei 27 milioni di famiglie del Regno Unito non dispongono di un parcheggio privato all’esterno delle abitazioni né della possibilità di crearne uno. Si tratta di una parte considerevole della popolazione per la quale raccomandare semplicemente di installare un caricabatterie in casa è decisamente insufficiente.

Influisce anche sull’intenzione di acquisto. Un sondaggio condotto da EVA England nel 2025 su 1.668 automobilisti ha rivelato che il 60% dei proprietari di auto a benzina e diesel senza parcheggio privato non prenderebbe in considerazione l’acquisto di un’auto elettrica. Questo percentuale riguarda esclusivamente quel gruppo, ma dimostra fino a che punto le condizioni per la ricarica possano influenzare la decisione.

Vicky Edmonds, responsabile dell’associazione, ritiene che questo cambiamento rappresenti un passo avanti verso una transizione più equa. La sua prossima richiesta è rivolta alle amministrazioni locali e ai proprietari di immobili: facilitare l’utilizzo pratico di queste strutture. Eliminare una procedura burocratica aiuta, anche se è ancora necessario coordinare autorizzazioni, lavori e accesso ai caricabatterie.

Il governo britannico ha inoltre avviato consultazioni per semplificare la ricarica domestica e rivedere i requisiti applicabili ai nuovi edifici. Tra le proposte vi è l’ampliamento degli obblighi di installazione di caricabatterie nei nuovi parcheggi coperti o soggetti a importanti ristrutturazioni. Questa parte è ancora in fase di studio: non va confusa con la semplificazione appena entrata in vigore.

Anche il canaletto per la ricarica non risolve da solo il problema di dove parcheggiare ogni notte. La sua utilità dipende dalla possibilità di lasciare l’auto vicino all’abitazione e dal fatto che la strada abbia le condizioni appropriate. Tuttavia affronta una difficoltà molto concreta attraverso un intervento relativamente semplice. Per alcuni automobilisti, il passaggio all’auto elettrica può iniziare con qualcosa di poco spettacolare, come un piccolo intervento sul marciapiede.