Ecco le ragioni del record di vendite straordinario in Europa: 1.900.000 delle auto vendute sono al 100% elettriche e 1 su 2 è un veicolo elettrificato.

27/09/2026 12:00
Aggiornato a
27/09/2026 12:00
L’adozione di veicoli al 100% elettrici e ibridi non solo si è accelerata, ma durante l’anno fiscale 2025 ha raggiunto livelli storici in termini di immatricolazioni e quota di mercato nell’Unione Europea, secondo i dati di Eurostat. La combinazione di normative ambientali europee più stringenti, la maturazione tecnologica dei sistemi di propulsione e un’offerta commerciale più accessibile ha spinto gli utenti a iniziare a superare la paura dei veicoli elettrici.
Questo crescita storica pone le tecnologie a zero e basse emissioni al centro delle decisioni di acquisto dei conducenti europei. Con l’espansione della rete di infrastrutture per la ricarica e l’ottimizzazione dei costi delle batterie, l’auto elettrica smette di essere un’alternativa marginale per diventare l’elemento centrale del parco automobilistico europeo.

Un traguardo per le immatricolazioni di veicoli elettrici
Nel corso del 2025, le immatricolazioni di auto elettriche a batteria hanno raggiunto una quota di mercato senza precedenti nell’Unione Europea, arrivando a circa il 17,4 % del totale delle automobili vendute. In termini assoluti, ciò corrisponde a quasi 1,9 milioni di unità completamente elettriche immatricolate in un solo anno, superando i record degli anni precedenti e confermando una crescita costante nei principali mercati del blocco.
Se si analizza il quadro nel suo insieme, sommando gli ibridi leggeri e gli ibridi ricaricabili, la quota globale si avvicina già al 50 % delle vendite totali di automobili sul continente. Gli ibridi tradizionali rimangono la scelta preferita per la transizione da parte di milioni di utenti, rappresentando più di un terzo del mercato, mentre la tecnologia 100 % elettrica guida il tasso di crescita annuo.

Questo record ha avuto un impatto diretto sulle motorizzazioni termiche tradizionali. La quota dei veicoli a benzina è scesa fino al 27 %, mentre quelli a diesel rappresentavano soltanto il 9 % delle nuove immatricolazioni. Il passaggio dell’interesse dei compratori verso soluzioni elettrificate sembra ormai irreversibile.
I fattori chiave alla base di questa spinta sul mercato
Il cambiamento di tendenza registrato nel 2025 è il risultato di una combinazione di normative, progressi nell’ingegneria e un miglioramento graduale degli abitudini di consumo. A livello regolatorio, gli obiettivi stabiliti dalla Commissione Europea per i limiti medi di emissione di CO2 per i produttori hanno costretto le marche ad intensificare la produzione e la commercializzazione di modelli a zero emissioni per evitare sanzioni milionarie.

A livello tecnico, l’arrivo di nuove piattaforme dedicate ha permesso di integrare architetture a 800 volt e chimie batteriche più efficienti ed economiche, come le celle LFP. Ciò ha facilitato l’arrivo di modelli dei segmenti B e C con autonomie reali superiori ai 400 chilometri e capacità di ricarica rapida in grado di recuperare fino all’80 % dell’energia in circa 20 minuti, riducendo notevolmente i dubbi legati ai viaggi di lunga distanza.
D’altra parte, la diversificazione dell’offerta ha svolto un ruolo fondamentale. L’ingresso di nuove marche e la risposta dei tradizionali produttori europei hanno aumentato la concorrenza, adeguando i prezzi di vendita e rendendo la tecnologia elettrica accessibile a fasce di popolazione che in precedenza la escludevano per motivi economici.

Un divario tra il nord e il resto dell’Unione
Pnonostante i risultati globali eccellenti, il ritmo di adozione della mobilità elettrica presenta differenze significative tra le regioni. I paesi del nord continuano a guidare la transizione grazie a tassi di penetrazione straordinari. La Norvegia è in testa al continente, con un mercato in cui oltre il 95 % delle vendite riguarda veicoli completamente elettrici, seguita da mercati come la Danimarca o la Svezia, dove i tassi superano di gran lunga la media comunitaria.
Nel cuore del continente, la Germania si è affermata come il più grande mercato in termini di volume assoluto di unità vendute, raggiungendo una quota di mercato per le auto elettriche intorno al 20 %, seguita da Francia e Regno Unito. Questi paesi hanno mostrato una solida ripresa grazie alla stabilità degli schemi di incentivi e alla diffusione delle loro reti di ricarica ultraveloce lungo le principali arterie stradali.

I mercati del sud e dell’est Europa, invece, mostrano una crescita costante ma più moderata. Sebbene paesi come Spagna, Portogallo e Repubblica Ceca abbiano registrato aumenti significativi nelle immatricolazioni, la quota di mercato delle auto elettriche puramente elettriche è ancora al di sotto della media. Questo divario si spiega soprattutto con uno sviluppo inferiore delle infrastrutture di ricarica pubbliche ad alta potenza e con un reddito medio che fa sì che il prezzo iniziale di acquisto rimanga un fattore determinante nella scelta d’acquisto.