Queste sono le 8 nuove stazioni di ricarica rapida assegnate dal Governo: 610.000.000 € per facilitare i viaggi sull’A-2, l’A-3, l’A-4 e l’AP-7.

Il governo ha autorizzato la gara per sei contratti di concessione per la costruzione e l’esercizio di otto nuove aree di servizio sulle strade spagnole, caratterizzate dal fatto che saranno dotate di stazioni di ricarica ultraveloce per veicoli elettrici, il che migliorerà la rete di ricarica per i veicoli a batteria.
Il progetto ha un valore stimato di 611,9 milioni di euro, escluso IVA, e ha lo scopo di facilitare i viaggi su lunghe distanze con veicoli elettrici; per questo motivo le strutture saranno distribuite su cinque importanti arterie della Rete Stradale Statale: le autostrade A-2, A-3, A-4 e A-8, oltre all’autostrada AP-7.

Situate nelle arterie principali della rete
L’iniziativa rientra in un programma pilota del Ministero dei Trasporti e della Mobilità Sostenibile; il piano prevede in totale otto aree di servizio, cinque delle quali con strutture su entrambi i lati della strada. Le sedi selezionate si trovano su terreni di proprietà statale che erano sottoutilizzati e che ora saranno destinati allo sviluppo di nuove infrastrutture per i conducenti.
Una delle stazioni sarà ubicata a Calatayud, nella provincia di Saragozza, al chilometro 234 dell’A-2. La struttura sarà situata sul margine sinistro dell’autostrada e il suo costo di costruzione è stimato in 6,52 milioni di euro. Servirà per facilitare i spostamenti tra la capitale, l’Aragona e la Catalogna.
L’A-3 riceverà due delle nuove aree di servizio. La prima si troverà a Perales de Tajuña, a Madrid, al chilometro 35, sul margine sinistro, con un budget di 6,66 milioni di euro. La seconda verrà costruita a Saelices, in Cuenca, al chilometro 99, con strutture previste su entrambi i margini e un investimento stimato in 15,71 milioni di euro. Queste aree potenzieranno l’offerta di ricarica in uno dei principali corridoi di collegamento tra Madrid e il Mediterraneo.
Sull’A-4, il progetto prevede un’area di servizio a Montoro, nella provincia di Córdoba, al chilometro 353, lungo la principale strada che porta verso sud. L’impianto disporrà di stazioni di ricarica su entrambi i margini e il suo budget di costruzione ammonta a 16,30 milioni di euro.
Dal canto suo, l’AP-7 disporrà di una nuova area ad Algemesí, Valencia, al chilometro 541, anch’essa su entrambi i lati della strada, con un budget di 15,82 milioni di euro. A queste opere si aggiungono La Roca del Vallès, a Barcellona, al chilometro 129 dell’AP-7, e altre due ubicazioni sull’A-8: La Caridad, nelle Asturie, e Penagos, in Cantabria.
Da 20 a 25 anni di utilizzo
Lo sviluppo avverrà tramite concessioni per opere pubbliche: le aziende aggiudicatarie dovranno redigere i progetti, ottenere l’approvazione della Direzione Generale delle Strade, finanziare ed eseguire i lavori e, successivamente, gestire le strutture per un periodo compreso tra 20 e 25 anni, in cambio del pagamento di una tassa all’Amministrazione. Dei 611,9 milioni di euro del valore stimato complessivo dei contratti, circa 78 milioni, escluso l’IVA, sono destinati alla costruzione iniziale delle aree di servizio.
Il Consiglio dei Ministri afferma che “l’iniziativa è in linea con gli obiettivi di riduzione delle emissioni nel settore dei trasporti e contribuisce al rispetto del Regolamento (UE) 2023/1804 relativo all’implementazione di infrastrutture per combustibili alternativi (AFIR)”. Il suo scopo è accelerare la decarbonizzazione dei trasporti su strada e migliorare la disponibilità di punti di ricarica per gli utenti di veicoli elettrici, soprattutto sulle autostrade, dove, durante periodi di grande afflusso come ponti o vacanze, a causa della forte domanda di ricarica a volte si formano code.