Questo noto marchio di motori per biciclette elettriche si unisce alla competizione per soppiantare Bosch, aumentando la coppia e introducendo nuove funzionalità.

20/09/2026 12:00
Aggiornato a
20/09/2026 12:00
Panasonic è un marchio che tutti conosciamo, ma che associamo poco al ciclismo: non racconteremo tutta la sua storia, ma possiamo dire che fu nel 1980 che commercializzò la sua prima bicicletta elettrica.... Sì, Panasonic ha prodotto biciclette (e continua a farlo per altri mercati), anche se ora, per l’Europa, si concentra soprattutto sulla fornitura di motori affinché altri marchi possano installarli sulle loro biciclette.
Parlammo quasi un anno fa della serie GXM di Panasonic, la più avanzata del marchio di Osaka, che già offriva prestazioni piuttosto notevoli, ma che, con il tempo trascorso, sono diventate un po’ insufficienti.

E infatti, il motore più esclusivo dei tre, il GXM 100 Mg (Magnesio), disponeva precisamente di una coppia massima di 100 Nm: poco per gli standard dell’anno successivo. L’approccio di questo motore era inoltre interamente orientato alle prestazioni, per essere montato su biciclette da mountain bike ad alte aspettative “sportive”: il suo involucro esclusivo in magnesio permetteva di ottenere un peso totale di 2,6 kg, allo stesso livello degli Avinox M2 e M2S e al di sotto del Bosch Performance Line CX.

Bene, quel GXM 100 Mg si è evoluto nel nuovo GXM 120 Mg: sì, la coppia motrice sale a 120 Nm, raggiungendo il livello del Performance Line CX e dell’Avinox M2, e superando concorrenti come il Mahle M40 o il Yamaha PW-X4. Alcuni giorni fa abbiamo pubblicato un articolo con la classifica dei motori più potenti per biciclette elettriche, e quello di Panasonic avrebbe potuto farne parte, solo che il marchio non ha reso noti i dati sulla potenza massima, facendo riferimento costantemente alla potenza nominale di 250 W.

Dal canto suo, il precedente GXM 95, dotato di un guscio in alluminio (il peso sale a 2,8 kg), aumenta la sua coppia motrice da 95 a 110 Nm (ora diventa il GXM 110), un dato anch’esso molto significativo. L’approccio di questo motore mantiene un elevato livello di prestazioni, con le eMtb come obiettivo principale, ma estendendo il campo d’uso anche alle eCargo e alle biciclette da trekking pensate per i viaggi.

Infine, il GXM 75 (75 Nm) rimane invariato: non hanno ritenuto opportuno potenziarlo, poiché lo considerano sufficiente per un utilizzo più urbano. In tutti questi modelli, Panasonic mette in risalto il modo Auto di regolazione della potenza, che, in base a diversi parametri, adatta automaticamente la potenza erogata per evitare di dover cambiare continuamente modalità.

Affermare che i modelli GXM precedenti riceveranno, nel prossimo mese di novembre, un aggiornamento del software per raggiungere i valori di potenza dei nuovi motori: ci sembra fantastico che Panasonic abbia pensato a questo. Come già accennato in precedenza, l’app di Panasonic ci permette di ricevere aggiornamenti wireless di software e firmware nonché un diagnosi remota tramite lo smartphone (secondo Panasonic ciò riduce la necessità di recarsi in officina).
In definitiva, un aggiornamento che consente a questi motori, lanciati meno di un anno fa, di rimanere ai massimi livelli: infatti, dopo l’arrivo di Avinox, il settore dei motori è in piena espansione. Per maggiori informazioni: Panasonic GXM