Questa azienda spagnola perde un importante progetto in Australia del valore di 1.100 milioni di euro, in grado di produrre 900 MW e di immagazzinare energia nelle batterie per 8 ore.

28/10/2026 14:30
Aggiornato a
28/10/2026 14:30
Ferrovial ha perso uno dei principali progetti di immagazzinamento energetico che aveva pianificato in Australia, dopo che Alinta Energy ha deciso di abbandonare lo sviluppo della centrale idroelettrica a pompaggio di Oven Mountain.
L’infrastruttura, valutata intorno a 1.800 milioni di dollari australiani, equivalenti a circa 1.100 milioni di euro, avrebbe dovuto disporre di una potenza di generazione di 900 megawatt (MW) e di una capacità di immagazzinamento di 7.200 megawattora (MWh), sufficiente per produrre elettricità per otto ore a piena potenza, ma alla fine non vedrà mai la luce.

Problemi economici
Alinta Energy ha giustificato il proprio ritiro con i problemi economici e di tempistica che riguardavano elementi fondamentali del progetto, tra cui una linea di trasmissione elettrica necessaria per collegare l’impianto alla rete. L’azienda ha spiegato di aver preso questa decisione dopo aver valutato diverse alternative e completato anni di studi tecnici, pianificazione, consultazioni con le parti coinvolte e lavori di sviluppo. La conclusione finale è stata che l’iniziativa non era più sostenibile.
Il progetto di Oven Mountain era previsto nello stato australiano del Nuovo Galles del Sud, in una zona montuosa situata tra Armidale e Kempsey. Il suo progetto prevedeva la costruzione di due bacini a diverse altitudini, separati da un dislivello superiore ai 600 metri. Il funzionamento avrebbe dovuto basarsi su una tecnologia nota come immagazzinamento idroelettrico per pompaggio: quando ci fosse stata elettricità in abbondanza e a basso costo, il sistema avrebbe utilizzato quell’energia per sollevare l’acqua dal bacino inferiore a quello superiore, ma quando la domanda fosse aumentata o la produzione rinnovabile diminuita, l’acqua sarebbe scesa attraverso le turbine per generare elettricità.
Se fosse stata costruita, l’impianto avrebbe potuto fornire fino a 900 MW e immagazzinare 7.200 MWh, una capacità equivalente a otto ore di produzione continua a piena potenza, sufficiente per il consumo di oltre 600.000 famiglie, e avrebbe comportato una riduzione di circa 400.000 tonnellate di emissioni di CO2 all’anno.
Un progetto iniziato sei anni fa
Nel 2020 l’iniziativa era stata considerata un’infrastruttura critica per lo stato, una classificazione che ne evidenziava l’importanza prevista per il sistema energetico regionale; Ferrovial è entrata nel progetto a novembre 2024 grazie a un accordo di partecipazione anticipata con Alinta Energy, firmato insieme a Gamuda.
Questo tipo di contratto consente di coinvolgere le imprese edili nelle fasi iniziali per progredire nella progettazione, valutare la fattibilità costruttiva e anticipare le esigenze di materiali, attrezzature e manodopera. La collaborazione sfruttava l’esperienza di Gamuda nei tunnel e nelle opere civili, nonché il percorso di Ferrovial Construction nelle infrastrutture idroelettriche e nelle dighe. Tuttavia, l’accordo non significa che fosse già stata effettuata un’assegnazione definitiva di tutti i lavori, pertanto l’annullamento è avvenuto prima che il progetto potesse iniziare.
I media specializzati come Energy-Storage News sottolineano che l’abbandono di Oven Mountain è un esempio che evidenzia le difficoltà economiche a cui devono fare fronte le grandi strutture di immagazzinamento idroelettrico. Sebbene questa tecnologia permetta di accumulare energia per periodi prolungati e di fornire una risposta flessibile alla domanda, richiede importanti lavori di ingegneria civile, scavi, condotte idrauliche e connessioni elettriche. La necessità di costruire infrastrutture in aree montuose e lontane dalle principali linee di trasporto può aumentare i costi e complicare i tempi di realizzazione, rendendo difficile portare a termine alcuni progetti.
A ciò si aggiunge la concorrenza dei sistemi a batterie, i cui costi sono diminuiti e i cui progetti possono solitamente essere implementati in modo più modulare ed economico. Questa evoluzione è uno dei fattori che compromettono la competitività delle soluzioni di storage a lunga durata, poiché, sebbene la tecnologia di pompaggio mantenga vantaggi per fornire elettricità per molte ore, deve giustificare investimenti elevati in un mercato in cui le alternative più economiche stanno guadagnando popolarità.