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La Spagna raggiunge un record di vendite di auto elettriche, ma arriva solo al 13,4%, rispetto al 36,1% del Portogallo e al 38% della Francia.

La Spagna raggiunge un record di vendite di auto elettriche, ma arriva solo al 13,4%, rispetto al 36,1% del Portogallo e al 38% della Francia.

I dati sulle immatricolazioni di agosto offrono un quadro sempre più difficile da ignorare. Spagna, Francia, Germania, Danimarca e Portogallo mostrano tassi di elettrificazione completamente diversi, al punto che ciò che in un paese appare ancora come una tecnologia minoritaria, in un altro è già diventato l’opzione chiaramente dominante. E la cosa più interessante è che la differenza non sembra risiedere tanto nell’interesse dell’acquirente quanto nelle condizioni che trova al momento dell’acquisto.

In Spagna, le auto elettriche hanno raggiunto il 13,4% delle immatricolazioni ad agosto, un nuovo record per il mercato nazionale. Questo dato arriva inoltre in un momento di forte crescita dell’intero mercato, con 68.544 autovetture immatricolate nel corso del mese.

Il confronto con i nostri vicini è particolarmente significativo. A agosto il Portogallo ha raggiunto una quota del 36,1% di auto elettriche, ovvero più di un’auto su tre vendute nuove. L’associazione portoghese ACAP conferma inoltre che le immatricolazioni di auto elettriche sono cresciute notevolmente durante il mese, in un mercato nel complesso in espansione.

E qui emerge uno dei fattori chiave di questi dati: il Portogallo è praticamente tre volte più avanti della Spagna in termini di quota di auto elettriche. Non si tratta di due mercati con enormi differenze culturali né di paesi situati agli estremi opposti dell’Europa. Sono due mercati vicini, con un’industria e un’offerta di auto piuttosto simili, ma con ritmi di adozione molto diversi.

La Francia compie un altro passo importante. I veicoli elettrici hanno raggiunto il 38% delle immatricolazioni ad agosto, con oltre 42.000 unità e una crescita del 84% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Questo dato significa che quasi quattro automobili nuove su dieci sono elettriche, rendendo questa tecnologia pienamente integrata nel mercato francese.

Il caso francese è particolarmente rilevante perché non si tratta di un mercato piccolo. La Francia è uno dei principali mercati europei e ha inoltre un peso enorme nell’industria continentale. Il fatto che le auto elettriche rappresentino il 38% del mercato significa che i produttori non possono più definire la loro strategia considerando l’auto elettrica come una componente secondaria della gamma. Una percentuale sempre maggiore delle auto da vendere in Francia deve essere elettrica, e questo influisce anche sulle decisioni riguardanti produzione, investimenti e lancio di nuovi modelli.

La Danimarca compete direttamente in un’altra lega. I veicoli elettrici hanno rappresentato l’85,9% delle immatricolazioni ad agosto, con 13.887 unità su un totale di 16.165 automobili private. In altre parole, appena uno su sette veicoli nuovi immatricolati nel paese non era completamente elettrico. La FDM afferma che si tratta di un nuovo record storico per il mercato danese.

La conseguenza è molto importante: quando un mercato raggiunge una quota del 85,9%, l’auto elettrica smette di competere con le auto a combustione in condizioni paritarie. L’auto elettrica diventa il mercato dominante e tutte le altre ne diventano l’eccezione. Questo cambia le decisioni dei produttori, delle concessionarie e anche dei consumatori stessi, poiché l’offerta disponibile, i prezzi e persino il valore di rivendita iniziano ad adeguarsi a questa nuova realtà.

Anche la Germania sta facendo progressi rapidi, sebbene in questo caso sia opportuno fare una precisazione. Al 3 settembre non sono ancora disponibili i dati ufficiali sulle immatricolazioni di agosto in Germania, pertanto non sarebbe corretto assegnare una percentuale precisa per quel mese. L’ultimo dato ufficiale disponibile risale a luglio, quando le auto elettriche hanno rappresentato il 29,3% del mercato tedesco, rispetto al 18,4% dell’anno precedente.

I dati tedeschi sono probabilmente i più importanti dal punto di vista industriale. Già a luglio quasi un’auto nuova su tre venduta in Germania era elettrica, e ciò avviene proprio nel più grande mercato automobilistico europeo. Inoltre, le auto elettriche rappresentavano già il 25,5% delle immatricolazioni totali da gennaio a luglio.

Il confronto tra i cinque mercati offre una conclusione piuttosto chiara. La Spagna, con il 13,4%, continua a progredire, ma è molto lontana dal 36,1% del Portogallo, dal 38% della Francia e, soprattutto, dall’85,9% della Danimarca. La Germania, con l’ultimo dato disponibile del 29,3%, si trova chiaramente al di sopra della Spagna e sempre più vicina ai mercati europei che stanno accelerando la transizione.

Paese

Quota di auto elettriche

Danimarca

85,9% ad agosto

Francia

38% ad agosto

Portogallo

36,1% ad agosto

Germania

29,3% a luglio*

Spagna

13,4% ad agosto

*I dati ufficiali tedeschi di agosto non erano ancora stati pubblicati al 3 settembre 2026.

Quello che mostrano queste cifre non è semplicemente che alcuni paesi acquistino più auto elettriche di altri. Mostrano come alcuni modelli funzionino mentre altri no. La Spagna fatica a partire soprattutto a causa della scarsa qualità del piano di sostegni, diventato un problema cronico che nessun governo riesce a risolvere. Programmi che richiedono quasi un anno per essere avviati, con pochi fondi e una lenta esecuzione, che alla fine rappresentano più un ostacolo che un aiuto. Non come i sussidi per i carburanti, che vengono approvati rapidamente e consentono ai clienti di ottenere lo sconto sul posto di vendita immediatamente, senza dover fare pratiche burocratiche o attendere trasferimenti di denaro.

La Spagna raggiunge un record di vendite di auto elettriche, ma arriva solo al 13,4% rispetto al 36,1% del Portogallo e al 38% della Francia

Pertanto, la Spagna non affronta un problema di assoluta mancanza di interesse per l’auto elettrica, bensì un mercato che cresce ancora a una velocità notevolmente inferiore rispetto ad altri paesi europei. Il 13,4% di agosto rappresenta un record e deve essere considerato tale, ma serve anche per mettere i dati in prospettiva: mentre la Spagna ha appena superato il 13%, altri mercati europei sono già vicini al punto in cui quattro auto su dieci nuove siano elettriche.

E questa differenza può avere conseguenze sempre maggiori per i produttori. Se Francia, Germania, Portogallo e Danimarca continuano ad aumentare la loro domanda di energia elettrica mentre la Spagna mantiene un ritmo più lento, le marche dovranno adattare i propri prodotti e le strategie commerciali a mercati in cui l’auto elettrica non è più solo una scommessa futura, ma una componente fondamentale dell’attività attuale.

Il messaggio più importante dei dati di agosto è proprio questo: l’Europa non sta avanzando allo stesso ritmo verso le auto elettriche, ma alcuni mercati hanno già superato chiaramente il punto di non ritorno. E maggiore sarà la distanza tra i vari paesi, più difficile sarà per mercati come quello spagnolo giustificare una strategia basata ancora per molti anni sull’auto a combustione.

Vendite di auto elettriche in Spagna: agosto 2026

Posizione

Modello

Iscrizioni

Tariffa

1

Kia EV3

433

4,6%

2

BYD Atto 2

373

3,9%

3

BYD Dolphin Surf

343

3,6%

4

Leapmotor B10

332

3,5%

5

Citroën ë-C3

303

3,2%

6

Toyota C-HR+

291

3,1%

7

Škoda Elroq

284

3,0%

8

Kia EV2

260

2,8%

9

BYD Seal

242

2,6%

10

Deepal S05

235

2,5%

11

Renault 5

224

2,4%

12

XPENG G6

197

2,1%

13

Volkswagen ID.4

185

2,0%

14

MG4 Urban

182

1,9%

15

Tesla Model 3

170

1,8%

16

Mercedes-Benz CLA

167

1,8%

17

Renault Twingo

150

1,6%

18

BYD Atto 3 EVO

141

1,5%

19

Mercedes-Benz GLC

138

1,5%

20

Tesla Model Y

134

1,4%