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La Spagna inizia a costruire un gigante dell’idrogeno verde: oltre 1.000.000.000 di euro di investimenti e 8.000 posti di lavoro

La Spagna inizia a costruire un gigante dell’idrogeno verde: oltre 1.000.000.000 di euro di investimenti e 8.000 posti di lavoro

26/09/2026 11:00

Aggiornato a

26/09/2026 11:00

La Spagna ha appena avviato uno dei suoi più grandi progetti industriali legati alla transizione energetica. A Palos de la Frontera, in Huelva, MOEVE ha iniziato la costruzione di Onuba, la prima fase del progetto Valle Andaluz del Idrogeno Verde.

Inizialmente il progetto disporrà di una capacità di elettrolisi di 300 MW, ampliabile di altri 105 MW, e richiederà un investimento congiunto di oltre 1.000 milioni di euro. Questa cifra include sia le infrastrutture correlate che una centrale fotovoltaica destinata all’autoproduzione di energia.

Centrale Onuba MOEVE

Oltre 8.000 posti di lavoro durante lo sviluppo del progetto

Uno dei dati più significativi riguarda il suo impatto sul mercato del lavoro. Moeve stima che le fasi di sviluppo, costruzione e avvio produttivo genereranno un impatto equivalente a oltre 8.000 posti di lavoro diretti, indiretti e indotti lungo l’intera catena del valore.

L’azienda afferma inoltre che il progetto contribuirà all’attività di più di 400 piccole e medie imprese e professionisti locali, rafforzando l’importanza industriale che questa struttura avrà nella provincia di Huelva. I lavori sono iniziati ufficialmente il 17 settembre 2026, rendendo il progetto realtà dopo che Moeve ha approvato a marzo la decisione finale sull’investimento.

Quando entrerà in funzione, questa prima fase avrà la capacità di produrre circa 45.000 tonnellate all’anno di idrogeno rinnovabile. Moeve stima inoltre che permetterà di evitare circa 250.000 tonnellate di CO₂ all’anno, principalmente attraverso la sostituzione dell’idrogeno prodotto a partire da combustibili fossili in attività industriali difficilmente elettrificabili.

L’idrogeno generato non sarà destinato esclusivamente alle strutture di Moeve. L’azienda prevede di fornirlo anche a terzi e di utilizzarlo in settori come l’industria pesante e i trasporti su strada, marittimi e aerei, dove l’elettrificazione diretta risulta più complicata.

Dirigenti MOEVE

Sostegno pubblico di 304 milioni di euro

Onuba dispone inoltre di un sostegno pubblico considerevole. La prima fase ha ricevuto 303,75 milioni di euro nell’ambito del programma spagnolo Valles de Hidrógeno Renovable, finanziato con fondi europei NextGenerationEU. Il progetto è stato riconosciuto anche come Progetto di Interesse Comune dell’Unione Europea, una categoria riservata a infrastrutture considerate strategiche per la sicurezza energetica e l’integrazione del mercato europeo.

La struttura azionaria è guidata da Moeve, che controlla il 51%. Hy24 e COFIDES possiedono congiuntamente il 29%, mentre il restante 20% spetta a Enagás Renovable e Alter Enersun.

Il piano completo prevede di raggiungere una capacità di elettrolisi di 2 GW e di produrre circa 300.000 tonnellate di idrogeno verde all’anno, nonché lo sviluppo di grandi impianti per l’ammoniaca e il metanolo rinnovabili intorno ai parchi energetici di Huelva e San Roque, a Cádiz. Moeve stima che l’investimento relativo all’intera area valle sia di circa 4.000 milioni di euro.

Reuters indica che l’investimento di Onuba supera i 1.000 milioni e che il progetto ha ricevuto oltre 300 milioni in sovvenzioni europee. Inoltre, Moeve sta investendo parallelamente nei biocarburanti nell’ambito di una strategia di transizione a basso contenuto di carbonio molto più ampia.

La scelta di Palos de la Frontera non è casuale. Moeve dispone già lì di un importante complesso industriale ed energetico, il che permette di integrare parte della produzione di idrogeno direttamente nelle attività esistenti. Con l’inizio dei lavori, il progetto passa da una semplice promessa industriale a diventare uno dei più grandi impianti energetici attualmente in costruzione in Spagna. E se si realizzerà lo sviluppo completo previsto, l’Andalusia potrebbe diventare uno dei principali poli europei per la produzione di idrogeno rinnovabile.