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La Spagna raggiunge i 54.275 punti di ricarica e l’alta potenza cresce di oltre il 30%

La Spagna raggiunge i 54.275 punti di ricarica e l’alta potenza cresce di oltre il 30%

La ricarica pubblica in Spagna continua a crescere, molto più lentamente rispetto al resto del continente, ma il dato più interessante riguarda il modo in cui avviene. Per chi viaggia abitualmente con un’auto elettrica, è importante il numero di punti disponibili, nonché la loro potenza e il fatto che siano funzionanti quando arriva il momento di collegarsi. L’ultimo rapporto di AEDIVE indica proprio i punti ultraveloci come protagonisti di questa diffusione.

Secondo l’associazione, al 1° novembre 2026 la Spagna contava 54.275 punti di ricarica accessibili al pubblico in funzione, il 8,55% in più rispetto alla fine del 2025. Le informazioni sono state raccolte presso gli operatori nazionali e riflettono lo stato della rete al momento della raccolta dei dati, e non semplicemente il numero di caricabatterie installati.

La Spagna raggiunge i 54.275 punti di ricarica e l’alta potenza cresce di oltre il 30%

Crescita molto più intensa nelle categorie di potenza più elevate. I punti con una potenza superiore a 350 kW aumentano del 33,56%, mentre quelli compresi tra 150 e 350 kW crescono del 31,82%. La fascia tra 50 e 150 kW registra invece un aumento del 10,80%. L’infrastruttura in grado di offrire potenze maggiori sta quindi crescendo molto più velocemente rispetto al resto della rete.

Sono buone notizie per i viaggi lunghi, in cui una sosta per ricaricare può influenzare l’itinerario, ma anche per chi non dispone di un posto auto o per i professionisti che di tanto in tanto hanno bisogno di una velocità di ricarica maggiore.

Caricamento più rapido e conteggio incentrato sui punti attivi

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La distribuzione territoriale vede ancora Catalogna, Madrid, Andalusia e Comunità Valenciana come le regioni con il maggior numero di punti di ricarica pubblici. Queste quattro regioni concentrano praticamente il 60% del totale nazionale. Questa distribuzione ricorda che la cifra complessiva, da sola, non permette di conoscere quali alternative abbia un automobilista su una strada o in una località specifica.

Arturo Pérez de Lucia, direttore generale di AEDIVE, ritiene che le infrastrutture non possano più essere utilizzate come ostacolo alla mobilità elettrica. La sua valutazione si basa sull’aumento costante dei punti di ricarica ad alta potenza e su una rete che, secondo l’associazione, sta migliorando in termini di qualità e affidabilità per far fronte all’aumento delle immatricolazioni.

Anche AEDIVE insiste sul fatto che sia necessario continuare a installare punti di ricarica in corrente alternata nelle aree urbane e periurbane. Non tutte le esigenze possono essere soddisfatte con una semplice sosta rapida sulla strada. Poter collegare l’auto alla presa mentre è parcheggiata per diverse ore è particolarmente importante per coloro che non dispongono di un caricabatterie domestico.

La Spagna raggiunge i 54.275 punti di ricarica e l’energia ad alta potenza cresce di oltre il 30%

Un altro aspetto importante del rapporto riguarda il metodo di calcolo. AEDIVE ha aggiornato la propria metodologia integrando database europei di riferimento e strumenti di analisi per confrontare e verificare le informazioni fornite dagli operatori. Secondo quanto spiegato, il sistema segue i criteri del regolamento europeo AFIR e mira a mantenere la coerenza con l’Osservatorio Europeo dei Combustibili Alternativi, noto come EAFO.

Questo lavoro è anche legato alla coordinazione tra l’associazione, gli operatori e Red Eléctrica per la configurazione della mappa REVE. Il punto chiave è che vengono conteggiati soltanto i punti attivi al momento della raccolta dei dati. Si tratta di una fotografia dell’infrastruttura operativa, pertanto il risultato può cambiare da una misurazione all’altra.

Pertanto, una diminuzione del conteggio non implica necessariamente che siano stati smontati dei caricabatterie. Può essere dovuta a guasti, interventi di manutenzione o decisioni degli operatori. Possono verificarsi inoltre cambiamenti tra le categorie di potenza. È opportuno tenerlo presente prima di interpretare qualsiasi calo mensile come un regresso nell’implementazione.

Infine, AEDIVE chiede di promuovere gli eCredits per incentivare gli investimenti nella ricarica e assicurarsi che rimangano in Spagna. Tra le modifiche richieste figurano l’eliminazione delle restrizioni orarie, l’inserimento delle garanzie sull’origine dell’energia e l’ampliamento dell’ambito di applicazione del meccanismo alla ricarica privata. Si tratta di proposte dell’associazione per rafforzare lo sviluppo dell’infrastruttura.

La crescita della potenza elevata rappresenta un passo importante, ma l’utente finisce per apprezzare qualcosa di molto più concreto: la presenza di un punto di ricarica disponibile dove ne ha bisogno, in grado di iniziare a caricare non appena viene collegato il cavo.