← Torna alle notizie
Altro

Esclusi bonus colonnine, ci ha risposto il Ministero

Esclusi bonus colonnine, ci ha risposto il Ministero

Tanti lettori di Vaielettrico ci hanno scritto, e alcuni hanno segnalato direttamente al Ministero delle Imprese e del Made in Italy la loro situazione: avevano acquistato e installato una colonnina di ricarica domestica prima del 26 giugno 2026, la data di avvio del nuovo incentivo, e si sono quindi ritrovati esclusi dal contributo pur avendo sostenuto la spesa pochi giorni prima dell’apertura della piattaforma. Abbiamo chiesto chiarimenti al Ministero, che ci ha risposto. Ma non ci sono buone notizie.

La versione del Ministero: la retroattività non è automatica e sempre dovuta

Il Ministero ci ha risposto chiarendo che la normativa non consente di includere le installazioni effettuate prima della data di apertura della procedura, perché il decreto attuativo stabilisce in modo tassativo che: il contributo può essere riconosciuto solo per le spese sostenute e rendicontate dopo l’avvio ufficiale della misura.

Bonus colonnine

Questa la risposta al nostro quesito: «In merito alle perplessità dei lettori, si evidenzia che la normativa vigente individua espressamente il periodo di ammissibilità al contributo, prevedendo che sono ammissibili le spese sostenute per l’acquisto e la posa in opera delle infrastrutture di ricarica effettuate a decorrere dal 26 giugno 2026, data di entrata in vigore del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 10 giugno 2026». E questo lo sapevamo.

Meloni taglia il bollo ad auto e moto, ricorda la dentiera elettorale di Berlusconi

Ma per chi ha creduto, dopo gli annunci legati al decreto automotive, che le risorse erano destinate anche al 2025 e ai primi sei mesi del 2026? «In merito al periodo antecedente al 26 giugno 2026, si evidenzia che la disciplina prevista per le edizioni passate della misura non determina, di per sé, l’estensione automatica dei medesimi criteri di ammissibilità alle annualità successive, dovendo ciascuna edizione essere attuata sulla base della specifica disciplina normativa vigente per il relativo periodo». Purtroppo c’è poca speranza come si legge bene nella dichiarazione del ministero.

C’è chi promuove una petizione: «Facciamoci sentire»

La norma è chiara ma gli e-drivers sono delusi e si sentono traditi. In tanti ci hanno scritto, daremo presto voce a tutti, e dichiarano di volersi mobilitare. C’è chi propone una petizione e chi ha scritto una Pec al ministero. Ci sono gli esclusi del 2025, ma pure quelli del 2026 con cittadini che hanno perso l’appuntamento con l’incentivo per pochi giorni.

The Science sui sussidi alle fossili: “La peggiore politica energetica al mondo”

Tante persone che chiedono un passo indietro anche perché c‘è chi ha speso fino a 4mila euro per collegare il box condominiale con il quadro elettrico. Un colpo economico pesante.

LEGGI anche: Beffa bollo 2027: le elettriche con più di 5 anni pagano e guarda il VIDEO

Articolo Precedente

Enel si conferma protagonista della transizione all'elettrico