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Normative

“È stupido vietare le auto che non sono elettriche”: il CEO di Renault Group critica il veto britannico ai motori a combustione

“È stupido vietare le auto che non sono elettriche”: il CEO di Renault Group critica il veto britannico ai motori a combustione

18/10/2026 19:00

Aggiornato a

18/10/2026 19:00

François Provost, CEO di Renault Group, ha messo in discussione in modo deciso i calendari che stabiliscono una data obbligatoria affinché tutti le auto nuove siano elettriche. Interrogato sul piano britannico per porre fine alla vendita di veicoli nuovi a benzina e diesel, il dirigente ha rifiutato l’idea di fissare per legge un termine preciso per vietare le altre tecnologie.

“Qual è una buona data per raggiungere il 100% elettrico? Non esiste una data ideale, perché è stupido vietare le auto che non sono elettriche. È assurdo”, ha affermato Provost, in una delle dichiarazioni più chiare fatte di recente da un alto dirigente europeo riguardo al futuro regolatorio dell’automobile.

Provost, CEO Renault Group

Provost rifiuta di fissare per legge una data per l’100% elettrico

Il contesto delle sue parole è il calendario approvato dal Regno Unito, che prevede di vietare la vendita di nuove auto a benzina e diesel entro il 2030 e di mantenere alcuni modelli ibridi fino al 2035. Provost ritiene che questo tipo di obiettivi rigidi possa complicare la transizione del settore, soprattutto in un momento in cui i produttori stanno investendo ingenti somme di denaro nell’elettrificazione, cercando al contempo di mantenere prezzi competitivi e proteggere la propria capacità produttiva.

Questo non significa che Renault stia ritirando la sua scommessa sull’auto elettrica. Lo stesso Provost ha sostenuto che l’industria debba essere “realistica riguardo all’elettrificazione, ma continuare comunque con essa”, chiarendo che la sua critica è rivolta più ai divieti assoluti che allo sviluppo delle auto elettriche.

Questa posizione è particolarmente rilevante in un’azienda che ha accelerato la sua trasformazione verso l’elettrificazione negli ultimi anni. Renault vende attualmente modelli come Renault 5, Renault 4, Mégane E-Tech Electric o Scénic E-Tech Electric e ha reso questa tecnologia un elemento centrale della sua strategia europea.

Dobbiamo congelare ora le normative.

Il CEO del Renault Group ha inoltre collegato direttamente la regolamentazione al prezzo delle auto nuove. “Dobbiamo congelare ora la regolamentazione per ridurre il prezzo che pagano i clienti”, ha affermato durante la stessa intervista. La sua proposta coincide con le richieste che da mesi vengono avanzate da numerosi produttori europei, i quali chiedono maggiore flessibilità per raggiungere gli obiettivi di emissione senza dover dipendere esclusivamente da una sola tecnologia.

renault megane fabrica

Francia e Germania hanno raggiunto questa settimana un accordo per sostenere una riduzione del 90% delle emissioni di CO₂ dei nuovi veicoli entro il 2035 rispetto al 2021, invece di mantenere in pratica una riduzione del 100%. La proposta dovrà ancora seguire la procedura istituzionale europea prima di diventare una norma definitiva.

Renault ha sostenuto questo cambiamento di approccio insieme ad altri gruppi del settore. Per Provost, la sfida consiste nel continuare a ridurre le emissioni senza far sì che il costo dell’adattamento tecnologico ricada interamente sul compratore.

Regno Unito ed Europa, nello stesso ecosistema

Provost ha anche sfruttato l’intervista per sostenere una maggiore coordinazione tra Regno Unito e Unione Europea in ambito industriale. A suo avviso, nonostante l’uscita britannica dall’UE, entrambi i mercati fanno ancora parte dello stesso ecosistema automobilistico. “Ovviamente il Regno Unito deve stare al fianco dell’UE. Siamo stati nello stesso ecosistema automobilistico per decenni. Dal punto di vista imprenditoriale e industriale, è semplicemente buon senso”, ha affermato.

Il successo di auto come il nuovo Twingo ha disegnato un nuovo scenario in Europa.

La questione ha assunto importanza a causa del dibattito sul futuro quadro industriale europeo “Made in Europe”, con il quale Bruxelles intende rafforzare la produzione locale e ridurre la dipendenza dai paesi terzi. Francia e Germania hanno proposto che il Regno Unito possa essere considerato un partner affidabile all’interno di tale sistema.

Provost ha inoltre sostenuto che Londra debba avvicinare la propria posizione a quella europea riguardo alle tariffe applicate alle auto cinesi, se vuole trarre pieno vantaggio da tale quadro industriale. Le parole del CEO di Renault Group arrivano infatti in un momento in cui l’Europa sta riesaminando parte della strategia volta ad accelerare la transizione verso le auto elettriche. Provost non mette in dubbio che questa transizione debba proseguire, ma solleva obiezioni all’idea che la regolamentazione stabilisca una data precisa a partire dalla quale qualsiasi automobile non completamente elettrica venga automaticamente esclusa dal mercato.