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Energica sorge dalle ceneri con piani per motociclette elettriche più economiche

Energica sorge dalle ceneri con piani per motociclette elettriche più economiche

Energica è ufficialmente tornata.

Il produttore italiano di motociclette elettriche, che aveva interrotto le attività nel 2024 dopo essere entrato in liquidazione giudiziaria, ha annunciato una significativa rinascita sotto una nuova proprietà internazionale. E sebbene il nome Energica stia tornando, l’azienda che lo sostiene sarà questa volta molto diversa.

Forse il cambiamento più importante riguarda il luogo in cui verranno effettivamente prodotte le motociclette.

Energica afferma che la produzione di motociclette si sta spostando in Asia, mentre progettazione, ingegneria, ricerca e sviluppo, nonché la responsabilità per gli standard tecnici e di qualità, rimarranno in Italia. Si prevede che la nuova struttura di produzione riduca notevolmente i costi di produzione, permettendo a Energica di abbassare i prezzi delle motociclette di circa il 20% rispetto ai modelli precedenti.

Questo potrebbe rappresentare un cambiamento significativo per un’azienda le cui motociclette sono state ampiamente lodate per prestazioni e tecnologia, ma che era comunque posizionata nel segmento di mercato premium.

La rinascita avviene dopo che Energica è stata acquisita da Energica Pte. Ltd., un’azienda con sede a Singapore sostenuta da investitori privati internazionali. È importante sottolineare che gran parte della competenza tecnologica non viene trasferita all’estero insieme alla produzione. Energica afferma che la sua leadership in ingegneria e progettazione rimane in Italia, grazie a figure come il CTO di lunga data Giampiero Testoni e il designer Paolo Imeni.

La prima motocicletta a tornare sul mercato sarà l’Energica Experia, il modello elettrico sport-tourer orientato all’avventura prodotto dall’azienda. Successivamente, Energica intende riprendere gradualmente la produzione di Ego, Eva Ribelle ed EsseEsse9, per riportare infine sul mercato l’intera gamma precedente.

Almeno all’inizio, quelle motociclette utilizzeranno le loro piattaforme esistenti, il che dovrebbe aiutare Energica a far uscire le moto dalla linea di produzione più rapidamente, senza dover sviluppare e omologare macchine completamente nuove. Tuttavia sono già previsti aggiornamenti, tra cui una nuova batteria e miglioramenti in termini di autonomia, efficienza, prestazioni e affidabilità.

Energica punta in particolare all’Europa, agli Stati Uniti e all’Australia mentre ricostruisce le proprie reti di rivenditori e servizi. Anche i proprietari attuali non sono stati dimenticati: l’azienda afferma che i servizi siano già ripresi e che le spedizioni di pezzi di ricambio siano state ripristinate per i rivenditori in diversi paesi.

Per chi ha seguito l’industria delle motociclette elettriche nell’ultima decade, la scomparsa di Energica è stata particolarmente dolorosa. Non si trattava di una startup con soltanto alcune immagini 3D e un sogno: Energica ha prodotto alcune delle motociclette elettriche ad alte prestazioni più avanzate sul mercato e per quattro stagioni ha fornito motociclette per la Coppa del Mondo FIM MotoE, un’esperienza che ha contribuito allo sviluppo della sua tecnologia di carica rapida in corrente continua ad alta tensione.

Ora l’azienda ottiene qualcosa di relativamente raro nell’industria motociclistica: una seconda possibilità.

E se il trasferimento della produzione in Asia potesse effettivamente ridurre i prezzi di Energica di circa il 20%, mantenendo al contempo l’ingegneria italiana che ha reso queste motociclette uniche fin dall’inizio, Energica 2.0 potrebbe avere molte più possibilità di trasformare ottime motociclette elettriche in un’attività sostenibile.

Il punto di vista di Electrek

Sembra quasi inevitabile passare alla produzione in Asia. È stata proprio la costosa produzione europea di motociclette in piccole quantità a gravare pesantemente sui bilanci di Energica negli anni precedenti ai loro problemi finanziari; pertanto spostare la produzione in paesi che possiedono sia l’esperienza necessaria sia vantaggi economici per la produzione di motociclette è semplicemente logico.

Energica non è l’unica ad esplorare le opportunità economiche legate al trasferimento della produzione di motociclette elettriche in Asia. Zero Motorcycles ha trascorso anni a produrre le proprie motociclette in California prima di avviare, nel 2023, un significativo spostamento verso la produzione nelle Filippine, includendo sia motociclette complete che importanti componenti intermedi. Attualmente l’azienda collabora con diverse fabbriche, tra cui importanti produttori come Zongshen in Cina, per ridurre i costi di produzione delle proprie motociclette elettriche, mantenendo al contempo il messaggio di marketing “progettato in California”.

È ancora troppo presto per capire come si evolverà questa nuova strategia per Energica, ma il fatto che l’azienda stia ora seguendo un percorso già sperimentato rappresenta un segnale positivo per coloro che negli ultimi due anni speravano in una rinascita della marca.