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Normative

Legge sull’elettrificazione dei trasporti: il Parlamento autorizza una revisione.

Legge sull’elettrificazione dei trasporti: il Parlamento autorizza una revisione.

Il Bundestag ha approvato l’ampliamento e il rinnovo della legge sull’eletromobilità (EmoG) fino al 2035, proposti dal governo a luglio. Ora è necessaria l’approvazione del Consiglio federale. Successivamente dovrebbe esserci chiarezza, tra le altre cose, riguardo alle targhe elettroniche.

Immagine: EnBW / Fotografo: Endre Dulic

Il Bundestag ha approvato con maggioranza giovedì la legge sull’elettrificazione dei trasporti, in una versione leggermente modificata dalla commissione per i trasporti. Alla votazione in plenario è preceduta una discussione durata mezz’ora. Ora il progetto di legge deve essere ancora approvato dal Bundesrat prima di poter entrare in vigore. Nella sua versione completa, il documento porta il titolo “Progetto di legge per la modifica delle preferenze nell’uso di veicoli a propulsione elettrica nonché delle relative norme del codice stradale”.

L’obiettivo è quindi stabilire i vantaggi e le priorità parziali dei veicoli elettrici nel traffico stradale – il che, in questo caso, significa soprattutto mantenerli e ampliare al contempo il loro ambito d’uso anche ai bus e ai camion. In questo modo le amministrazioni comunali dovrebbero ottenere maggiore flessibilità per posizionare meglio i veicoli a batteria in determinati punti del traffico – e creare così a livello comunale un sistema di incentivi per un maggior numero di veicoli elettrici. Le città possono, ad esempio, già oggi concedere diritti di parcheggio o di accesso particolari.

Per l’approvazione del progetto di legge hanno votato a favore alla Bundestag i deputati di CDU/CSU e SPD, mentre l’AfD ha votato contro. Bündnis 90/Die Grünen e Die Linke si sono astenuti. La Bundestag ha inoltre approvato con lo stesso rapporto di voti una risoluzione raccomandata dalla commissione per i trasporti mercoledì 5 novembre. In essa si chiede al governo federale di presentare entro la metà del 2030 una relazione che valuti l’applicazione e l’efficacia dell’EmoG e indichi eventuali necessità di adeguamento. Nella relazione dovrebbero essere inclusi, tra gli altri, risultati scientifici sul reale comportamento di utilizzo dei veicoli ibridi plug-in.

Senza una modifica, la legge sull’eletromobilità, entrata in vigore originariamente a metà 2015, scadrebbe entro la fine dell’anno. Per questo motivo si punta ora a prorogarla fino al 2035, “al fine di garantire continuità e certezza nella pianificazione per i comuni e anche per gli operatori privati”, si legge nel progetto di legge. Allo stesso tempo, la legge sull’eletromobilità dovrà essere aggiornata alle ultime disposizioni. Secondo il governo federale, vi è particolare necessità di adeguamenti soprattutto per autobus e veicoli commerciali. Inoltre, l’applicazione della legge dovrebbe diventare più pratica per i comuni.

Tra le principali novità, per ora, figurano:

  • I autobus, i camion e i veicoli commerciali leggeri della classe L6e dovrebbero essere inclusi nell’EmoG. Attualmente l’EmoG riguarda principalmente le auto elettriche e i veicoli commerciali leggeri come i furgoni. In futuro, le amministrazioni comunali potrebbero prevedere vantaggi anche per veicoli elettrici più grandi o molto leggeri.
  • Le città e i comuni avranno la possibilità di esentare dal pagamento delle tasse per il parcheggio per residenti i veicoli a propulsione elettrica.
  • Viene inoltre regolamentato il parcheggio nei punti di ricarica accessibili al pubblico: d’ora in poi, i veicoli elettrici potranno rimanere lì durante il processo di ricarica anche senza targa elettrica. Questa normativa dovrà essere fissata in modo permanente dalla legge. I posti di ricarica rimarranno comunque riservati ai veicoli che vengono effettivamente ricaricati. Tuttavia, la targa elettrica, che in Germania è volontaria, non sarà più necessaria. Questa ambiguità legale aveva causato confusione in passato.
  • Anche le condizioni per i veicoli ibridi plug-in vengono ora modificate: i requisiti per cui tali veicoli possono beneficiare delle disposizioni della legge sull’eletromobilità dovranno essere allineati alle regole fiscali sui veicoli d’ufficio in vigore dal 2025. Secondo tali regole, i veicoli ibridi a bassa emissione devono emettere al massimo 50 grammi di CO₂ per chilometro oppure raggiungere un’autonomia puramente elettrica di almeno 80 chilometri. In precedenza erano sufficienti 40 chilometri di autonomia elettrica.
  • Inoltre, la bozza prevede di eliminare le ambiguità legali e di apportare le modifiche necessarie in altre leggi correlate.
  • La leggera modifica apportata alla commissione per i trasporti riguarda, tra l’altro, le targhe elettroniche dei veicoli ibridi plug-in già autorizzati. Queste mantengono la loro validità purché i veicoli siano stati autorizzati prima dell’entrata in vigore della nuova normativa.

    La revisione della legge sull’eletromobilità fa parte del piano strategico “Infrastrutture di ricarica 2030” del governo federale. Con questa riforma si intendono garantire le condizioni necessarie per lo sviluppo ulteriore dell’eletromobilità e ampliare gli strumenti a disposizione dei comuni. Naturalmente non tutte le città sfruttano queste opportunità – ma già la semplice disponibilità di opzioni e chiarezza giuridica favorisce l’avanzamento dell’eletromobilità.