← Torna alle notizie
Altro

Studio sulla soddisfazione per le auto elettriche 2026: grandi differenze tra i marchi

Studio sulla soddisfazione per le auto elettriche 2026: grandi differenze tra i marchi

Immagine: XPeng

I produttori continuano a migliorare l’autonomia e la velocità di ricarica. Ora il 59% dei proprietari di veicoli afferma di avere un’autonomia estiva effettiva superiore ai 400 chilometri (2025: 50%). Il 77% delle auto elettriche dispone di una capacità di ricarica DC di 150 kW o più (2025: 75%). Allo stesso tempo, le aspettative aumentano.

Ora solo il 75% considera un’autonomia estiva di 400 chilometri buona o molto buona (2025: 79%), mentre solo il 15% la ritiene ancora molto buona. Nel 2023 erano il doppio. La situazione è ancora più evidente per quanto riguarda la ricarica: solo il 58% considera una capacità di ricarica di 150 kW buona o molto buona (2025: 65%).

La ricarica rimane il principale problema

Trotz aller Fortschritte bei der Technik bleibt das Laden im Alltag die größte Baustelle. 71 Prozent der Befragten berichten von Problemen beim Laden (2025: 73 %). Am häufigsten genannt werden Schwierigkeiten beim Start des Ladevorgangs und eine unerwartet niedrige Ladeleistung. Auch die Ladesäulensuche im Navigationssystem schneidet schlecht ab: Nur 43 Prozent halten das Konzept für gut umgesetzt, 56 Prozent sehen Verbesserungsbedarf.

Anche per il software automobilistico, spesso oggetto di critiche, non si è ancora registrato alcun progresso significativo. Il 48 percento dei proprietari di auto elettriche segnala problemi con la propria app Connect (2025: 50 %). Le differenze tra i marchi sono enormi: presso Tesla solo l’8 percento segnala problemi con l’app, mentre presso Opel il 92 percento. Per quanto riguarda i punti in cui i produttori dovrebbero migliorare, la qualità del software è al primo posto con il 44 percento, davanti alla velocità di ricarica (42 %), all’app Connect (39 %), alla pianificazione dei percorsi (35 %) e all’autonomia (34 %). Sebbene l’autonomia, il consumo energetico e la velocità di ricarica siano migliorati rispetto all’anno precedente, la qualità del software viene criticata ancora più spesso rispetto al 2025.

Un nuovo problema sono i suoni di avviso e le indicazioni presenti nell’auto. La metà dei partecipanti al sondaggio si sente disturbata da questi suoni. La differenza tra i vari marchi dimostra che si tratta di una scelta stilistica e non di una necessità tecnica: presso Mini solo il 29 percento si sente disturbato, mentre tra Kia e Hyundai circa l’80 percento. Solo i segnali di avviso dei sistemi di assistenza alla guida disturbano il 30 percento di tutti i partecipanti al sondaggio.

Differenze significative tra i marchi

La disponibilità a consigliare un marchio varia notevolmente a seconda del brand. XPeng mantiene la sua posizione di testa. Tesla torna al secondo posto dopo essere stata sesta l’anno precedente, seguita da Skoda e Porsche. In fondo alla classifica si trovano nuovamente i marchi di Stellantis, ovvero Opel e Fiat, insieme a MG. I produttori cinesi presentano un quadro misto: XPeng è in testa, BYD e il nuovo arrivato Leapmotor si collocano a metà classifica, mentre Smart e MG deludono.

Uscale

A seconda del marchio, i rispondenti evidenziano punti di forza e debolezze diversi:

Xpeng supera di gran lunga la media in quasi tutte le categorie. I clienti sono particolarmente soddisfatti della velocità di ricarica, del sistema di gestione della ricarica e dell’autonomia. L’app Connect si è notevolmente migliorata rispetto all’anno precedente. La principale debolezza rimane la pianificazione dei percorsi, mentre anche il consumo energetico viene criticato più spesso rispetto al 2025.

Tesla torna al secondo posto, dimostrando eccellenza in quasi tutte le discipline specifiche per veicoli elettrici, soprattutto per quanto riguarda il software, l’app Connect, la pianificazione dei percorsi e il consumo energetico. La velocità di ricarica rimane un punto debole, criticata da più di un conducente Tesla su due. Inoltre ci sono critiche riguardo alla qualità acustica e di lavorazione, che però è migliorata. Molti altri desideri di miglioramento riguardano i sistemi di assistenza alla guida.

La Skoda sale al terzo posto. L’Elroq migliora rispetto all’Enyaq in quasi tutti gli aspetti. I conducenti ritengono ancora necessarie migliorie nella pianificazione delle rotte e nella qualità del software.

Porsche continua a distinguersi per un’elevata velocità di ricarica e una qualità di elaborazione ottima. La qualità del software e la pianificazione delle rotte vengono valutate al di sotto della media.

La Hyundai si distingue per un’autonomia e una velocità di ricarica elevate, migliorando in quasi tutti i campi.

La BMW eccelle per il software, l’app Connect, la pianificazione delle rotte e la gestione della ricarica. La “nuova classe”, disponibile a partire dalla metà del 2026, non è ancora inclusa nello studio.

Kia si distingue per un’ottima autonomia e una qualità del software notevolmente migliorata. La pianificazione delle rotte rimane un punto debole.

Polestar continua a distinguersi per il suo sistema di controllo, la funzione di pianificazione delle rotte e l’app Connect. I clienti però segnalano problemi in termini di consumo, qualità del software e isolamento acustico.

Grazie alla nuova piattaforma MMA, Mercedes compie un grande passo avanti in termini di autonomia, consumo e velocità di ricarica con i modelli CLA e GLB. L’app Connect riceve valutazioni eccezionalmente positive. Tuttavia, la qualità del software e dell’assemblaggio viene criticata più spesso rispetto all’anno precedente, soprattutto nei modelli nuovi.

Ford trae vantaggio dall’Explorer, che supera il Mustang Mach-E nella maggior parte dei parametri. Il consumo di carburante del marchio è notevolmente migliorato rispetto all’anno scorso. Una grande debolezza rimane comunque l’app Connect, così come la velocità di ricarica, che viene spesso criticata.

BYD vanta un software convincente, un’app Connect e una funzione di pianificazione delle rotte. Sebbene ci siano stati progressi in termini di velocità di ricarica, i conducenti rilevano ancora gravi carenze sia in questo ambito che per quanto riguarda il consumo energetico e l’interfaccia utente.

Volkswagen si colloca complessivamente al di sotto della media. L’ID.7 eccelle per autonomia maggiore, consumo inferiore e velocità di ricarica superiore rispetto a ID.3, ID.4 e ID.5. Tuttavia, il software e l’app Connect rimangono i punti deboli principali del marchio.

Leapmotor fa la sua prima comparsa nella classifica, posizionandosi a metà graduatoria. I clienti elogiano l’autonomia e l’app Connect, ma rilevano necessità di miglioramenti significativi nell’interfaccia utente e nella pianificazione delle rotte.

Renault convince per la funzione di pianificazione delle rotte e il software. Tuttavia, la bassa velocità di ricarica e i problemi con l’app Connect rappresentano un ostacolo per il marchio.

Cupra rimane al di sotto della media. Nonostante i miglioramenti nell’app Connect, il marchio continua ad avere problemi con l’app e il software; anche le prestazioni di ricarica vengono criticate.

Volvo eccelle nella pianificazione delle rotte basata su Google. Il consumo è migliorato rispetto all’anno precedente, ma rimane, insieme all’autonomia e al software, il principale punto di critica.

Smart convince per le prestazioni di ricarica, l’autonomia e la gestione della ricarica. I conducenti rilevano invece un evidente bisogno di miglioramenti in termini di consumo, pianificazione delle rotte, software, interfaccia utente e app.

Audi si è notevolmente migliorata con l’A6/Q6 e-tron in termini di autonomia e prestazioni di ricarica. Allo stesso tempo, il software viene criticato ancora più spesso rispetto all’anno precedente. Anche l’app Connect e la qualità del veicolo sono ben al di sotto delle aspettative.

La MG convince per autonomia e dotazioni, ma presenta evidenti difetti in termini di software e app Connect.

La Fiat mantiene il vantaggio grazie al basso consumo. Si riscontrano invece gravi problemi in ambito autonomia, gestione della ricarica e app Connect.

L’Opel è nuovamente l’ultima in classifica. Il 92 percento dei proprietari di Opel segnala problemi con l’app Connect. A ciò si aggiungono notevoli carenze nella gestione della ricarica, nel software e nell’interfaccia utente.

Anche interessante

Sull’autore

Thomas Langenbucher è un esperto di mobilità elettrica con esperienze lavorative nell’industria automobilistica e nel settore finanziario. Dal 2011 scrive su ecomento.de di auto elettriche, tecnologie sostenibili e soluzioni per la mobilità. Scopri di più.

Interazioni dei lettori

TeslaBYDVolkswagenBMWMercedesHyundaiKiaFordVolvoPolestarStellantisPorscheAudiRenaultSkodaCupraOpelFiatMGXpengLeapmotorSmartEV

Fonte: ecomento.de