Elettrificazione nei lavori stradali: progetto di ricerca che mostra le possibilità e i limiti tecnici


Immagine: Volvo CE (immagine simbolica)
Il progetto di ricerca VoltaVia dimostra che un’elettrificazione su larga scala dei grandi cantieri stradali, nelle condizioni analizzate, è già oggi tecnicamente possibile in linea di principio. Secondo i responsabili, per fino all’86 percento delle classi di macchinari necessarie sono disponibili modelli elettrificati. Esistono però limitazioni in termini di potenza continua, durata di funzionamento, necessità di ricarica e flessibilità d’uso, nonché per macchinari speciali come i caricatori e i produttori di casseri mobili.
Una sfida fondamentale è l’approvvigionamento energetico, poiché nei cantieri stradali mancano spesso connessioni alla rete ad alta potenza. Mentre per i grandi progetti su più anni sono possibili connessioni a media tensione dedicate, i lavori di breve durata o quelli che si spostano in diverse location richiedono soprattutto sistemi di alimentazione mobili. VoltaVia ha sviluppato per questo metodi di calcolo e verifica che tengono conto, tra l’altro, del fabbisogno energetico, delle aree di carica, dei picchi di carico, della logistica e dei requisiti di sicurezza.
Le macchine da costruzione elettrificate sono spesso più costose rispetto ai modelli tradizionali, ma possono presentare costi energetici, di manutenzione e di riparazione più bassi. La loro redditività dipende, tra le altre cose, dal grado di utilizzo, dalle ore di funzionamento, dai prezzi dell’energia e dai costi infrastrutturali. Allo stesso tempo, una bassa domanda, una disponibilità limitata sul mercato e la mancanza di incentivi economici ostacolano la loro diffusione.
Nuovi criteri di assegnazione per promuovere l’elettrificazione
Per le gare pubbliche, VoltaVia ha sviluppato un indice di elettrificazione finalizzato a favorire concetti di macchinari a minori emissioni. Vengono valutate le caratteristiche di funzionamento, il numero e l’importanza delle macchine utilizzate nel processo di costruzione, e non la riduzione effettivamente dimostrata dei livelli di CO₂. L’indice dovrà innanzitutto servire come criterio di selezione e successivamente essere evoluto gradualmente verso un valore minimo obbligatorio, senza prescrivere tecnologie di propulsione specifiche né escludere in via principale le macchine convenzionali.
Secondo il progetto, per una diffusione più ampia sul mercato sono necessarie condizioni politiche affidabili a lungo termine e una domanda pianificabile. Requisiti in aumento annunciati in anticipo dovrebbero sostenere gli investimenti in macchinari elettrificati e sistemi di fornitura. A tal fine vengono raccomandati obiettivi verificabili per la riduzione delle emissioni di CO₂ o per l’aumento della percentuale di processi di costruzione a basso impatto ambientale.
Il fabbisogno energetico dei grandi cantieri stradali sta passando gradualmente dai combustibili fossili all’elettricità e, a lungo termine, all’idrogeno prodotto in modo rinnovabile. Le stime dei progetti valutano il fabbisogno aggiuntivo di elettricità a livello nazionale come fondamentalmente gestibile, mentre rimane cruciale garantire un’approvvigionamento locale e tempestivo di energia sufficiente. Una valutazione ecologica completa deve tenere conto, oltre al funzionamento delle macchine, anche dei cicli di vita delle macchine e delle attrezzature di approvvigionamento, della produzione dei materiali, dei trasporti dei materiali e di altre fasi dei cicli di vita dell’infrastruttura stradale.
VoltaVia raccomanda di integrare gradualmente gli approcci sviluppati per macchinari, approvvigionamento energetico e valutazione nelle normali gare per la costruzione stradale, invece di limitarli a progetti dimostrativi. Le esperienze pratiche acquisite dovrebbero contribuire al miglioramento e all’unificazione dei requisiti. Una applicazione precoce dovrebbe rafforzare la domanda e la certezza nella pianificazione, supportare la creazione di strutture di approvvigionamento adeguate e stabilire in modo duraturo l’elettrificazione nella pratica della costruzione stradale.
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Sull’autore
Thomas Langenbucher è un esperto di mobilità elettrica con esperienze professionali nell’industria automobilistica e nel settore finanziario. Dal 2011 scrive su ecomento.de di auto elettriche, tecnologie sostenibili e soluzioni per la mobilità. Scopri di più.
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