La Volkswagen ID.3 GTI rompe con 50 anni di storia: 326 CV, trazione posteriore e 600 km di autonomia

Volkswagen utilizza da mezzo secolo l’acronimo GTI per identificare alcuni dei suoi modelli compatti più noti, ma non aveva mai fatto nulla del genere. Il nuovo Volkswagen ID.3 GTI abbandona non solo il motore a benzina: diventa anche il primo GTI della storia con trazione posteriore e, grazie ai 326 CV, il più potente mai prodotto in serie dal marchio.
Il modello che abbiamo potuto vedere è ancora considerato da Volkswagen come un veicolo prossimo alla produzione, ma non è ancora in vendita. Tuttavia, le sue principali caratteristiche sono ormai praticamente definite. Il suo motore elettrico fornisce 240 kW (326 CV) e 545 Nm di coppia, accelera da 0 a 100 km/h in 5,6 secondi grazie al Launch Control e raggiunge i 200 km/h, con una velocità massima limitata elettronicamente. L’autonomia prevista arriva fino a 601 chilometri secondo lo standard WLTP.

Non si tratterà semplicemente di un ID.3 più potente. Si è approfittato l’arrivo del Volkswagen ID.3 Neo per modificare design, interni, telaio e software, con l’intento di trasferire all’auto elettrica parte del carattere che da decenni ha distinto i Golf GTI.
Il primo GTI a trazione posteriore
La modifica tecnica più importante si trova sotto il cofano. Il Volkswagen ID.3 GTI utilizza la piattaforma MEB+ e il sistema di propulsione APP550. Il motore a magneti permanenti sincrono aziona esclusivamente le ruote posteriori tramite un’albero di trasmissione a una velocità. Si tratta di una configurazione senza precedenti nei 50 anni di storia dei GTI Volkswagen.

Una parte di questa personalità arriverà tramite software. Sul volante è presente un pulsante GTI illuminato che attiva un modo specifico, in aggiunta ai programmi Eco, Comfort, Sport e Individual. Premendolo si modifica la risposta del motore, la guida progressiva e il telaio adattivo DCC, che riceve una regolazione esclusiva.

Permette inoltre di attivare il Launch Control e trasforma l’ambiente interno: l’illuminazione diventa rossa, cambiano gli strumenti di misura e compare persino un suono che imita quello di un motore a combustione mentre si accelera. Per i più nostalgici è disponibile addirittura una visualizzazione retrò del cruscotto ispirata al Golf GTI di prima generazione.
Volkswagen ha inoltre controllato molle, ammortizzatori, barre stabilizzatrici ed elementi elastocinematici dell’asse anteriore. Di serie sono montate ruote da 20 pollici e un sistema di sterzatura progressiva, mentre il DCC permette di modificare il comportamento del veicolo da confortevole a particolarmente sportivo.
Torna il rosso Tornado e alcuni dettagli del Golf GTI originale
Visualmente non si è limitato alla semplice installazione di nuove decorazioni. La famosa striscia rossa del GTI compare sulla fascia luminosa che collega i fari anteriori, riproponendo il bordo rosso del paraurti del primo Golf GTI del 1976. Include inoltre un’apertura inferiore a struttura a alveare, dettagli ispirati alle ganasce da competizione e uno splitter anteriore.

I nuovi pneumatici portano il nome Wörthersee, in riferimento alla storica concentrazione GTI austriaca, e torna uno dei colori più legati a questa serie: il Tornado Red.
Anche all’interno avvengono cambiamenti simili. I sedili sportivi riprendono il tradizionale motivo a scacchi, ora reinterpretato con il nome Superclark, mentre una striscia rossa attraversa il cruscotto.
Ci sono anche modifiche meno “sentimentali” ma probabilmente più utili nella vita di tutti i giorni: sotto lo schermo centrale da 12,9 pollici compare una fila specifica di pulsanti per il controllo della climatizzazione, e la consolle riprende un comando rotante fisico per regolare il volume e cambiare canzoni o stazioni radio.

Riuscirà persino a caricare una bicicletta elettrica
La trasformazione del GTI non impedisce nemmeno a Volkswagen di sfruttare appieno le potenzialità tipiche di un’auto elettrica.
Il Volkswagen ID.3 GTI dispone della funzione Vehicle-to-Load, che utilizza un adattatore collegato alla presa di carica per alimentare dispositivi esterni. Lo stesso marchio fornisce un esempio molto concreto: trasportare due biciclette elettriche nel vano portabiciclette e successivamente utilizzare la batteria dell’auto per ricaricarle.
Verrà inoltre introdotta una guida a pedale singolo e un’evoluzione del Connected Travel Assist che, entro i limiti delle sue funzionalità, sarà in grado di rilevare un semaforo rosso e frenare l’auto fino a fermarla.
Dopo 50 anni in cui il GTI è stato associato a motori a benzina e trazione anteriore, Volkswagen sta preparando un cambiamento molto più profondo rispetto al semplice sostituzione di un motore con un altro. La sfida del Volkswagen ID.3 GTI sarà dimostrare che queste tre lettere possono continuare ad avere un significato anche quando scompaiono proprio due degli elementi che per decenni sono sembrati inseparabili da esse: il motore termico e l’asse anteriore incaricato di trasmettere la potenza.