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Il Piano Auto+ arriva finalmente ai professionisti: incentivi per acquistare un’auto elettrica o ibrida a partire dal 1° ottobre

Il Piano Auto+ arriva finalmente ai professionisti: incentivi per acquistare un’auto elettrica o ibrida a partire dal 1° ottobre

29/09/2026 12:00

Aggiornato a

29/09/2026 12:43

Dopo mesi di incertezza riguardo ai sussidi statali destinati alle flotte aziendali e ai lavoratori autonomi, finalmente le cose si chiariscono. A partire dal 1° ottobre, le aziende e i liberi professionisti potranno accedere agli incentivi del Piano Auto+ nella sua seconda fase per accelerare la transizione verso una mobilità a zero emissioni nel contesto aziendale.

Questa misura mira a sbloccare le operazioni di rinnovo delle flotte che erano in sospeso in attesa di un quadro chiaro per i sussidi. L’inclusione delle persone giuridiche e dei professionisti in questo schema di aiuti non solo punta a stimolare l’acquisto di veicoli con etichetta CERO, ma anche a ridurre l’impatto operativo e ambientale della mobilità commerciale.

plan auto spagna smaltimento ricarica rete 3

Punti chiave del Plan Auto+ per autonomi e aziende

Il aspetto più importante della cosiddetta Linea 2 del Piano è l’importo degli aiuti, che può raggiungere un massimo di 7.500 euro per veicolo. L’importo finale assegnato dipende dalla categoria, dal sistema di propulsione scelto e dall’inclusione o meno dello smaltimento di un veicolo vecchio.

Per beneficiare dell’aiuto massimo di 7.500 euro, la normativa richiede la consegna per lo smantellamento di un veicolo con più di dieci anni di età, garantendo un doppio effetto: l’introduzione di tecnologie a zero emissioni e la rimozione efficace delle unità più inquinanti.

Furgone elettrico Peugeot epartner 1

Per le PMI e le grandi aziende, gli importi variano in base alle dimensioni dell’ente, adeguandosi alle linee guida comunitarie sulle sovvenzioni statali. Tuttavia, la strutturazione di questo Piano Auto+ mira a semplificare la gestione burocratica rispetto alle precedenti call, rispondendo a una delle principali esigenze del settore professionale.

Requisiti tecnici e tipi di veicoli eleggibili per sovvenzioni

Affinché un’acquisto sia idoneo nell’ambito del Piano Auto+, i veicoli devono soddisfare determinati criteri omologati nelle loro schede tecniche. Le categorie prevedute vanno dalle auto private ai veicoli commerciali leggeri, con specifiche diverse in base al tipo di motore:

Veicoli elettrici a batteria (BEV): Accedono al livello più alto di agevolazioni, grazie all’assenza totale di emissioni locali durante la marcia.

Ibridi ricaricabili (PHEV): Devono raggiungere un limite minimo di autonomia in modalità elettrica secondo il ciclo di omologazione WLTP per poter beneficiare degli aiuti corrispondenti.

Veicoli a pila a combustibile (FCEV): Inclusi nella categoria dei veicoli a zero emissioni, con lo stesso livello di priorità tecnica.

Veicoli commerciali Stellantis

Oltre al tipo di motore, il programma stabilisce un limite di prezzo di vendita al netto delle tasse, volto a impedire che i sussidi pubblici finanziino modelli di fascia alta o di lusso. Questo tetto di prezzo assicura che i fondi vengano destinati a segmenti di mercato a maggior volume, veicoli commerciali e soluzioni di mobilità aziendale accessibili.

Procedura di domanda e presentazione a partire dal 1° ottobre

L’inizio del termine, fissato per il 1° ottobre, segna l’avvio ufficiale per la presentazione delle domande. La procedura può essere avviata direttamente dal interessato o dall’azienda, oppure tramite le reti di rivenditori aderenti al programma, i quali in molti casi offrono la possibilità di ottenere uno sconto anticipato sulla fattura d’acquisto o di gestire la documentazione necessaria.

aiuti per i laboratori

Per garantire l’erogazione corretta dell’incentivo, è indispensabile conservare la fattura di acquisto del veicolo con data successiva all’entrata in vigore o conforme ai termini temporali stabiliti nell’avviso di convocazione, la scheda tecnica del veicolo, il permesso di circolazione e, qualora si richieda l’importo massimo, il certificato di distruzione del veicolo rottamato rilasciato da un Centro Autorizzato di Trattamento.

Con questa misura, l’amministrazione intende dare un impulso definitivo al canale delle imprese e dei liberi professionisti, un elemento chiave per la rinnovazione del parco automobilistico e per il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione fissati per i prossimi anni.