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Il nuovo problema delle auto elettriche non sta nelle batterie: i garage non riescono a ripararle

Il nuovo problema delle auto elettriche non sta nelle batterie: i garage non riescono a ripararle

Cresce sempre di più il numero di officine indipendenti che iniziano a rifiutare i lavori su auto elettriche e ibride. Potrebbe sembrare una situazione strana in un momento in cui questo tipo di veicoli è sempre più presente sulle strade, ma alla base c’è un problema che va ben oltre la semplice disponibilità di un sollevatore e degli strumenti necessari.

I veicoli elettrici attuali sono macchine molto più sofisticate dal punto di vista elettronico. Oltre ai sistemi tradizionali di un’automobile, incorporano batterie ad alta tensione, motori elettrici, inverter, sistemi di gestione della batteria, numerosi moduli elettronici e una quantità sempre maggiore di software. Per intervenire su determinati componenti ad alta tensione sono necessarie formazione e procedure specifiche.

Il veicolo elettrico non elimina il garage, lo trasforma

Pertanto, non si può dare per scontato che qualsiasi officina che da decenni ripara auto a benzina e diesel possa lavorare automaticamente su un’auto elettrica. Un buon meccanico può avere un’enorme esperienza, ma allo stesso tempo non disporre della formazione o dell’attrezzatura necessaria per intervenire in modo sicuro su determinati sistemi di un’auto elettrica.

Il problema si complica ulteriormente quando compare un guasto elettronico. In alcuni modelli, soprattutto tra le marche più recenti, le officine indipendenti hanno difficoltà ad accedere ai dati e ai sistemi di diagnosi necessari per identificare l’origine del difetto. In questo modo, un’auto che in precedenza poteva essere portata direttamente all’officina di fiducia del proprietario può finire per essere indirizzata al servizio ufficiale.

Anche in questo caso c’è una parte di responsabilità che spetta ai conducenti stessi. Il fatto che un’officina rifiuti un’auto elettrica non significa che il veicolo non possa essere riparato. Significa semplicemente che quell’attività specifica non dispone dei mezzi, delle informazioni o della qualificazione necessarie per farlo. In tal caso, l’alternativa è rivolgersi al produttore o cercare un’officina indipendente specializzata in auto elettriche e ibride.

Nel Regno Unito, ad esempio, esistono qualifiche specifiche dell’Institute of the Motor Industry (IMI) per lavorare con sistemi ad alta tensione. La formazione di livello 4 è rivolta alla diagnosi, alla verifica e alla riparazione di sistemi e componenti elettrici ad alta tensione, inclusi interventi su sistemi che possono essere ancora sotto carica.

un meccanico che parla con un collega mentre effettua diagnosi sugli automobili e analizza i dati nel laboratorio

Il problema è che tutto questo processo di adattamento richiede tempo e denaro. Un laboratorio indipendente deve formare i propri dipendenti, acquistare strumenti specifici, attrezzature di protezione e sistemi di diagnosi, oltre a coprire il tempo che i suoi lavoratori trascorrono lontani dal posto di lavoro durante la formazione. Un rapporto di Autotech Training indica esattamente quale costo comporti per queste aziende liberare un tecnico per la formazione.

Questo spiega in parte la situazione attuale. I centri di riparazione sanno che le auto elettriche rappresenteranno una quota sempre maggiore della loro attività, ma molti stanno ancora affrontando il periodo in cui devono decidere quanto investire e quando farlo. Man mano che aumenta il numero di auto elettriche e ibride che arrivano nelle loro strutture, cresce anche l’incentivo economico per disporre di personale qualificato e attrezzature specifiche.

In realtà, il settore stesso sta già lavorando per soddisfare questa esigenza. L’Independent Garage Association dispone di programmi specifici per formare i professionisti nel diagnosi e nella riparazione dei sistemi ad alta tensione, mentre organizzazioni come HEVRA raggruppano centri di riparazione specializzati che già dispongono di formazione, strumenti e supporto tecnico per lavorare con auto elettriche e ibride.

Tuttavia esiste un altro problema che può rivelarsi ancora più difficile da risolvere: l’accesso alle informazioni tecniche. I dati di LKQ indicano che più di un laboratorio indipendente su quattro ritiene che le difficoltà nell’accedere ai sistemi di diagnosi delle marche più recenti stiano ostacolando nuovi investimenti nelle loro strutture.

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E questo influisce direttamente sul proprietario. Se un’officina indipendente non può accedere alle informazioni necessarie per diagnosticare un guasto, l’alternativa abituale è inviare l’auto al produttore o a un’officina che disponga di tali strumenti. Il risultato può essere una riparazione più costosa e, soprattutto, una minore libertà nella scelta del luogo in cui far mantenere o riparare il veicolo.

LKQ stima che questa situazione possa costringere i conducenti britannici di auto elettriche e ibride ricaricabili ad affrontare centinaia di milioni di sterline in costi di manutenzione aggiuntivi, dovuti all’uso di officine ufficiali. La società stima inizialmente l’impatto in oltre 260 milioni di sterline e avverte che questa cifra potrebbe raggiungere i 550 milioni se persistesse la differenza di prezzo tra officine indipendenti e servizi ufficiali.

Questo non significa che i centri di formazione indipendenti stiano ignorando l’avvento delle auto elettriche. Al contrario: lo stesso settore afferma che si sta già investendo in formazione, strumenti e attrezzature, ma che tale investimento diventa fattibile solo se i professionisti possono accedere anche ai dati e alle informazioni tecniche necessarie per svolgere il lavoro.

Ciò indica che molto probabilmente sarà necessaria un’azione da parte dei governi o dell’UE per regolamentare questa questione, affinché la manutenzione e la riparazione delle auto elettriche non rimangano un’attività esclusiva dei concessionari, riducendo così la concorrenza e aumentando inevitabilmente i prezzi per i consumatori.