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Il nuovo CEO di Fiat attacca Euro NCAP e le sue 5 stelle: “Molte poche case automobilistiche le prendono davvero sul serio”.

Il nuovo CEO di Fiat attacca Euro NCAP e le sue 5 stelle: “Molte poche case automobilistiche le prendono davvero sul serio”.

I test di sicurezza Euro NCAP sono diventati uno dei principali riferimenti per conoscere il livello di protezione offerto dalle auto nuove in Europa. Ottenere le tanto desiderate cinque stelle è solitamente motivo di orgoglio per i produttori, i quali utilizzano questi risultati come argomento commerciale per sottolineare la sicurezza dei loro modelli. Tuttavia, il nuovo responsabile di Fiat ha messo in dubbio l’importanza che l’intera industria attribuisce a queste valutazioni.

Arnaud Belloni, nominato CEO di Fiat, Abarth e Lancia lo scorso settembre, ha rilasciato dichiarazioni particolarmente dure riguardo al sistema europeo di valutazione della sicurezza. In un’intervista concessa al quotidiano britannico Autocar, il dirigente ha affermato che i punteggi di Euro NCAP non hanno più la stessa rilevanza di un tempo e che i continui cambiamenti nei loro criteri hanno finito per confondere i consumatori.

FIAT EuroNcap

"Lavoro in questo settore da 35 anni e Euro NCAP esiste praticamente fin dall’inizio. Posso affermare che pochissimi produttori la prendono davvero sul serio", ha dichiarato Belloni. L’esponente aziendale sostiene che i marchi non definiscono le proprie strategie in base alla posizione ottenuta in queste classifiche e ritiene che anche i consumatori non comprendano appieno i risultati.

Il CEO di Fiat mette in discussione le cinque stelle di Euro NCAP

Il nuovo responsabile di Fiat non ha nascosto il proprio disagio per l’evoluzione dei test di sicurezza europei. A suo avviso, uno dei principali problemi risiede nelle modifiche periodiche dei protocolli di valutazione, che fanno sì che veicoli in precedenza considerati molto sicuri possano ottenere valutazioni inferiori quando sottoposti a criteri più rigorosi.

"Non so come essere politicamente corretto, ma Euro NCAP esiste e i clienti ormai non lo capiscono. Sono completamente persi", ha spiegato Belloni. Il dirigente attribuisce questa situazione alla revisione dei requisiti dell’organismo, che può far sì che un’automobile che in precedenza riceveva cinque stelle ottenga tre o addirittura due in una valutazione successiva.

CEO FIAT

Per il CEO di Fiat, questa evoluzione ha finito per ridurre l’utilità delle classifiche come riferimento per i compratori. “I produttori non basano la loro strategia sulla classificazione. I clienti non lo sanno perché sono confusi, quindi non è importante”, ha aggiunto. Parole che mettono direttamente in discussione il valore commerciale di un sistema che per decenni ha contribuito a migliorare la sicurezza delle automobili.

Le affermazioni risultano particolarmente interessanti perché Euro NCAP non si limita a valutare la resistenza dei veicoli in caso di incidente. I suoi protocolli tengono conto anche della protezione dei passeggeri, della sicurezza degli utenti vulnerabili sulla strada e dell’efficacia delle diverse tecnologie in grado di prevenire sinistri. Proprio l’importanza crescente di questi sistemi di assistenza è uno dei fattori che possono influenzare i punteggi delle auto più economiche.

Fiat prepara un’auto elettrica ancora più economica

Le dichiarazioni di Belloni arrivano in un momento particolarmente importante per la strategia di Fiat, che sta lavorando allo sviluppo di un piccolo auto elettrica destinata alla fascia di accesso. Questo futuro modello potrebbe adattarsi alla nuova categoria europea di veicoli elettrici accessibili, un’iniziativa volta a facilitare la commercializzazione di automobili più economiche e a ridurre le barriere all’ingresso nella mobilità elettrica.

Uno dei principali sfidi per i produttori consiste nel contenere i costi di produzione senza violare i requisiti di sicurezza stabiliti dalla legislazione europea. Per ottenere prezzi più competitivi, questi veicoli potrebbero essere dotati di meno sistemi di assistenza alla guida o rinunciare a determinate funzionalità avanzate, una scelta che potrebbe tradursi in valutazioni Euro NCAP inferiori rispetto a quelle dei modelli più costosi.

In realtà, le dichiarazioni del nuovo CEO di Fiat sono emerse quando è stato interrogato proprio su questa possibilità: se lo sviluppo di un’auto elettrica economica comportasse l’accettazione di un punteggio più basso nei test di sicurezza. La sua risposta fa intuire che l’azienda non ritiene che il raggiungimento della massima valutazione di cinque stelle debba necessariamente determinare la creazione di un veicolo destinato a offrire un prezzo di acquisto ridotto.

Belloni ritiene inoltre che i consumatori abbiano fiducia nel fatto che le automobili moderne offrano livelli adeguati di protezione grazie alle normative vigenti. Secondo lui, gli acquirenti sono consapevoli che i produttori da anni migliorano sia la sicurezza dei loro veicoli che il loro impatto ambientale, pertanto non hanno bisogno di affidarsi esclusivamente alla classificazione a stelle per valutare tali progressi.

Tuttavia, è opportuno distinguere tra i requisiti di omologazione che ogni auto nuova deve necessariamente rispettare e i test indipendenti di Euro NCAP, i cui protocolli possono richiedere livelli di protezione superiori a quelli minimi previsti dalla legge. Un’auto può essere commercializzata legalmente anche se non ottiene cinque stelle, ma ciò non significa che tutti i veicoli offrano esattamente lo stesso livello di sicurezza.

FIAT EuroNcap