Il Luxeed RX inizia le consegne: 852 km di autonomia e guida autonoma di Livello 3

Il Luxeed RX è già nelle mani dei suoi primi clienti. Le consegne sono iniziate il 25 ottobre, dopo il lancio commerciale a settembre, e il suo principale vantaggio va ben oltre l’offerta di una grande autonomia o la capacità di accelerare come un’auto sportiva. La strategia di Huawei e Chery consiste nel preparare l’auto per un salto che cambierebbe il rapporto tra conducente e vettura: la guida autonoma di livello 3. Un passo avanti molto significativo rispetto ai current sistemi di livello 2, come il FSD di Tesla o il NGP di Xpeng.
Un’architettura pronta per passare al livello 3

La differenza tra i due approcci è notevole. Con un livello di assistenza 2, l’auto può controllare la direzione, accelerare e frenare, ma la persona al volante continua a supervisionare costantemente ciò che accade. Al livello 3, entro le condizioni autorizzate, il sistema svolge il compito di guida e l’utente deve rimanere disponibile per riprenderne il controllo su richiesta. Ciò non significa poter trascurare l’auto in qualsiasi strada o circostanza.
Per raggiungere questo obiettivo, le versioni corrispondenti del RX sono dotate di quattro sensori LiDAR e un totale di 38 sensori di percezione. Questo insieme permette di osservare l’ambiente attraverso diverse fonti di informazione, ma la soluzione non si limita alla semplice installazione di più sensori sul telaio. Include anche i componenti necessari affinché l’auto possa continuare a funzionare correttamente in caso di determinati guasti.
Huawei annuncia la presenza di sistemi di backup in otto aree: percezione, calcolo, frenata, guida, comunicazioni, alimentazione elettrica, localizzazione e interazione. In parole povere, si tratta di disporre di sistemi di riserva per le funzioni essenziali. Questa base tecnologica rappresenta uno dei principali punti di forza del RX e spiega perché lo sviluppo verso il livello 3 meriti più attenzione rispetto ad altre funzioni di parcheggio o a uno schermo di dimensioni maggiori.

Tuttavia, la documentazione ufficiale continua a descrivere l’ADS 5 come un ausilio che non sostituisce l’attenzione né il giudizio del conducente. Pertanto, il progresso che arriva sul mercato è rappresentato da questa preparazione tecnica, e non da un’autorizzazione generale per smettere di prestare attenzione alla strada. Non esiste inoltre una base sufficiente per attribuirgli il titolo di primo veicolo della sua categoria con livello 3 già disponibile per i suoi proprietari.
Anche il resto delle caratteristiche non è da meno. Il RX è un SUV di grandi dimensioni con una silhouette particolarmente bassa: misura 5,02 metri di lunghezza e 2,007 metri di larghezza, con una distanza tra assi di 3 metri. L’altezza varia a seconda della versione, tra 1,585 e 1,60 metri. Le sue proporzioni lo avvicinano a un’auto turistica ad altezza elevata con impostazione sportiva, piuttosto che a un vero e proprio fuoristrada convenzionale.
Sotto quel telaio troviamo una piattaforma a 800 V, versioni con trazione posteriore e alternative dotate di due motori e trazione integrale. Il motore posteriore fornisce 277 kW (377 CV), mentre le varianti a due motori includono un motore anteriore da 160 kW (218 CV). La versione a trazione integrale promette un’accelerazione da 0 a 100 km/h in soli 3,6 secondi, un valore notevole per un’auto di queste dimensioni.

La gamma offre un pack da 81 kWh con chimica LFP e un altro da 100 kWh con chimica ternaria. L’autonomia massima annunciata raggiunge i 852 km nel ciclo CLTC, che non devono essere confusi con un’omologazione WLTP né con un’autonomia reale su strada. Per la ricarica, il marchio indica un tempo di 15 minuti per passare dal 30% all’80%, un intervallo diverso dal solito 10%-80% utilizzato in molte comparazioni europee.
Il telaio combina sospensioni anteriori a doppio triangolo e posteriori multibraccio, costituite da cinque bracci. Le versioni più avanzate includono sospensioni pneumatiche a doppia camera e ammortizzatori a rigidità variabile, mentre i freni anteriori sono dotati di pinze fisse a sei pistoni. In teoria, ci sono componenti progettati per ottenere un buon equilibrio tra comfort e precisione; verificare come funzionano insieme richiede di mettersi al volante.
All’interno, uno degli elementi più particolari sono i sedili, che utilizzano 98 sensori e 27 camere d’aria per adattare il supporto al passeggero e alle condizioni di guida. È presente inoltre uno schermo centrale orientabile da 16,1 pollici, un altro da 8,88 pollici per il passeggero e una proiezione di informazioni sul parabrezza. A seconda della configurazione, vengono aggiunti sistema di ventilazione, riscaldamento, massaggio e frigorifero.
Per il lettore europeo, la grande domanda è quando potrà acquistarlo qui e con quali funzionalità. L’arrivo del Luxeed RX in Europa nel 2027 non è confermato nelle fonti consultate. Le informazioni sull’espansione internazionale di Luxeed non permettono di stabilire quali modelli arriveranno, né se i loro sistemi di guida offriranno le stesse prestazioni di quelli in Cina.
Nel suo mercato di origine, i prezzi corrispondono approssimativamente a un intervallo compreso tra 34.800 e 52.200 euro secondo il tasso di cambio. Le versioni annunciate con architettura pronta per il livello 3 partono da circa 42.800 euro secondo lo stesso tasso.
Ora restano da vedere se Chery lancerà questo modello in Europa, dove le voci lo indicano per il 2027 come uno dei modelli simbolo della tecnologia cinese sul mercato globale.