Il Lexus ES500e affronta il Volvo ES90: due grandi berline elettriche con una netta differenza

I primi test e confronti della nuova generazione del Lexus ES500e e del Volvo ES90 iniziano a chiarire che entrambi i modelli appartengono allo stesso segmento, ma con approcci piuttosto diversi. Entrambi mirano a diventare grandi berline elettriche comode per i viaggi, sebbene le prime impressioni indichino che ciascuno presenti punti di forza molto specifici e anche alcune carenze difficili da ignorare.
Uno dei confronti più interessanti proviene dalla rivista olandese AutoWeek, che ha messo direttamente a confronto il Lexus ES500e con il Volvo ES90. I tester hanno posto uno di fronte all’altro due modelli lunghi più di cinque metri, con trazione integrale, grandi batterie e potenze sufficienti per muoversi con agilità. E sebbene i numeri possano far pensare che si tratti di auto molto simili, al volante le differenze sono decisamente più evidenti.
Il nuovo Lexus ES è notevolmente più grande rispetto al suo predecessore. Con 5,14 metri di lunghezza e 2,95 metri di passo, è diventato il modello più grande della gamma del marchio giapponese dopo la scomparsa dell’LS. Inoltre, per la prima volta è disponibile una versione elettrica, con l’ES 350e da 224 CV e l’ES 500e da 343 CV con trazione integrale. Quest’ultimo è il protagonista del confronto.

Il Volvo ES90 adotta una soluzione diversa. Sebbene visivamente possa sembrare una berlina tradizionale, dispone di un grande portellone posteriore che facilita l’accesso al bagagliaio. La versione testata sviluppa 333 CV grazie a un unico motore posteriore e utilizza una batteria da 92 kWh. Esiste anche in versione con due motori che raggiungono fino a 680 CV, anche se questa configurazione è al di fuori di questa comparazione.
Per dimensioni e posizione di guida, entrambe le auto sono più alte di quanto ci si potrebbe aspettare da berline di queste dimensioni. Secondo i tester, sul Lexus questa altezza è particolarmente evidente quando ci si siede al volante. La qualità di fabbricazione è buona e i materiali sono adeguati, ma l’abitacolo non trasmette la sensazione di lusso che ci si potrebbe aspettare da un modello destinato a prendere il posto del LS.
In questa sezione, i tester notano una chiara differenza rispetto al Volvo. L’ES90 trasmette una sensazione più lussuosa e tecnologica, grazie a materiali di qualità superiore, dettagli più curati e sedili particolarmente comodi. Anche il sistema multimediale offre maggiori funzionalità. Il Lexus, invece, mantiene alcuni comandi fisici che semplificano l’uso di alcune funzioni, sebbene altre richiedano l’utilizzo dei menu sullo schermo.

La situazione cambia passando alle postazioni posteriori. Il Volvo presenta un problema significativo legato alla posizione del sedile, troppo basso per gli adulti, al punto che i tester lo considerano scomodo nei viaggi lunghi. Il Lexus sfrutta molto meglio le proprie dimensioni, offrendo più spazio per le gambe e una posizione posteriore più naturale. Anche il bagagliaio del modello giapponese è più grande, sebbene il portellone del Volvo renda lo spazio più utilizzabile nella vita di tutti i giorni. L’ES90 dispone inoltre di un piccolo bagagliaio anteriore, mentre il Lexus ne è sprovvisto.
Il Lexus più comodo, il Volvo più raffinato

Quando viene avviato, il Lexus sorprende i tester per un comportamento più equilibrato del previsto. L’ES500e accelera da 0 a 100 km/h in 5,5 secondi, e i suoi 343 CV sono sufficienti per far muovere con facilità un’auto di queste dimensioni. La distribuzione della potenza è molto ben dosata e, secondo i tester, l’auto mantiene un carattere tranquillo fino a quando non viene richiesta tutta la potenza.
Il Lexus dispone inoltre di leve che permettono di modificare la regenerazione e simulare cambi marcia. I tester ritengono che questa funzione abbia poco valore in un modello progettato per viaggiare in modo fluido. Infatti, sottolineano che il comportamento naturale dell’ES500e si adatta meglio a una distribuzione continua e rilassata della potenza piuttosto che alla possibilità di simulare una trasmissione.
La Volvo offre più potenza nelle sue versioni superiori, ma in questa configurazione da 333 CV i tester lamentano l’assenza di una risposta altrettanto naturale rispetto al Lexus. Criticano inoltre un regolaggio del telaio eccessivamente morbido. L’ES90 è molto confortevole per viaggi lunghi, ma trasmette meno informazioni al conducente e manca di parte del carattere dinamico che ci si potrebbe aspettare da una berlina di questo livello.

Il Lexus non cerca nemmeno di essere un’auto sportiva. La sua sospensione punta chiaramente al comfort e la guida non cerca di trasformarlo in una berlina particolarmente divertente. Tuttavia, i tester sottolineano che mantiene meglio il telaio sotto controllo e offre una sensazione di guida più equilibrata. Il suo comportamento sembra particolarmente adatto per percorrere molti chilometri con passeggeri a bordo.
Lì dove il Volvo fa la differenza dal punto di vista tecnologico è nella ricarica rapida. La sua architettura da 800 volt permette di raggiungere potenze fino a 300 kW nella versione a motore singolo, mentre il Lexus si ferma a 150 kW. Volvo annuncia per l’ES90 una ricarica dal 10 al 80% in circa 22 minuti in condizioni ottimali.
Il Lexus ES500e utilizza una batteria da 75 kWh e supporta fino a 150 kW in corrente continua, con circa 30 minuti per passare dal 10 al 80% in condizioni favorevoli. Sulla carta, si tratta di una differenza significativa per un’auto destinata a lunghi viaggi.
In termini di consumo, tuttavia, entrambe sorprendono positivamente i tester. Nonostante le loro dimensioni e il peso, entrambe le berline riescono a ottenere valori contenuti grazie alla loro buona aerodinamica. Il Lexus riesce persino a superare leggermente il Volvo in questo ambito, nonostante utilizzi la trazione integrale.

Anche per quanto riguarda il prezzo c’è una differenza. Il Volvo ES90 testato, con finitura Ultra e vari elementi opzionali, supera i 88.000 euro, mentre la gamma parte da un importo notevolmente inferiore nella sua configurazione Core. Il Lexus segue una politica diversa, con un equipaggiamento più limitato e poche possibilità di aggiungere opzioni.

La conclusione dei tester è piuttosto più interessante di una semplice vittoria di uno sull’altro. Il Lexus ES500e si distingue per lo spazio posteriore, il comfort, l’efficienza e un comportamento equilibrato, anche se il suo interno e la sua tecnologia non sembrano essere all’altezza delle aspettative di una berlina di lusso. Il Volvo ES90 offre un abitacolo più raffinato, una maggiore dotazione tecnologica e un’architettura a 800 volt molto più avanzata, ma soffre di un sedile posteriore poco confortevole e di una regolazione del telaio che non convince appieno i tester.
In definitiva, le prime comparazioni internazionali evidenziano due approcci diversi per comprendere una grande berlina elettrica. Il Lexus punta sul comfort, lo spazio e la semplicità, mentre il Volvo dà maggiore importanza alla tecnologia, al design interno e alla capacità di ricarica rapida. Nessuno dei due sembra risolvere completamente tutti gli aspetti, ed è proprio questo il fascino di questa comparazione.