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La Kia EV2 dimostra perché non bisogna fidarsi della potenza massima di carica: la batteria piccola si carica quasi altrettanto velocemente della grande.

La Kia EV2 dimostra perché non bisogna fidarsi della potenza massima di carica: la batteria piccola si carica quasi altrettanto velocemente della grande.

Il Kia EV2 è un buon esempio di per quale motivo la potenza massima di ricarica indicata nelle specifiche tecniche non dovrebbe essere l’unico dato da considerare quando si confrontano le auto elettriche. Sulla carta, il modello con batteria piccola parte in vantaggio: annuncia una potenza massima di 118 kW, rispetto ai circa 112 kW della versione con batteria grande. La conclusione sembra semplice: se ha più potenza, avrà bisogno di meno tempo per caricarsi. Ma non è così.

La chiave sta nella curva di carica. Raggiungere una determinata potenza per pochi istanti può apparire ottimo nelle specifiche tecniche, ma ciò che è davvero importante quando ci si ferma a un caricabatterie veloce è per quanto tempo l’auto riesce a mantenere una potenza elevata. In questo caso, il Kia EV2 con batteria piccola raggiunge un picco molto notevole, ma la versione grande sfrutta molto meglio la sessione di carica.

Il risultato è piuttosto curioso. Il Kia EV2 con la batteria da 42,2 kWh necessita di circa 29 minuti per passare dal 10 al 80%, mentre quello dotato di batteria da 61 kWh richiede circa 30 minuti. C’è appena un minuto di differenza tra i due, nonostante la seconda batteria abbia una capacità approssimativamente del 45% superiore. Kia conferma ufficialmente questi tempi di 29 e 30 minuti per entrambe le capacità.

Questo cambia completamente l’interpretazione dei dati relativi alla potenza. La versione più piccola può vantare un picco di 118 kW, ma questo valore non si mantiene per tutta la durata dell’uso. La potenza diminuisce man mano che aumenta il livello di carica; pertanto, il dato davvero interessante è rappresentato dalla potenza media ottenuta durante l’intera sessione.

L’Kia EV2 dimostra che un’auto elettrica lunga 4 metri può performare come una più grande: fino a 435 km in città e uno spazio interno ingannevole

E qui emerge una delle chiavi fondamentali che spesso vengono trascurate quando si parla di auto elettriche. Non basta chiedersi quanti kilowatt di carica un’auto riesce a ottenere in pochi secondi: bisogna analizzare l’intera curva di carica, poiché è proprio essa a determinare per quanto tempo resteremo effettivamente collegati al caricabatterie durante un viaggio.

Nel caso del Kia EV2, la differenza diventa ancora più evidente se si traduce l’energia recuperata in chilometri di autonomia. Durante una sosta di circa 29-30 minuti, la versione da 42,2 kWh può recuperare circa 216 km, mentre quella da 61 kWh raggiunge circa 307 km. In altre parole, aggiungendo soltanto un minuto alla sosta, la batteria più grande permette di recuperare circa 91 km in più.

Kia offre attualmente il Kia EV2 con una batteria da 42,2 kWh e un’autonomia fino a 317 km, mentre la versione da 61 kWh raggiunge i 453 km. Queste cifre corrispondono al ciclo WLTP e possono variare in base alla finitura e alle gomme. Lo stesso marchio indica, ad esempio, fino a 308 km con le gomme da 18 pollici e fino a 317 km con quelle da 16 pollici nella versione a capacità inferiore.

La differenza tra le due versioni ha inoltre un’altra conseguenza importante. Se prendiamo come riferimento i chilometri recuperati durante la sessione di ricarica, la batteria più grande si rivela chiaramente più efficiente nel sfruttare ogni minuto trascorso connesso. In teoria, mantenendo un’efficienza media simile, il Kia EV2 da 61 kWh avrebbe bisogno di circa 21 minuti per recuperare gli stessi 216 km che la versione più piccola riesce a fare in circa 29 minuti.

Pertanto, la situazione è piuttosto paradossale: il Kia EV2 che annuncia una maggiore potenza di ricarica non è necessariamente quello che permette di recuperare più autonomia in una sosta rapida. Il picco massimo può essere superiore, ma ciò che conta davvero è per quanto tempo rimane in una zona ad alta potenza e quanta energia riesce a introdurre nella batteria.