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Il successore elettrico della ForTwo ha già una data di lancio: arriverà il 5 novembre con 82 CV e un’autonomia di 410 km.

Il successore elettrico della ForTwo ha già una data di lancio: arriverà il 5 novembre con 82 CV e un’autonomia di 410 km.

Due posti, ruote posizionate agli angoli e una lunghezza inferiore a 2,8 metri. La formula che rese famoso il ForTwo torna con lo Smart #2, l’auto elettrica urbana del marchio condiviso da Mercedes-Benz e Geely. È già stata fissata la data di lancio in Cina: il 5 novembre. I cinesi saranno i primi ad averne l’opportunità. Il suo arrivo in Europa non ha ancora una data precisa, anche se sappiamo che avverrà durante la stagione primaverile.

Per il marchio è quasi un ritorno a casa. Il ForTwo originale nacque nel 1998 e ne furono vendute oltre 2 milioni di unità, ma la sua produzione cessò a marzo 2024; oggi la gamma è composta da SUV molto più grandi come lo Smart #3 e lo Smart #5. Lo #2 riporta Smart nel segmento che ne fece la popolarità.

Una edizione limitata da non perdere

smart 2 2

La presentazione di novembre non rappresenta il primo passo del #2 in Cina. Il 12 ottobre, lo stesso giorno della sua presentazione mondiale al Salone di Parigi, Smart ha messo in vendita lì la Couture Edition, limitata a 999 unità, al prezzo di 112.999 yuan, circa 14.690 euro. Le prenotazioni erano già aperte dal 14 settembre.

In Cina ci saranno soltanto due versioni, Premium e Couture Edition, come annunciato ufficialmente a Parigi. Il prezzo della versione Premium, quella di accesso, non è ancora noto, ed è proprio questa cifra che conta davvero: una serie limitata non dice molto su dove il modello si posizionerà nel mercato quotidiano.

Batteria CATL e motore posteriore

Smart #2 Mecanica

La versione cinese è dotata di una batteria al litio ferrofosfato (LFP) da 35,8 kWh con cellule CATL. Raggiunge una autonomia di fino a 410 chilometri secondo il ciclo cinese CLTC, più generoso rispetto al WLTP europeo. Con la ricarica rapida passa dal 10% all’80% in 20 minuti, e la funzione V2L permette di utilizzare l’auto per alimentare dispositivi esterni.

Il motore si trova sul retro e aziona le ruote posteriori, come nel ForTwo. Produce 82 cavalli di potenza e, secondo i dati ufficiali del marchio, 130 Nm di coppia. Smart ha inoltre confermato un sistema sospensivo posteriore a cinque bracci, piuttosto insolito per un’auto di queste dimensioni, e un diametro di sterzata di soli 6,95 metri.

Una piattaforma su misura

Smart #2 Interno

Il #2 presenta per la prima volta l’Electric Compact Architecture (ECA), una piattaforma sviluppata appositamente per veicoli elettrici ultracompatti. La progettazione è frutto del team globale di Mercedes-Benz, che ha rispettato le proporzioni del ForTwo. La sua lunghezza varia a seconda della versione tra 2.751 e 2.764 millimetri, con una larghezza di 1.875 millimetri.

All’interno c’è un sedile continuo a forma di panca e un cruscotto avvolgente a forma di S. Mantiene anche il portellone bipartito, la cui parte inferiore si abbassa per fungere da piattaforma di carico o da sedile quando l’auto è parcheggiata, con una capacità di fino a 120 chilogrammi secondo il produttore. Viene prodotto in Cina, nello stabilimento Zhejiang Haoqing Automobile Manufacturing appartenente a Geely, e da lì partiranno anche le unità destinate all’Europa.

Cosa succede in Spagna

Smart #2 Anteriore

Nel nostro paese, Smart accetta già i primi ordini a un prezzo promozionale a partire da 19.990 euro per la versione Pure. La gamma prosegue con il Pure+ (20.990 euro), il Premium (24.490 euro) e la Couture Edition (25.690 euro), limitata a 999 unità per tutta l’Europa. La versione europea utilizza la stessa batteria, sebbene venga annunciata un’autonomia di 290 chilometri secondo il ciclo di omologazione WLTP, e dispone di una ricarica continua a 65 kW; il lancio commerciale è previsto per il primo semestre del 2027.

Il confronto è sorprendente: la Couture Edition costa in Cina circa 11.000 euro in meno rispetto a Spagna. Non si tratta di un calcolo del tutto equo, poiché tasse, dotazioni e omologazioni variano da un mercato all’altro, ma la differenza è notevole per un’auto prodotta nello stesso stabilimento. Nonostante ciò, i concessionari tedeschi hanno già sottolineato l’alto volume di ordini accumulati nei primi giorni.